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mercoledì 11 maggio 2016

Il Giro di Buzzati e Ortese in Campania


"La Campania ha creato attorno al Giro un'atmosfera euforica, dimentica di antichi e recenti guai" [1]. "Sulla vocazione sudista del Giro d’Italia, per non dire di tutto il nostro ciclismo, si è scritto molto nel passato, e molto si scriverà nel futuro. Nessuno la mette in dubbio, pochi l’assecondano. L’Italia è grande, d’accordo, e soprattutto è lunga, dunque il Giro non può accontentare tutte le regioni. Però l’impressione è che la corsa ceda troppo al richiamo diciamo canonico di alcune località settentrionali, rinunciando a valide utili esplorazioni nel Meridione. (...)

mercoledì 6 ottobre 2010

Lamento per Pompei
















Altre cose su Pompei
Il 24 agosto del 79

giovedì 16 settembre 2010

Erba di casa mia

Nell'intervista data ieri da Matteo Renzi a Repubblica c'è una frase che adesso prendiamo e attacchiamo con una puntina da qualche parte, così sarà pronta per essere tirata fuori e letta, e riletta, e riletta, ogni volta che l'erba buona del sud verrà trasformata in fascio da qualcuno.

Quanti Angelo Vassallo ci sono fra gli amministratori locali del Pd? Quanti sul territorio combattono per la tutela dell'ambiente, dei prodotti tipici, contro le speculazioni edilizie, magari pestando i piedi a qualcuno? Vorremmo che queste persone si sentissero più a loro agio nel Pd.

martedì 27 aprile 2010

"Aggraverebbe di molto gli squilibri"

Le tabelle sono eloquenti. Mostrano che la Campania e le altre regioni del Mezzogiorno a tutt’oggi ricevono flussi totali di spesa pubblica (spesa corrente e spesa in conto capitale) pro capite inferiori alla media nazionale e dunque di gran lunga inferiori alla spesa pubblica ricevuta dai territori italiani economicamente più ricchi. Mostrano inoltre che le entrate pubbliche per abitante affluenti dai cittadini della Campania e delle altre regioni meridionali ai vari Enti non sarebbero sufficienti ad alimentare da sole la pur ridotta spesa del Settore Pubblico Allargato. In altre parole, l’ipotesi estrema di federalismo fiscale (“ogni territorio sia abilitato a spendere le entrate pubbliche che estrae dalla sua popolazione”) che in pochi osano apertamente sostenere ma che in tanti continuano a coltivare, aggraverebbe di molto gli squilibri tuttora vigenti tra territori ricchi, ad elevata capacità contributiva, e territori poveri, a bassa capacità contributiva, tra Nord e Sud d’Italia.
[dalla relazione di Mariano D'Antonio, al passaggio di consegne in Regione - le tabelle sono qui]

mercoledì 31 marzo 2010

Lisistrata non è ancora nata

Spacciata per grande conquista femminile, la legge elettorale per il consiglio regionale della Campania si rivela per quello che nel cortile si temeva: penalizzante per le donne. Riassunto: si potevano esprimere due preferenze, una per genere. Ovviamente la cosa non ha prodotto affatto un consiglio con 30 uomini e 30 donne - ipotesi contro cui già c'era da ridire (perché non 50 donne e 10 uomini?).
Le donne elette sono 14. E vedere chi sono, aiuta a capire questa legge.

domenica 28 marzo 2010

L'ultima notte del governatore

stream of bassolinousness

Sedici anni e quattro mesi. I giorni li ho contati tutti. Gliel'ho detto pure al direttore del Mattino. Sono sereno. Anche se stanotte non riesco a prendere sonno, va' capisci perché. Non c'è un mio erede in campo. Non è tensione, non è rimpianto. Sereno. Nessuno dei miei sarà esposto alle rivincite degli avversari. Hanno tutti delle garanzie. Non li ho lasciati. Non li ho traditi. Semmai, ma non lo ammetterò con nessuno, in cuor mio sono stati loro a tradire me. Mi hanno tradito nel non tradirmi. Mi sarei divertito se un giovane avesse preso in mano il pallino dicendo: ora vi faccio ballare. Ho sperato di trovare lungo la strada uno che avesse il coraggio di sfidarmi. Di uccidere il padre. Cercavo un Bruto in mezzo a un branco di Ottaviani. Per questo non ci sono miei eredi in campo. Perché non esistono eredi di Antonio Bassolino.
L'hanno chiamato rinascimento napoletano. Oggi lo negano, allora lo giuravano. Non lo era, ma non per i motivi che dicono loro. Il rinascimento cosa fece? Le principali città-stato ebbero un'espansione, fecero nascere stati regionali. Questo non è successo. Io non ho fatto il rinascimento. Io ho fatto l'impero (*).

venerdì 26 marzo 2010

la versione 2.0 del silenzio elettorale

Marco Esposito, candidato al consiglio regionale della Campania per Idv, ha notato che il candidato presidente pdl Stefano Caldoro ha messo sul suo sito il video informativo-istituzionale della Regione, con le indicazioni su come si vota.
Solo che - ops - manca la parte finale dove si spiega che si può far ricorso al voto disgiunto.

martedì 16 marzo 2010

Manuale del voto in 10 regole per un elettore campano indeciso

1) Provare a prendere la residenza nella regione Puglia prima del voto. In caso di impedimenti passare al punto 2

2) Evitare di far ricorso al voto turandosi il naso, giacché il naso è mezzo tumefatto per averlo tenuto turato a lungo davanti alla monnezza che stava sotto casa, sotto l'ufficio, sotto la scuola dei bambini, sotto i negozi, eccetera eccetera eccetera.

lunedì 15 marzo 2010

E all'asilo metteva pure gli sgambetti

Roberto Conte è un ex consigliere regionale della Campania, arrestato, condannato in primo grado per concorso esterno in associazione mafiosa, ed espulso dal Pd - dov'era entrato via Margherita - quando il caso esplose con l'arresto.
Conte aveva provato a tornare in pista alle provinciali di Napoli, ora è candidato al consiglio regionale in una delle liste del centrodestra a sostegno di Caldoro presidente.
Dopo l'annuncio di un mese fa ("non vogliamo inquisiti nelle liste") oggi Gasparri ha affrontato di petto la questione:
Io ero presente quando c'è stata la prima iniziativa in Campania dopo la presentazione delle liste. Caldoro allora ha detto di voler vedere cancellata e ignorata quella candidatura. Tecnicamente, però, un candidato alla presidenza non può mettere il veto a candidati, può solo contestare una candidatura politicamente ma non ha un potere giuridico. Inoltre, dobbiamo dire che questo personaggio era nel centrosinistra, faceva parte della maggioranza di Bassolino. I comportamenti che gli hanno fatto guadagnare questa sanzione da parte della magistratura si sono verificati nella sua precedente appartenenza al centrosinistra.

lunedì 8 marzo 2010

Il guaio di certi discorsi

Dieci anni di malgoverno hanno prodotto danni enormi sotto il profilo economico e dell’immagine. E’ giunto il momento di dire la verità agli elettori e il centrosinistra, che ha amministrato male per molti anni, deve assumersi le responsabilità dei disastri provocati. E’ inutile girare intorno alla questione: i colpevoli della difficilissima situazione in cui si trova il nostro territorio sono Bassolino, il Partito Democratico e tutti quanti hanno sostenuto il governo di centrosinistra. Nessuno di questi può chiamarsi fuori da responsabilità e proporsi come una novità
Lo ha detto il segretario dell'Udc, Lorenzo Cesa, a Caserta.
In Campania l'Udc candida un ex democratico di rilievo [edit] come Pasquale Sommese e ha per leader Ciriaco De Mita, la cui Margherita nel 2005 fu il partito più votato del centrosinistra.

martedì 26 gennaio 2010

Era meglio quando si andava da Ugo Zatterin


Ci sono politici convinti che Obama abbia vinto le elezioni grazie al web. Davvero. Ci credono. Lo considerano un modello, per quel motivo lì. Allora provano a imitarlo. Ma solo quando arrivano le elezioni. Qualunque tipo di elezione. Tanto ce n'è sempre una, in giro. Salvo trattare il web, alla fine, come una seccatura. In realtà considerano il web un canale a basso costo per la campagna di turno. E come tale lo trattano. La prova è che una volta esaurita la campagna, smantellano tutto. L'ha fatto anche una scrittrice. Si è iscritta a Facebook, che bello, che bello, quanti amici, quante nuove relazioni, casualmente aveva il nuovo libro da promuovere, e poi ha scoperto che ma no, mi annoia, non riesco a seguirvi tutti come vorrei, arrivederci, avete comprato il libro, è stato bello, bye.

giovedì 14 gennaio 2010

Agropoli e il federalismo toponomastico


La città di Agropoli ha stabilito che le proprie vie non andranno più intestate a personaggi di rilievo nazionale, e comunque non a chi sia privo di un legame diretto e forte con quella parola magica che è diventata territorio.

giovedì 17 dicembre 2009

Senza una donna come siamo lontani


Ora che la Corte costituzionale ha dato il via libera alla nuova legge elettorale della Regione Campania, mentre i promotori esprimono soddisfazione e la corsa al posto è cominciata, bisognerebbe ragionare sul perché questa non è realmente una legge dalla parte delle donne.
La legge prevede che ciascun elettore possa esprimere due preferenze sulla scheda per il consiglio regionale, a patto che si tratti di due preferenze di genere diverso. Un uomo e una donna. O una donna e un uomo. Altrimenti la seconda preferenza sarà cancellata.
Perché la legge penalizza le donne, lo capisce finanche un uomo.

mercoledì 28 ottobre 2009

Facce e bisogni

Il segretario Pd nelle Marche













Il segretario Pd in Campania

giovedì 12 marzo 2009

La Campania all'avanguardia


A proposito di quanto si diceva qui. Hanno deciso: sulla scheda si darà una preferenza a un candidato e una preferenza a una candidata.
“L’approvazione della legge elettorale regionale rappresenta un momento fondamentale per la vita istituzionale della Campania”. Così Valentina Fiorillo, responsabile delle Riforme istituzionali dell’Esecutivo regionale del PD, commenta l’approvazione delle norme che regoleranno il voto alle prossime elezioni regionali. “Numerose le innovazioni introdotte, tra cui l’abolizione del listino e le nuove norme sulla comunicazione politica. Ma la vera novità è rappresentata dall’introduzione della doppia preferenza di genere. Questa disposizione - prosegue Fiorillo - rappresenta infatti un punto di equilibrio responsabile ed innovativo tra le istanze di eguaglianza e quelle di rappresentanza di genere. Inoltre, queste norma è unica nel panorama comparato delle leggi elettorali regionali e pone la Campania all’avanguardia nei processi di rinnovamento dei sistemi di governo locale”. UFFICIO STAMPA PD CAMPANIA
Dunque se io ora volessi votare due donne, c'è una legge che me lo impedisce. Una legge voluta dalle donne. 

venerdì 23 maggio 2008

I danni al turismo dell'emergenza rifiuti


C’è chi offre una notte gratuita su 4 a Capri, l’isola che riapre la mitica via Krupp dopo 30 anni. Sauna, bagno turco e doccia finlandese omaggio per chi invece ne trascorre 3 a Ischia. Il Cilento mette in campo un bus per trasferimenti dall’aeroporto napoletano di Capodichino, hostess a bordo, 3 corse al giorno, 10 euro. Si chiama “Effetto Rincorsa”, alla vigilia della prima estate campana segnata dai danni all’immagine per l’immondizia in strada. Il mare al tempo dei rifiuti. E’ caccia al turista indeciso. Campagne pubblicitarie, pacchetti low cost, promozioni. Anche nei luoghi dove l’ombra nera dei sacchetti non è giunta, spulciano i dati delle prenotazioni con la paura di un contagio, e col timore che le strade tornino come a gennaio. Le disdette di Capodanno, il picco di febbraio, la debacle di Pasqua. Il turismo è il settore più toccato da due righe infilate tra le centomila pagine degli atti del processo in corso al tribunale di Napoli. "I danni all’immagine, all’ambiente, alla salute sono di proporzioni a tal punto enormi da renderne difficile una quantificazione anche approssimativa". Scrive così, il giudice Marcello Piscopo. Enormi e inquantificabili. 

Non c’è associazione o categoria che non abbia azzardato stime e accostamenti apocalittici. Come Confesercenti, che fa confronti con l’11 settembre e parla di danni per 70 milioni. Come Confederazione italiana agricoltori, che pensa a Chernobyl e usa la parola tracollo per 140mile imprese e 14 prodotti doc. Come Coldiretti, che col suo presidente regionale Vito Amendolara aveva previsto perdite per 500 milioni e oggi dice "ci siamo avvicinati, ma almeno si sa che frutta e verdure sono incontaminate". Sono in tanti a scavare nell’immondizia napoletana, per contare i soldi marciti lì dentro. Almeno 140 milioni, secondo la sezione regionale della Corte dei Conti. Per ora. "La risonanza internazionale degli ultimi tempi porterà a una rimeditazione degli importi", così il procuratore Arturo Martucci di Scarfizzi nella sua relazione annuale. Gli albergatori napoletani ne hanno calcolati 15 nel solo 2007. Unionturismo, sede in Val d’Aosta, dice almeno 500. Gianfranco Fisanotti, presidente, spiega perché: "Non è più una tragedia locale, ma nazionale. Negli anni ’80 l’Italia era prima nel settore, ora siamo ventottesimi per competitività. Non soffriranno Sorrento, 
Amalfi, Positano. Ma Napoli è un simbolo. Se crollano i simboli è la fine. Di questa città, alla scorsa Fiera di Berlino, si parlava come della cloaca del Mediterraneo".

Poi ci sono i piccoli e grandi danni di ciascuno. I giudici di pace intimano ai Comuni di pagare rimborsi da mille euro ai cittadini. Un hotel napoletano a 4 stelle ha licenziato un cameriere per
“calo di presenze da rifiuti”. Le scuole internazionali per i figli di lavoratori stranieri tamponano disdette. Tra Lago Patria, Varcaturo e Licola, villette e residence sono tornati in vendita alle cifre di 3 anni fa. Il mercato è crollato del 65 percento. Luigi Aruta, titolare di agenzie immobiliari: "Scappano anche gli americani. Sono liberi 280 appartamenti gestiti dalla base Nato". A Caserta, in piena esposizione mediatica del dramma, sono piovute rinunce da squadre del Nord per un torneo giovanile di basket. La Provincia opera per far nascere un parco urbano nei pressi della Reggia, ma per i danni all’ambiente si trema lungo i 42 km di litorale legati a 5 depuratori, dove 126 milioni sono investiti in bonifiche e dove si chiede a un evento di rilanciare l’immagine. Le chiamano le “Mozzarelliadi”. Gli imprenditori balneari di Castelvolturno chiedono la riduzione del canone demaniale.

La Regione ha stanziato 20 milioni per lo stato di crisi. Claudio Velardi, assessore al Turismo, racconta: "Le condizioni strutturali del ciclo rifiuti migliorano lentamente. Il punto è che Napoli ha una struttura civile e umana assai fragile. Vive di umori: picchi di esaltazione e fasi di depressione.  Lo spirito pubblico è crollato dinanzi allo schiaffo internazionale ricevuto". Così lui va al porto ad accogliere i crocieristi con le sfogliatelle. Ha inventato i pacchetti “Easy Napoli” e “Welcome Napoli”. Ha invitato la tv cinese. Ha programmato gli eventi del 2009. "Alle fiere internazionali non bisognerà più portare il simbolo dei Faraglioni, ma prodotti. La Spagna non vende i depliant
dell’Andalusia, ma pacchetti mirati. Meglio se tagliati su fasce d’età, o per fasce di prezzi". E’ in vista un accordo con Google per trascinare le pagine campane in cima al motore di ricerca. E aumentano i voli low cost, uno in più da New York, nuovi collegamenti con Stoccolma e Copenhagen. Massimo Sansiviero, rappresentante del consorzio Costa del Cilento, spiega: "Ecco perché nasce il bus Cilento Express con collegamenti da Capodichino. In 4 ore vai da Linate alla  spiaggia di Palinuro, e in 5 ci arrivi dalla Germania".

Turisti in fuga? Giù le tariffe. Secondo Amalfitano, ex sindaco di Ravello e coordinatore dei piccoli Comuni, testimonia che "prezzi così bassi non si erano mai visti in costiera amalfitana. I danni temuti hanno dato una scossa a chi sentiva di non averne bisogno. So di migliaia di mail spedite dagli alberghi per fidelizzare i clienti. In altri tempi non sarebbero partite". Stesso attivismo a Capri, che come Ravello i cumuli in strada non li ha visti. Il sindaco Ciro Lembo è autorizzato a un accordo con località laziali, per conferire lì l’immondizia: l’isola ha una differenziata al 40 percento, Anacapri è al 60. Strade pulite, insomma. Napoli è un discorso a parte. I soggiorni sono in calo dal 2005: non era mai successo dai giorni del G7. Ovvio che il 2008 sia incubo e scommessa. L’hotel Vesuvio sul lungomare ha chiuso il ristorante. Nel centro storico c’è chi offre la prima notte gratis: "Se siete soddisfatti, rimanete". Stanno per aprire 6 nuovi hotel: un 5 stelle, tre 4 stelle, due 3 stelle. Più 15 richieste per nuovi B&B. Però gli albergatori si lamentano. Forse perché nel 2004 i turisti sono cresciuti come non accadeva da 27 anni (2.195.192 presenze), e ogni flessione da allora è un danno. Figurarsi coi rifiuti. "E’ stato come dopo il colera", dicono.

Il colera è dell’agosto ’73. Quando Napoli perse 450mila visitatori. I 2 milioni e 202mila turisti dell’anno prima non sono stati più raggiunti. Dal ’98 Palazzo Reale non entra fra i 30 siti turistici più visitati d’Italia. C’entrano solo i rifiuti? "Il picco di crisi, stavolta, si è verificato nei mesi tradizionalmente di bassa stagione: gennaio e febbraio. Possiamo recuperare", la lettura di Valeria Valente, assessore comunale, in contatto con un tour operator russo per spostare in città un flusso di 200mila persone, indirizzato fin qui in Sicilia. Questa è la battaglia del turismo, il settore più colpito dai "danni enormi e inquantificabili" da rifiuti. Poi arriva il ponte del 1 maggio, i vigili in strada sono pochi, i musei chiudono e il danno aumenta.

(Il Venerdì, 16 maggio 2008)

CRISI E NUMERI

i danni all'agricoltura 
-35% vendite frutta e ortaggi
-25% vendite olio e vino
-40% vendite formaggi e mozzarella
-30% presenze nei 374 agriturismi regionali
(fonte: Confederazione italiana agricoltori, gennaio 2008)

i danni agli esercizi pubblici
-40% per negozi, bar e ristoranti
(fonte: Ascom Napoli)
il made in Campania a rischio
135mila imprese agricole
14 prodotti doc
29 vini Docg, Doc e Igt
329 prodotti tradizionali
(fonte: Coldiretti)

i danni alle imprese alimentari
-3,8 miliardi di fatturato per le 10.789 imprese alimentari
-438 milioni per calo da esportazioni
(fonte: Confartigianato, gennaio 2008)

il turismo in Campania
(presenze in musei, monumenti, siti archeologici)
2003: 6.166.108 visitatori per un introito di 23.001.561,02
2004: 6.513.497 visitatori per un introito di 24.442.567,86
2005: 6.463.951 visitatori per un introito di 25.186.594,85
2006: 6.769.725 visitatori per un introito di 28.227.340,05
2007: 3.556.336 visitatori per un introito di 11.710.983,76 (* dato del primo
semestre)

i 5 siti più visitati nel primo semestre 2007
Scavi di Pompei (2. In Italia) 1.202.525 visitatori
Reggia di Caserta (7. In Italia) 381.198 visitatori
Museo Archeologico di Napoli (12. In Italia) 218.694 visitatori
Scavi di Ercolano (19. In Italia) 158.549 visitatori
Templi di Paestum (20. In Italia) 152.516 visitatori
(fonte: Ministero per i Beni e le Attività Culturali)

presenze negli alberghi di Napoli2000: 1.712.249 +8 %
2001: 2.103.841 +22.9%
2002: 2.118.722 +0.7%
2003: 2.127.008 +0.4%
2004: 2.195.192 +3.2%
2005: 2.117.697 -3.5%
2006: 1.979.302 -6.5%

l’anno del boom: 1964 con 2.670.179 presenze
l’anno del minimo: 1993 con 1.114.920 presenze
la crescita maggiore: 2001 con +22.9%
il crollo maggiore: 1975 con -14.9%
Il 2006 è il primo anno nella storia della città in cui i B&B superano 100mila ospiti
(125.074 per la precisione)

(fonte: Assessorato al Turismo del Comune di Napoli)

sabato 25 febbraio 2006

Lady Mastella e i listini

«Sarà solidarietà fra mogli, ma io non vedo qual è il problema». Parla Sandra Lonardo, la moglie di Clemente Mastella. La donna approdata in consiglio regionale attraverso il listino blindato di Bassolino, la donna che del consiglio è diventata il presidente e che ora vede la sua storia allo specchio nella vicenda della candidatura al Senato di Annamaria Carloni stabilita dai Ds.
Signora Lonardo, non sono scenari inopportuni?
«Tutta la mia solidarietà ad Annamaria Carloni. Questa si chiama discriminazione».

lunedì 13 febbraio 2006

Il peso dei cognomi

Ma quale sconvenienza. «Vuol dire che avrà grande fiducia in suo fratello. Se Alfonso Pecoraro candida Marco Pecoraro, se si assume tutte le responsabilità politiche della scelta, se il suo partito accetta e non obietta, allora lo scandalo dov'è?», si chiede Sandra Lonardo, la signora Mastella. «Non lo dico per autodifesa». Ci mancherebbe. Mentre a sentire Fulvio Martusciello, fratello di Antonio che fu tra i fondatori di Forza Italia, il vizio d'origine di Marco Pecoraro Scanio è un altro. «Per causa sua, un anno non sono riuscito a completare l'album delle figurine». I calciatori Panini.

mercoledì 11 gennaio 2006

La donna che camminò sul burrone per andare a partorire

Un ponte di ferro lungo trenta metri. Quelli dell'Anas stanno andando a smontarne uno a Campobasso per portarlo in settimana a Positano. E' la toppa da sistemare sul vuoto di Tordigliano, sulla frana al chilometro 9 della statale 163. Dove per ora si arriva solo in pullman: si ferma in uno sterrato a 500 metri dalla strada perduta, per l'inversione, apre le porte e signori si scende, tutti a piedi. Il ritorno della diligenza. Gli studenti con gli zaini in spalla. Un fruttivendolo con i carrelli riempiti al mercato. La casalinga salita all'alimentare di Sant'Agnello. I turisti e loro valigie a rotelle. Tutti a piedi lungo il solo mezzo metro d'asfalto rimasto in piedi, una striscia, un sentiero sottile con cui andare oltre l'isolamento, tra una roccia imbrigliata nella rete sulla sinistra e il vuoto che ingoia la strada a destra.