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giovedì 30 giugno 2011

Divani e altri disastri












[qui: grazie a Fiorella per la segnalazione]

giovedì 19 maggio 2011

Io questa storia me la vorrei un poco interrogare *

Arriva sempre questo momento. Quando il livello di immondizia lungo le strade di Napoli s'accosta, accarezza o scavalca la quota psicologica di duemila tonnellate, bisogna starne certi che il momento arriva.
E' un attimo. Ma frantuma la barriera d'indifferenza alzata intorno alla munnezza dalla sovra-esposizione dell'evento. Infarinata nell'assuefazione mediatica, calata e alzata nel grado zero dell'attenzione e dentro il livello alfa della noia, l'immondizia torna improvvisamente commestibile con un rilancio di indignazione che sarebbe da consegnare allo studio di qualche sociologo. Era capitato nel 2008, a dicembre scorso, e pochi giorni fa di nuovo.
Succede quando il mondo si accorge che i rifiuti sono arrivati addirittura sotto casa di Sofia Loren.

lunedì 9 maggio 2011

Addio al saponaro, l'emergenza rifiuti lo ha cancellato

L'ultima colpa dell'emergenza rifiuti è la persecuzione dei saponari, fra i mestieri più antichi di Napoli. Il saponaro è quella specie di rigattiere ambulante: un tempo barattava oggetti o panni vecchi con sapone da bucato. Ccà stà 'a pezza ccà stà 'o ssapone. S'è continuato a chiamare con lo stesso nome pure quando ha smesso di ricompensare col sapone, continuando però a caricare sul suo carretto i materassi gettati via, le scarpe usate, gli specchi rotti.
Nell'iconografia della città ne compaiono di due tipi. Uno un po' più folkloristico, filone Ferdinando Russo-Raffaele Viviani; l'altro più appartato e solitario, mood Giovanni Capurro. In ogni caso una figura mito, se Achille Campanile in Gli asparagi e l'immortalità dell'anima scrive: "Quanto a Napoli, sentivamo spesso parlare dei saponari. La prima volta che capitammo nella città partenopea, domandammo dei saponari. Capitammo nella Mecca dei cercatori di mobili antichi. Erano mobili immensi".

sabato 29 gennaio 2011

Che vuol dire in momenti come questi

Leggere di Napoli da qui

Però intanto è Napoli ad essere di nuovo sotto i riflettori. E pensare che lo fu - e non cent'anni fa - per tutt'altro aspetto: per il suo irrefrenabile "rinascimento", per l'esplodere di ognuna delle sue pulsanti vene culturali, dalla musica al cinema, fino al teatro. Quella luce quasi non brilla più. E nei momenti di maggior sconforto - che vuol dire in momenti come questi - viene da chiedersi se Napoli non stia finendo come finisce una stella: che continua a irradiar luce anche se si è spenta già
[Federico Geremicca, oggi su La Stampa]

giovedì 2 dicembre 2010

Un altro scuorno

Con l'immondizia di Napoli di nuovo su tv e giornali, è quasi fatale correre a ri-mettere le mani sul bellissimo libro di Francesco Durante, "Scuorno". Uscì nel 2008, quando il sentimento di vergogna toccò il picco e poi lasciò spazio, non proprio a una speranza, ma almeno a una promessa. Due anni fa non lo lessi. Un po' perché Narrativa batte Saggi 2-0. Un po' perché era piaciuto moltissimo a un tizio che mi sta antipatico. E comunque. Durante è docente della materia più bella che esista: letterature comparate. Ed è stato anche traduttore di John Fante. Leggendo "Scuorno" a due anni dall'uscita, oggi che la cupa cronaca accentua i giudizi malevoli su Napoli e sul sud, si compie veramente un viaggio - diacronico e sincronico - dentro un mondo. Viaggio antropologico, sociologico e linguistico-letterario. Pop e raffinato. Con una lunga serie di citazioni su Napoli (di quelle che in genere mi piace sistemare su Twitter) a puntellare ragionamenti e convinzioni.

martedì 23 novembre 2010

fate presto - trent'anni dopo

venerdì 22 ottobre 2010

Aria di riabilitazione

La gente del vesuviano dice, in sintonia con la commissione europea che sta monitorando queste decisioni, che due discariche enormi nel Parco nazionale del Vesuvio siano troppe. Lei non sente ragioni o pensa che ci sia la camorra dietro questi disordini?
"Io dico che non è vero che la camorra vuole sic et simpliciter l'apertura delle discariche. Penso che le organizzazioni criminali ci guadagnino nel disordine. La camorra vuole che non si faccia niente, vuole che alla fine si debba agire sotto l'onda degli scontri, e dell'abusivimo. La camorra ha sempre lucrato su questi settori. Ed è stato vero per 15 anni, non è mai stato denunciato con forza".
Lo denunciava anche Bassolino, ma si diceva fosse un alibi.
"Penso che anche Bassolino, che per me è persona onesta, sia stato una vittima di questa situazione. Una vittima che non ha voluto decidere fino in fondo.
(da un'intervista a Stefano Caldoro, governatore pdl della Campania)

Vecchie cose sui rifiuti (e un po' anche su Bassolino)
Discarico, ergo sum
Il senatore Bailey, Musharraf e Antonio Bassolino
Lucio Dalla, i neoborbonici, i rifiuti e Bassolino

venerdì 19 marzo 2010

Il romanzo al tempo dei rifiuti

Dopo analisi, saggi e canzoni, la tragedia dei rifiuti napoletani diventa spunto per un romanzo. Diciamo che i rifiuti sono il catalizzatore o forse forse un turning point.
Emanuele Trevi, Il libro della gioia perpetua 
C'era una volta il favoloso mondo di Lossiniere, un paese dove non suonano i telefoni e si viaggia in carrozza. Napoli, invece, è un inferno vero di traffico e spazzatura. Uno scrittore, appena arrivato da Roma, scopre che l'evento a cui doveva partecipare è stato annullato all'ultimo minuto. Il viaggio, in apparenza inutile, gli fa conoscere una enigmatica maestra e lo porta all'incontro fortuito con un manoscritto ambientato nel paese di Lossiniere, "Il libro di Clara e Riki," e con il mistero della sua autrice: una bambina di otto anni.
[dalla descrizione che gira in rete]

Qui c'è una sua intervista a Nazione Indiana sul tema della responsabilità dell'autore.

venerdì 6 novembre 2009

Lucio Dalla, i rifiuti, i neoborbonici e Bassolino


L'ultimo disco di Lucio Dalla non è indimenticabile. Anzi è proprio brutto. Se si capisce come sia possibile che una vena si spenga, non è chiaro come accada che uno come lui stoni. Perché stona proprio: il disco si sente tutto qui. Il pezzo migliore sembra Broadway, che Dalla chiude con una frase in napoletano, Stateve ccà. E sempre a Napoli è dedicato il duetto con Toni Servillo, Fiuto, pezzo che gira intorno alla vicenda rifiuti. Ora. Lasciando perdere il delirio del movimento neoborbonico che invita a boicottare i concerti del bolognese che maggiormente ama Napoli, una cosa non è chiara: ma il Maramao della canzone è Bassolino?

domenica 18 ottobre 2009

Raccolta differenziata



(via Melisurgo, Napoli)

sabato 27 giugno 2009

Appunti per quando sarò sindaco (2)

Se a Wimbledon non è solo il primo anno con il tetto sul campo centrale;
se a Wimbledon è anche il primo anno in cui si pongono il problema della raccolta differenziata, il recycling, con 2 mila persone che trascorrono la notte in campeggio nel parco e altre 15 mila in media sui campi da tennis ogni giorno;
se a Wimbledon sono stati montati dei tennisti stilizzati accanto ai bidoni - presumo - della carta, del vetro, della plastica;
- allora ricordarsi di sistemare campane della differenziata all'interno dello stadio San Paolo (40 mila spettatori di media) e montare un Lavezzi di cartone nei paraggi. O meglio Maradona?




















(nell'immagine un rovescio a due mani. Oppure è una volè?)

sabato 23 maggio 2009

Appunti per quando sarò sindaco


Se i rifiuti sono una risorsa. Se il governo taglia i fondi alle scuole pubbliche e c'è chi lancia un sos per una colletta. Se anche i privati possono conferire rifiuti riciclabili alle piattaforme:
- prevedere che alunni e studenti iscritti alle scuole comunali, i loro genitori e i loro nonni, devolvano ai rispettivi istituti di appartenenza carta e cartoni, alluminio, bottiglie di vetro e bottiglie di plastica, affinché la scuola possa vendere i materiali alle piattaforme, ricavarne un guadagno e aggiungere la cifra al budget annuale.

giovedì 14 maggio 2009

Sky Silvio


Gli affari sono affari. Così dopo la questione Shooting Silvio, il portale Sky del nemico Murdoch fa pubblicità alla "raccolta esclusiva per conoscere il Cavaliere" che Libero sta distribuendo in edicola.

Ora. Sapete come ha chiamato la raccolta, il Re della Comunicazione? L'ha chiamata "Berlusconi tale e quale". A Napoli il "tale e quale" storicamente significa: ritratto, fotografia. Ma con il know-how più recentemente acquisito, nel sentire "tale e quale", i napoletani volano col pensiero verso le praterie di Chiaiano, Terzigno e Acerra. Il tal quale, ormai, è 'a munnezza.


Non pago, il Re della Comunicazione ha chiamato il fascicolo numero 8 "Il credente, il politico, i Papi". Però ci ha messo la maiuscola. Quest'uomo è tre metri sopra il cielo. Above the Sky.

giovedì 30 aprile 2009

Il camino


Stasera Annozero farà un collegamento da Acerra.
Bertolaso ha aperto le porte dell'inceneritore inaugurato il 18 marzo 26 marzo per rispondere alle denunce degli attivisti e dei giornali sul suo cattivo funzionamento. Il cattivo funzionamento dell'inceneritore, non di Bertolaso. Almeno.
L'inceneritore è acceso come si vede qui sotto:



Acceso: ieri sicuro. Che poi funzioni e come funziona, ce lo spiegheranno ognuno secondo la propria posizione.

(ANSA) - ACERRA (NAPOLI), 30 APR - L'impianto "produrrà energia entro metà maggio, ed entro dicembre sarà effettuato il collaudo così da entrare in completo esercizio". Lo ha sottolineato Giuseppe Vacca, direttore dei lavori del termovalorizzatore di Acerra (Napoli)

(ANSA) - ACERRA (NAPOLI), 30 APR - "Non ci sentiamo garantiti dall'osservatorio ambientale, che ha taciuto sullo spegnimento dell'inceneritore, fino a quando non abbiamo denunciato pubblicamente la sua falsa partenza". Lo ha sottolineato Tommaso Esposito, portavoce dei comitati cittadini contro il termovalorizzatore di Acerra (Napoli).

venerdì 20 marzo 2009

Beccato


Google Map ha aggiunto le street view anche per Napoli.
Sotto casa mia hanno beccato uno che piazzava un sacchetto d'immondizia nei contenitori per la carta.
[ehi, tranquillo, non lo dico che so chi sei]

domenica 21 dicembre 2008

I rifiuti di Napoli visti dalla Germania


Der Spiegel in versione inglese su Napoli, monnezza e zozzimma

sabato 24 maggio 2008

La caccia al turista al tempo dei rifiuti

C’è chi offre una notte gratuita su 4 a Capri, l’isola che riapre la mitica via Krupp dopo 30 anni. Sauna, bagno turco e doccia finlandese omaggio per chi invece ne trascorre 3 a Ischia. Il Cilento mette in campo un bus per trasferimenti dall'aeroporto napoletano di Capodichino, hostess a bordo, 3 corse al giorno, 10 euro. Si chiama “Effetto Rincorsa”, alla vigilia della prima estate campana segnata dai danni all'immagine per l’immondizia in strada. Il mare al tempo dei rifiuti. E’ caccia al turista indeciso. Campagne pubblicitarie, pacchetti low cost, promozioni. Anche nei luoghi dove l’ombra nera dei sacchetti non è giunta, spulciano i dati delle prenotazioni con la paura di un contagio, e col timore che le strade tornino come a gennaio.

venerdì 23 maggio 2008

I danni al turismo dell'emergenza rifiuti


C’è chi offre una notte gratuita su 4 a Capri, l’isola che riapre la mitica via Krupp dopo 30 anni. Sauna, bagno turco e doccia finlandese omaggio per chi invece ne trascorre 3 a Ischia. Il Cilento mette in campo un bus per trasferimenti dall’aeroporto napoletano di Capodichino, hostess a bordo, 3 corse al giorno, 10 euro. Si chiama “Effetto Rincorsa”, alla vigilia della prima estate campana segnata dai danni all’immagine per l’immondizia in strada. Il mare al tempo dei rifiuti. E’ caccia al turista indeciso. Campagne pubblicitarie, pacchetti low cost, promozioni. Anche nei luoghi dove l’ombra nera dei sacchetti non è giunta, spulciano i dati delle prenotazioni con la paura di un contagio, e col timore che le strade tornino come a gennaio. Le disdette di Capodanno, il picco di febbraio, la debacle di Pasqua. Il turismo è il settore più toccato da due righe infilate tra le centomila pagine degli atti del processo in corso al tribunale di Napoli. "I danni all’immagine, all’ambiente, alla salute sono di proporzioni a tal punto enormi da renderne difficile una quantificazione anche approssimativa". Scrive così, il giudice Marcello Piscopo. Enormi e inquantificabili. 

Non c’è associazione o categoria che non abbia azzardato stime e accostamenti apocalittici. Come Confesercenti, che fa confronti con l’11 settembre e parla di danni per 70 milioni. Come Confederazione italiana agricoltori, che pensa a Chernobyl e usa la parola tracollo per 140mile imprese e 14 prodotti doc. Come Coldiretti, che col suo presidente regionale Vito Amendolara aveva previsto perdite per 500 milioni e oggi dice "ci siamo avvicinati, ma almeno si sa che frutta e verdure sono incontaminate". Sono in tanti a scavare nell’immondizia napoletana, per contare i soldi marciti lì dentro. Almeno 140 milioni, secondo la sezione regionale della Corte dei Conti. Per ora. "La risonanza internazionale degli ultimi tempi porterà a una rimeditazione degli importi", così il procuratore Arturo Martucci di Scarfizzi nella sua relazione annuale. Gli albergatori napoletani ne hanno calcolati 15 nel solo 2007. Unionturismo, sede in Val d’Aosta, dice almeno 500. Gianfranco Fisanotti, presidente, spiega perché: "Non è più una tragedia locale, ma nazionale. Negli anni ’80 l’Italia era prima nel settore, ora siamo ventottesimi per competitività. Non soffriranno Sorrento, 
Amalfi, Positano. Ma Napoli è un simbolo. Se crollano i simboli è la fine. Di questa città, alla scorsa Fiera di Berlino, si parlava come della cloaca del Mediterraneo".

Poi ci sono i piccoli e grandi danni di ciascuno. I giudici di pace intimano ai Comuni di pagare rimborsi da mille euro ai cittadini. Un hotel napoletano a 4 stelle ha licenziato un cameriere per
“calo di presenze da rifiuti”. Le scuole internazionali per i figli di lavoratori stranieri tamponano disdette. Tra Lago Patria, Varcaturo e Licola, villette e residence sono tornati in vendita alle cifre di 3 anni fa. Il mercato è crollato del 65 percento. Luigi Aruta, titolare di agenzie immobiliari: "Scappano anche gli americani. Sono liberi 280 appartamenti gestiti dalla base Nato". A Caserta, in piena esposizione mediatica del dramma, sono piovute rinunce da squadre del Nord per un torneo giovanile di basket. La Provincia opera per far nascere un parco urbano nei pressi della Reggia, ma per i danni all’ambiente si trema lungo i 42 km di litorale legati a 5 depuratori, dove 126 milioni sono investiti in bonifiche e dove si chiede a un evento di rilanciare l’immagine. Le chiamano le “Mozzarelliadi”. Gli imprenditori balneari di Castelvolturno chiedono la riduzione del canone demaniale.

La Regione ha stanziato 20 milioni per lo stato di crisi. Claudio Velardi, assessore al Turismo, racconta: "Le condizioni strutturali del ciclo rifiuti migliorano lentamente. Il punto è che Napoli ha una struttura civile e umana assai fragile. Vive di umori: picchi di esaltazione e fasi di depressione.  Lo spirito pubblico è crollato dinanzi allo schiaffo internazionale ricevuto". Così lui va al porto ad accogliere i crocieristi con le sfogliatelle. Ha inventato i pacchetti “Easy Napoli” e “Welcome Napoli”. Ha invitato la tv cinese. Ha programmato gli eventi del 2009. "Alle fiere internazionali non bisognerà più portare il simbolo dei Faraglioni, ma prodotti. La Spagna non vende i depliant
dell’Andalusia, ma pacchetti mirati. Meglio se tagliati su fasce d’età, o per fasce di prezzi". E’ in vista un accordo con Google per trascinare le pagine campane in cima al motore di ricerca. E aumentano i voli low cost, uno in più da New York, nuovi collegamenti con Stoccolma e Copenhagen. Massimo Sansiviero, rappresentante del consorzio Costa del Cilento, spiega: "Ecco perché nasce il bus Cilento Express con collegamenti da Capodichino. In 4 ore vai da Linate alla  spiaggia di Palinuro, e in 5 ci arrivi dalla Germania".

Turisti in fuga? Giù le tariffe. Secondo Amalfitano, ex sindaco di Ravello e coordinatore dei piccoli Comuni, testimonia che "prezzi così bassi non si erano mai visti in costiera amalfitana. I danni temuti hanno dato una scossa a chi sentiva di non averne bisogno. So di migliaia di mail spedite dagli alberghi per fidelizzare i clienti. In altri tempi non sarebbero partite". Stesso attivismo a Capri, che come Ravello i cumuli in strada non li ha visti. Il sindaco Ciro Lembo è autorizzato a un accordo con località laziali, per conferire lì l’immondizia: l’isola ha una differenziata al 40 percento, Anacapri è al 60. Strade pulite, insomma. Napoli è un discorso a parte. I soggiorni sono in calo dal 2005: non era mai successo dai giorni del G7. Ovvio che il 2008 sia incubo e scommessa. L’hotel Vesuvio sul lungomare ha chiuso il ristorante. Nel centro storico c’è chi offre la prima notte gratis: "Se siete soddisfatti, rimanete". Stanno per aprire 6 nuovi hotel: un 5 stelle, tre 4 stelle, due 3 stelle. Più 15 richieste per nuovi B&B. Però gli albergatori si lamentano. Forse perché nel 2004 i turisti sono cresciuti come non accadeva da 27 anni (2.195.192 presenze), e ogni flessione da allora è un danno. Figurarsi coi rifiuti. "E’ stato come dopo il colera", dicono.

Il colera è dell’agosto ’73. Quando Napoli perse 450mila visitatori. I 2 milioni e 202mila turisti dell’anno prima non sono stati più raggiunti. Dal ’98 Palazzo Reale non entra fra i 30 siti turistici più visitati d’Italia. C’entrano solo i rifiuti? "Il picco di crisi, stavolta, si è verificato nei mesi tradizionalmente di bassa stagione: gennaio e febbraio. Possiamo recuperare", la lettura di Valeria Valente, assessore comunale, in contatto con un tour operator russo per spostare in città un flusso di 200mila persone, indirizzato fin qui in Sicilia. Questa è la battaglia del turismo, il settore più colpito dai "danni enormi e inquantificabili" da rifiuti. Poi arriva il ponte del 1 maggio, i vigili in strada sono pochi, i musei chiudono e il danno aumenta.

(Il Venerdì, 16 maggio 2008)

CRISI E NUMERI

i danni all'agricoltura 
-35% vendite frutta e ortaggi
-25% vendite olio e vino
-40% vendite formaggi e mozzarella
-30% presenze nei 374 agriturismi regionali
(fonte: Confederazione italiana agricoltori, gennaio 2008)

i danni agli esercizi pubblici
-40% per negozi, bar e ristoranti
(fonte: Ascom Napoli)
il made in Campania a rischio
135mila imprese agricole
14 prodotti doc
29 vini Docg, Doc e Igt
329 prodotti tradizionali
(fonte: Coldiretti)

i danni alle imprese alimentari
-3,8 miliardi di fatturato per le 10.789 imprese alimentari
-438 milioni per calo da esportazioni
(fonte: Confartigianato, gennaio 2008)

il turismo in Campania
(presenze in musei, monumenti, siti archeologici)
2003: 6.166.108 visitatori per un introito di 23.001.561,02
2004: 6.513.497 visitatori per un introito di 24.442.567,86
2005: 6.463.951 visitatori per un introito di 25.186.594,85
2006: 6.769.725 visitatori per un introito di 28.227.340,05
2007: 3.556.336 visitatori per un introito di 11.710.983,76 (* dato del primo
semestre)

i 5 siti più visitati nel primo semestre 2007
Scavi di Pompei (2. In Italia) 1.202.525 visitatori
Reggia di Caserta (7. In Italia) 381.198 visitatori
Museo Archeologico di Napoli (12. In Italia) 218.694 visitatori
Scavi di Ercolano (19. In Italia) 158.549 visitatori
Templi di Paestum (20. In Italia) 152.516 visitatori
(fonte: Ministero per i Beni e le Attività Culturali)

presenze negli alberghi di Napoli2000: 1.712.249 +8 %
2001: 2.103.841 +22.9%
2002: 2.118.722 +0.7%
2003: 2.127.008 +0.4%
2004: 2.195.192 +3.2%
2005: 2.117.697 -3.5%
2006: 1.979.302 -6.5%

l’anno del boom: 1964 con 2.670.179 presenze
l’anno del minimo: 1993 con 1.114.920 presenze
la crescita maggiore: 2001 con +22.9%
il crollo maggiore: 1975 con -14.9%
Il 2006 è il primo anno nella storia della città in cui i B&B superano 100mila ospiti
(125.074 per la precisione)

(fonte: Assessorato al Turismo del Comune di Napoli)

sabato 17 maggio 2008

2008, Odissea nella spazza


Comm'è bbella, comm'è bella, 'a città 'e Pullecenella

giovedì 28 febbraio 2008

Il pezzo di carta


Siamo sempre più avanti di tutti. Dico noi napoletani L'Italia si perde dietro le lauree più pazze, e noi le nostre tesi universitarie le rovesciamo dentro la monnezza. Splendida metafora di tutto il nostro quotidiano.

La mia laurea non l'ho mai ritirata in 15 anni. Sono passato due mesi fa in Facoltà per chiedere un certificato, mi trovo lì, e a quel punto mi decido a chiedere pure il famoso pezzo di carta. Le vecchie lauree non ritirate, scopro, sono in un deposito. Fila lunga alle mie spalle. Lunghissima. Risposta allo sportello: lei non è mai venuto in 15 anni e la vuole proprio stamattina?