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martedì 24 maggio 2011

Sarà andato a letto presto

I quotidiani napoletani di oggi raccontano del tour elettorale di Gianni Lettieri (candidato sindaco Pdl in città) nel suo quartiere d'origine, San Lorenzo-Vicaria. San Lorenzo è il cuore del centro antico, mentre la Vicaria, a Napoli, la chiamiamo anche Vasto. E allora diventa maschile. Il Vasto. Non è distante dalla stazione centrale, anzi direi che è proprio lì, a pochi passi. Via Carriera Grande, per esempio, è il luogo d'insediamento di una folta comunità cinese. Fino a 4-5 anni fa erano un migliaio di persone, ora saranno anche di più, titolari di circa 200 negozi, in prevalenza di abbigliamento, riuniti anche in un sindacato da quando le rapine ai loro danni erano aumentate. Qualche anno fa furono pure protagonisti di una protesta pubblica.

venerdì 1 aprile 2011

La corsa a sindaco di napoli / 1. - l'epifania

Visto che la campagna elettorale per le amministrative di Napoli è cominciata, facciamola passare anche un po' di qui. Con dei confronti virtuali fra i candidati su alcuni temi.
Oggi è il giorno della presentazione. E cioé. Qual è stata la prima volta che il loro nome è comparso sulle cronache dei quotidiani?

venerdì 7 maggio 2010

Uomini con le tette

Esiste un'espressione che spesso viene usata con lo scopo di celebrare la forza di una donna, ma di fatto contiene un giudizio discriminatorio, tanto che molte donne cominciano a ribellarsi e a mostrare fastidio. L'espressione è una donna con le palle.
Nel commentare le elezioni in Gran Bretagna, oggi la post femminista Fey Weldon ribalta scena e stereotipi.
"Nick Clegg e David Cameron sono entrambi esemplari di quella specie di uomo che io chiamo New Man, che poi è più donna che uomo. Il New Man incarna le virtù femminili, le uniche che ci possono forse salvare: l'attenzione per gli altri, la generosità, la capacità di chiedere scusa"

mercoledì 31 marzo 2010

Lisistrata non è ancora nata

Spacciata per grande conquista femminile, la legge elettorale per il consiglio regionale della Campania si rivela per quello che nel cortile si temeva: penalizzante per le donne. Riassunto: si potevano esprimere due preferenze, una per genere. Ovviamente la cosa non ha prodotto affatto un consiglio con 30 uomini e 30 donne - ipotesi contro cui già c'era da ridire (perché non 50 donne e 10 uomini?).
Le donne elette sono 14. E vedere chi sono, aiuta a capire questa legge.

martedì 30 marzo 2010

Perché la lega non ha vinto - reprise

Ci sono vari modi alle elezioni per misurare vittorie e sconfitte. Soprattutte alle regionali. Puoi contare chi ha vinto più regioni. Puoi contare chi ne ha perse o guadagnate di più rispetto alla scorsa volta. Puoi guardare le percentuali. Sulla base di questi criteri, un po' dappertutto in queste ore, così come già accadde un anno fa, sta passando il principio secondo cui la Lega avrebbe vinto.
Falso.
Alle europee dell'anno scorso la Lega prese 3 milioni 126mila e 915 voti 2 milioni 885mila 377 voti. Alle regionali di quest'anno ne ha presi 2 milioni 749mila e 176. Significa che nel giro di dodici mesi 377mila 135mila elettori leghisti hanno cambiato idea. Hanno cambiato partito o non hanno votato. E' una vittoria? Sono gli astenuti a farla sembrare tale: le percentuali cambiano.
Perché è importante stabilire tutto ciò? Perché la "verità" secondo cui la Lega è vincente, spinge a costruire a posteriori false ipotesi sui motivi di tale falsa vittoria, legittimando così l'efficacia di un modello di società e di una visione della politica, e inducendo a continuare a seguire l'uno e l'altra. Lì e altrove.
Chi ha vinto allora? Confrontando le cifre nessuno. Nessun partito ha confermato i voti dell'altra volta. Tutti ne hanno persi. Certo, se in un campionato tutti fanno 0-0, e all'ultima giornata c'è solo una squadra che fa un gol e vince 1-0, lo scudetto è suo: ci mancherebbe altro. In quel caso si parla di campionato mediocre. Ecco. Significa che saremo governati da coalizioni mediocri composte da partiti che perdono consenso. D'altra parte non è prevista l'assegnazione di seggi al partito degli astenuti.
Questa è un'idea. Il pda. Il Partito degli Astenuti. Se viene in mente a Silvio, le prossime elezioni le vince così.

Vecchi post
Ehi, attenti, la Lega non ha vinto

lunedì 29 marzo 2010

Il punto numero 10

Gaetano alla fine si mise in viaggio. Tornava a casa per votare. Aveva superato indenne i primi nove punti, stavolta c'erano le preferenze e qualche candidato spendibile, uno di alto livello finanche nel pd (Nino Daniele). E poi Marco gli aveva ricordato del voto disgiunto, sebbene senza chiarire bene come eventualmente risolverlo. Ma ormai erano dettagli. Gaetano partì. Seconda classe, carrozza otto. Me mùncica 'sta cosa, me mùncica, mi socera fà aha padrona dentr'a casa mia, su'ha portrona che ho comprato jo, certo mi moje era 'na pischella quanno se semo sposati, ma è stata lei, mi socera, che l'ha condizionata, nun je so' mai andato a ggenio, e ora me vole condizionà pure er ragazzino, ma se io devo da continua a lavora' a Napoli, er regazzino nunno posso vede mai.
Gaetano pensò che sarebbe bastato scambiarsi il lavoro con quell'uomo calvo dalla lunga coda nera dietro la nuca seduto di fronte a lui. Trenitalia avrebbe avuto un buco spaventoso nel bilancio.

domenica 28 marzo 2010

L'ultima notte del governatore

stream of bassolinousness

Sedici anni e quattro mesi. I giorni li ho contati tutti. Gliel'ho detto pure al direttore del Mattino. Sono sereno. Anche se stanotte non riesco a prendere sonno, va' capisci perché. Non c'è un mio erede in campo. Non è tensione, non è rimpianto. Sereno. Nessuno dei miei sarà esposto alle rivincite degli avversari. Hanno tutti delle garanzie. Non li ho lasciati. Non li ho traditi. Semmai, ma non lo ammetterò con nessuno, in cuor mio sono stati loro a tradire me. Mi hanno tradito nel non tradirmi. Mi sarei divertito se un giovane avesse preso in mano il pallino dicendo: ora vi faccio ballare. Ho sperato di trovare lungo la strada uno che avesse il coraggio di sfidarmi. Di uccidere il padre. Cercavo un Bruto in mezzo a un branco di Ottaviani. Per questo non ci sono miei eredi in campo. Perché non esistono eredi di Antonio Bassolino.
L'hanno chiamato rinascimento napoletano. Oggi lo negano, allora lo giuravano. Non lo era, ma non per i motivi che dicono loro. Il rinascimento cosa fece? Le principali città-stato ebbero un'espansione, fecero nascere stati regionali. Questo non è successo. Io non ho fatto il rinascimento. Io ho fatto l'impero (*).

venerdì 26 marzo 2010

la versione 2.0 del silenzio elettorale

Marco Esposito, candidato al consiglio regionale della Campania per Idv, ha notato che il candidato presidente pdl Stefano Caldoro ha messo sul suo sito il video informativo-istituzionale della Regione, con le indicazioni su come si vota.
Solo che - ops - manca la parte finale dove si spiega che si può far ricorso al voto disgiunto.

mercoledì 24 marzo 2010

Premo il testo numero due

La dura vita dell'elettore. C'è chi mi aspetta venerdì al teatro dei salesiani: "Ci tengo alla tua presenza" (pd, via sms).
C'è chi mi invita in un cinema a Casoria per stasera: "Ti aspettiamo" (pd, via sms).
C'è chi mi vuole a un grande evento sempre stasera "con musica di Guido Lembo" (pdl, via sms).
C'è chi senza darmi scadenza mi dice "ho bisogno del tuo aiuto e del tuo voto per i miei amici X e Y" (pdl, via sms).
C'è chi "ci vediamo per la chiusura della mia campagna" (centrosinistra, due sms).
C'è chi "la chiamo dal call center dell'onorevole K. per un breve questionario: lei era a conoscenza del fatto che è candidato alle prossime elezioni regionali?" (pd, telefonata).
C'è chi "ti chiedo di darmi una mano a far sapere ai tuoi contatti che sono candidato..." (pd, via facebook).
C'è chi "questa è una voce registrata per un breve messaggio da W.X., candidato alle prossime elezioni regionali: se è interessato a ricevere informazioni prema il tasto numero 1, altrimenti...".

martedì 16 marzo 2010

Manuale del voto in 10 regole per un elettore campano indeciso

1) Provare a prendere la residenza nella regione Puglia prima del voto. In caso di impedimenti passare al punto 2

2) Evitare di far ricorso al voto turandosi il naso, giacché il naso è mezzo tumefatto per averlo tenuto turato a lungo davanti alla monnezza che stava sotto casa, sotto l'ufficio, sotto la scuola dei bambini, sotto i negozi, eccetera eccetera eccetera.

lunedì 15 marzo 2010

E all'asilo metteva pure gli sgambetti

Roberto Conte è un ex consigliere regionale della Campania, arrestato, condannato in primo grado per concorso esterno in associazione mafiosa, ed espulso dal Pd - dov'era entrato via Margherita - quando il caso esplose con l'arresto.
Conte aveva provato a tornare in pista alle provinciali di Napoli, ora è candidato al consiglio regionale in una delle liste del centrodestra a sostegno di Caldoro presidente.
Dopo l'annuncio di un mese fa ("non vogliamo inquisiti nelle liste") oggi Gasparri ha affrontato di petto la questione:
Io ero presente quando c'è stata la prima iniziativa in Campania dopo la presentazione delle liste. Caldoro allora ha detto di voler vedere cancellata e ignorata quella candidatura. Tecnicamente, però, un candidato alla presidenza non può mettere il veto a candidati, può solo contestare una candidatura politicamente ma non ha un potere giuridico. Inoltre, dobbiamo dire che questo personaggio era nel centrosinistra, faceva parte della maggioranza di Bassolino. I comportamenti che gli hanno fatto guadagnare questa sanzione da parte della magistratura si sono verificati nella sua precedente appartenenza al centrosinistra.

lunedì 8 marzo 2010

Il guaio di certi discorsi

Dieci anni di malgoverno hanno prodotto danni enormi sotto il profilo economico e dell’immagine. E’ giunto il momento di dire la verità agli elettori e il centrosinistra, che ha amministrato male per molti anni, deve assumersi le responsabilità dei disastri provocati. E’ inutile girare intorno alla questione: i colpevoli della difficilissima situazione in cui si trova il nostro territorio sono Bassolino, il Partito Democratico e tutti quanti hanno sostenuto il governo di centrosinistra. Nessuno di questi può chiamarsi fuori da responsabilità e proporsi come una novità
Lo ha detto il segretario dell'Udc, Lorenzo Cesa, a Caserta.
In Campania l'Udc candida un ex democratico di rilievo [edit] come Pasquale Sommese e ha per leader Ciriaco De Mita, la cui Margherita nel 2005 fu il partito più votato del centrosinistra.

martedì 2 marzo 2010

"Per dire cosa: buon appetito?"

Concita De Gregorio sul panino più contestato d'Italia

Quello che proprio non si può sopportare, e sì che sopportiamo parecchio, è la cagnara del giorno dopo: quella in cui gli artefici del pasticcio, cretini o criminali che siano, fanno la parte delle vittime. Non vogliono lasciarci votare, urlano in piazza, intervenga il presidente della Repubblica. Vogliono impedirvi di votare, dicono i manifesti in tutta Roma. Vogliono chi? Guardate che siete stati voi. Esiste una regola: ci sono un luogo e un termine entro il quale presentare le candidature. Lo sanno tutti, difatti ci si controlla a vicenda. Se uno va a mangiare un panino e non presenta le carte entro l'ora stabilita deve intervenire il presidente della Repubblica? Per dire cosa: buon appetito?

(qui)

martedì 26 gennaio 2010

Era meglio quando si andava da Ugo Zatterin


Ci sono politici convinti che Obama abbia vinto le elezioni grazie al web. Davvero. Ci credono. Lo considerano un modello, per quel motivo lì. Allora provano a imitarlo. Ma solo quando arrivano le elezioni. Qualunque tipo di elezione. Tanto ce n'è sempre una, in giro. Salvo trattare il web, alla fine, come una seccatura. In realtà considerano il web un canale a basso costo per la campagna di turno. E come tale lo trattano. La prova è che una volta esaurita la campagna, smantellano tutto. L'ha fatto anche una scrittrice. Si è iscritta a Facebook, che bello, che bello, quanti amici, quante nuove relazioni, casualmente aveva il nuovo libro da promuovere, e poi ha scoperto che ma no, mi annoia, non riesco a seguirvi tutti come vorrei, arrivederci, avete comprato il libro, è stato bello, bye.

domenica 29 novembre 2009

E non mi danno neppure i guanti nuovi


"A Verdini e Berlusconi per candidarmi avevo chiesto tre cose: una squadra forte per vincere le elezioni e non l´ho avuta; l´autonomia politica rispetto al Pdl e di fatto non ce l´ho, avendo dovuto accettare dopo le elezioni di fare un gruppo unico Pdl-Lista Galli in consiglio comunale; la possibilità, se non fossi stato eletto, di riavere la mia indipendenza economica tornando a fare il lavoro di commentatore a Mediaset, e nemmeno in questo sono stato accontentato".

[Giovanni Galli, candidato sindaco a Firenze]

Vecchie cose dette su Giovanni Galli
E io mangio la bistecca e tu no
E comunque non le paravi mai

mercoledì 17 giugno 2009

Io mangio la bistecca e tu no

Matteo Renzi e Giovanni Galli se le sono date di santa ragione sul tema essenziale dell'io sono più fiorentino di te.
Galli: «Sui clandestini non può accadere che una famiglia dorma sotto il piazzale Michelangelo. Non avevano documenti. È questa la Firenze che vuoi? Se è così te la lascio. Io non ci sto in una città così, me ne vado».
Renzi: «Io sto qui anche se vinci tu».
Galli: «Tu non ci sei mai a Firenze, sei sempre a Pontassieve».
Renzi: «Non ti conviene metterla sul piano della provenienza geografica, te lo dico in amicizia».
Galli: «Perché stai a Pontassieve allora?»
Renzi: «Perché io ho tre figli e le coppie che hanno il terzo figlio, com´è il mio caso, vanno dove stanno i nonni».
Galli: «Anche io ho tre figli».
Renzi: «Ma tu hai fatto il calciatore e prendevi stipendi milionari che io non ho preso».
Galli: «Ma tu hai l´azienda di famiglia».

lunedì 8 giugno 2009

Berlusconi: 8 pdl su 10 non l'hanno votato


Un po' a fatica, ma ecco i dati definitivi per le europee a Napoli. Le cose più rilevanti sono:
- Pdl primo partito in città (senza ancora un gruppo comunale unito). Con il 41 per cento.
- Ma 100 mila persone che un anno fa votarono Pdl, stavolta si sono regolate diversamente: da 263 mila voti a 163 mila voti.
- Ancora. Restando a chi invece ha votato Pdl. Due votanti napoletani del Pdl su 10 hanno dato la preferenza a Berlusconi. Due su dieci: 32 mila preferenze su 163 mila voti Pdl. E però capovolgendo: ci sono 8 napoletani su 10 che voterebbero Pdl anche se non ci fosse Berlusconi.
- Il Pd a Napoli aveva preso 182 mila voti l'anno scorso, e 108 mila stavolta. Il 27 per cento. Ora abbiamo anche un dato dell'attuale forza elettorale di Bassolino in città: le 18mila preferenze per il suo assessore Cozzolino. Il più votato. Poco? Molto? Seguono: Sommese 11mila circa, Montemarano 10.500 (circa 3 mila più di quelle dirottate sul figlio alle comunali 2006), e un bel risultato di Rosaria Capacchione con 7.653 (voto d'opinione puro).
- E' andato malissimo D'Alema. Il presidente di Red e capolista al sud De Castro, per il quale D'Alema s'è tanto speso nei giorni scorsi, si ferma sotto quota 1.500. Bastano per fare il consigliere di municipalità. De Castro è andato peggio persino del pugliese Lavarra, che a Napoli non s'è visto mai. Maluccio pure Pittella (3.400 voti).
- Idv al 10, Rifondazione al 5.1, Udc al 5.1, Sl al 4.3, Destra a 3.5, Radicali al 2. Con questi dati, fra 2 anni, non è detto che il centrosinistra perda al Comune.
- De Magistris più votato di Di Pietro.
- Sussulto verde: 3.500 voti a Di Palma, più di Vendola.
- De Mita ha preso meno voti di Alfonso Luigi Marra, quello che prescinde da ogni ideologia

update ore 14 Irpinianews scrive che in zona le preferenze per De Mita sono 16 mila. Poco? Molto?

Ehi, attenti, la lega non ha vinto


A notte passata. Ora che più o meno è tutto chiaro, tenendo da parte gli zero virgola e i più qualcosa rispetto all'anno tal de' tali, tenendo da parte le ingannevoli percentuali, le cose rilevanti sono:
Sedici milioni di persone non sono andate a votare. Sedici milioni è tutta l'Olanda.
Tre milioni di persone fra Sicilia e Sardegna non sono andate a votare. Significa una su due.
L'anno scorso il Pdl prese 13 milioni e 628 mila voti, stavolta ne ha presi all'incirca 11: significa che 2 milioni e mezzo di suoi elettori non l'hanno rivotato.
L'anno scorso il Pd prese 12 milioni di voti, stavolta ne ha presi 8: significa che 4 milioni di suoi elettori non l'hanno rivotato.

martedì 2 giugno 2009

Ci riprova

L'ormai noto al cortile Alberto Patruno spedisce in giro mail che hanno per oggetto frasi in viaggio nel tempo dal 1948 ...

Avviso !!! Mancano pochi giorni al Voto !!!! Vota Bene !!!!

... messaggi elettorali che puntano in alto ...

MESSAGGIO ELETTORALE:

Cara/o Amica/o,
sono candidato per le Provinciali di Napoli
al Collegio X Vomero-Arenella.


Come diceva De Gasperi “La politica è realizzare”
e, a quest’affermazione io credo; penso, con onestà,
di avere sempre provato a costruire cose positive,
anche attraverso il coinvolgimento e la partecipazione dei cittadini.



... e inviti che danno del tu, del voi, del lei o del costoro un po' come cazzo gli pare

Le sarei grato se mi facesse un po’ di passaparola
tra amici e parenti in zona. Se poi ha persone a cui posso
mandare materiale elettorale a casa o in ufficio non esitate
a mandarmi gli indirizzi o i recapiti telefonici!!!








Detto fra di noi. Senza offesa. Con i valori di sempre-sempre proprio no, visto che un anno fa stava coi Verdi.
Era meglio scrivere con i soliti valori. Che almeno dice e non dice.

domenica 24 maggio 2009

Un cognome, un candidato


Magari un cognome aiuta a scegliere.
Elezioni provinciali a Napoli. Nel collegio di Acerra si scontrano Pelliccia (Pdl) e Visone (Sinistra e libertà). Italiani nel mondo ha curato meglio di tutti gli abbinamenti: candida Birra a Ercolano e Tarallo a Cercola.
Saranno elezioni da fuochi d'artificio. C'è una Botta a Gragnano e una Minerva a Torre del Greco.