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giovedì 27 luglio 2017
Napule è o ci fa
NAPOLI. E chi lo sa, chi può capirlo, come si tengono insieme le classifiche del Censis che piazzano gli atenei napoletani agli ultimi posti d’Italia con le parole di Lisa Jackson, vicepresidente di Apple, che nel polo universitario ha investito per creare un centro di sviluppo delle App iOS, «la migliore delle esperienze fatte da noi nel mondo». Chi può davvero cogliere il mistero della convivenza tra le stazioni del metrò dell’arte, tra le più belle d’Europa, e l’insofferenza dei napoletani in attesa dei treni, convinti che «non passano per non sciuparle». Questa è la città dove la cultura è diventata attrazione, dove i turisti crescono più che altrove, ma dove tutto resta precario e discutibile.
mercoledì 22 maggio 2013
Il trampolino di Dio
E mentre la moglie di Brian Bilbray, ex membro del Congresso Usa, giura che non tornerà più a Napoli dopo lo scippo subito in città (ma il marito sostiene che poteva capitare ovunque, solo che nei titoli va la frase della moglie) - ecco - mentre succede tutto questo, The Independent dedica la sua pagina dei viaggi a Ravello, in occasione del duecentesimo anniversario della nascita di Wagner, che quei luoghi amava.
Un servizio che ripercorre l'amore di scrittori, attori, musicisti per Ravello, la cui Terrazza dell'Infinito (Villa Cimbrone) viene definita "il trampolino di Dio".
venerdì 6 maggio 2011
Guida all'Italia eco-solidale
Se una notte d’estate un viaggiatore volesse vedere Milano, è dal parco dell’ex ospedale psichiatrico Paolo Pini che dovrebbe partire, lì dove anche Alda Merini visse. Così come il turista che fra maggio e giugno volesse ritrovare la bellezza perduta di Napoli, farebbe bene a congelare tentazioni da cartolina, per cominciare il suo cammino da Chiaiano, terra di cave di tufo e di coltura, il regno delle ciliegie prima di diventare il quartiere dell’emergenza discarica.
Ci sono città nascoste dentro le città. Piccoli posti che ai turisti vogliono sfuggire. E storie, e progetti, e sogni. Angoli che sono invisibili non meno delle città di Calvino, angoli di cui è piena l’Italia, “una bellezza interiore che va oltre la meraviglia estetica”. Sono i luoghi della sua legalità e della sua eccellenza etica, luoghi dell’impegno e di cultura indipendente. A metterli tutti insieme e a unirli con un solo tratto, ne viene fuori una mappa dei tesori della convivenza. Contiene locali in cui mangiare prodotti bio e a chilometro zero, botteghe e negozi del consumo critico, itinerari desueti fra reti di cittadini, nel nome del rispetto dell’ambiente. Un pezzo di paese a cui il mensile Altreconomia dedica ora un volume, “Guida all’Italia eco-solidale. Turismo responsabile in 20 città” (208 pagine, 18 euro).
Ci sono città nascoste dentro le città. Piccoli posti che ai turisti vogliono sfuggire. E storie, e progetti, e sogni. Angoli che sono invisibili non meno delle città di Calvino, angoli di cui è piena l’Italia, “una bellezza interiore che va oltre la meraviglia estetica”. Sono i luoghi della sua legalità e della sua eccellenza etica, luoghi dell’impegno e di cultura indipendente. A metterli tutti insieme e a unirli con un solo tratto, ne viene fuori una mappa dei tesori della convivenza. Contiene locali in cui mangiare prodotti bio e a chilometro zero, botteghe e negozi del consumo critico, itinerari desueti fra reti di cittadini, nel nome del rispetto dell’ambiente. Un pezzo di paese a cui il mensile Altreconomia dedica ora un volume, “Guida all’Italia eco-solidale. Turismo responsabile in 20 città” (208 pagine, 18 euro).
giovedì 21 ottobre 2010
Saetta, torna a Surriento
Un po' di tempo fa, a una persona che poteva scegliere idee, modalità e fondi per la promozione turistica di Napoli e della Campania, mi permisi di indicare la strada del disneyficio.
Nel senso che per rilanciare a livello internazionale l'immagine della città, immaginavo fosse una buona idea provare a intercettare i progetti delle grandi major dell'intrattenimento infantil-adolescenziale, Disney su tutti.
venerdì 31 luglio 2009
Vacanze intelligenti

Pensavo fosse una sciocchezza. Mi sbagliavo.
Pensavo fosse una sciocchezza sostenere che se una città programma e promuove con un certo anticipo le date dei propri grandi eventi, riesce in questo modo a orientare i flussi di turismo.
Invece è vero.
Io, per esempio, avendo saputo con un minimo anticipo che a Napoli si terrà la festa di Piedigrotta dal 3 al 13 settembre, in quei dieci giorni me ne vado da un'altra parte.
venerdì 8 maggio 2009
cosa fare a napoli
Quando a Roma cominciavano a costruire il Colosseo, a Neapolis esisteva un teatro romano. Raccontano che qui si esibisse l'imperatore Nerone. Cum Apicelle et velinis (vabbe', dai, è scappata). Poi la città ha inghiottito il teatro. I colti dicono fra il VI e il VII secolo. I primi resti sono riemersi nel 1859, i primi interventi ci sono stati nel 1997 (ecco qua, mo' ci racconta la solita storia del Rinascimento napoletano...), il primo scavo consistente è di 6 anni fa. Ora il teatro si può visitare prenotandosi a Il bello è che ci si accede da un condominio tuttora abitato. Estremizzando: ci sono persone che hanno le chiavi del teatro di Nerone. E ce ne sono altre che hanno un balcone che dà sull'anfiteatro, come si vede dai panni stesi. Insomma, nel centro antico si apre un portone e si scende giù nella storia, come vedete in questo video.
Dove finisce il video e comincia la luce, si spalanca la vista del teatro (nell'immagine qui sotto la gradinata fronte palco).
Se siete di passaggio a Napoli, fateci un salto. Se poi siete a Napoli domani, nel programma del "Maggio" e di "Raccontami", trovate Raffaele La Capria alle catacombe di san Severo ed Ermanno Rea alla chiesa di san Ferdinando.
Oh, visto che mi trovate in versione partenopeottimista, fuori dalle solite mete che trovate su tutte le guide, fatevi un giro pure al pontile di Bagnoli.
mercoledì 6 maggio 2009
Dal vostro invitato speciale

Il dipartimento turismo dell'isola su cui sono stato ormai 11 anni fa, ha lanciato un concorso per assegnare il miglior lavoro del mondo. Consiste nello stare lì, rilassarsi, fare snorkelling e scrivere un blog attraverso il quale promuovere il posto. Hamilton Island.
A gennaio ne parlarono anche i giornali italiani. Si sono candidati in 35mila. Il Guardian racconta che una di loro è stata eslcusa perché s'è scoperto che she had connections to the adult entertainment industry. Ha vinto un inglese, si chiama Ben Southall, solo omonimo dell'ex portiere gallese dell'Everton. Avrà un contratto di sei mesi, uno stipendio di 150mila dollari, una villa con piscina e 3 camere da letto. "Mette mano" il primo luglio. Pare che si porterà la fidanzata.
Pfui, tanto a Hamilton Island ci sono stato nel '98.
Ehi, Ben. Ma se non ti puliscono la camera, siamo sicuri che ce lo racconti?
venerdì 23 maggio 2008
I danni al turismo dell'emergenza rifiuti
Non c’è associazione o categoria che non abbia azzardato stime e accostamenti apocalittici. Come Confesercenti, che fa confronti con l’11 settembre e parla di danni per 70 milioni. Come Confederazione italiana agricoltori, che pensa a Chernobyl e usa la parola tracollo per 140mile imprese e 14 prodotti doc. Come Coldiretti, che col suo presidente regionale Vito Amendolara aveva previsto perdite per 500 milioni e oggi dice "ci siamo avvicinati, ma almeno si sa che frutta e verdure sono incontaminate". Sono in tanti a scavare nell’immondizia napoletana, per contare i soldi marciti lì dentro. Almeno 140 milioni, secondo la sezione regionale della Corte dei Conti. Per ora. "La risonanza internazionale degli ultimi tempi porterà a una rimeditazione degli importi", così il procuratore Arturo Martucci di Scarfizzi nella sua relazione annuale. Gli albergatori napoletani ne hanno calcolati 15 nel solo 2007. Unionturismo, sede in Val d’Aosta, dice almeno 500. Gianfranco Fisanotti, presidente, spiega perché: "Non è più una tragedia locale, ma nazionale. Negli anni ’80 l’Italia era prima nel settore, ora siamo ventottesimi per competitività. Non soffriranno Sorrento,
Poi ci sono i piccoli e grandi danni di ciascuno. I giudici di pace intimano ai Comuni di pagare rimborsi da mille euro ai cittadini. Un hotel napoletano a 4 stelle ha licenziato un cameriere per
“calo di presenze da rifiuti”. Le scuole internazionali per i figli di lavoratori stranieri tamponano disdette. Tra Lago Patria, Varcaturo e Licola, villette e residence sono tornati in vendita alle cifre di 3 anni fa. Il mercato è crollato del 65 percento. Luigi Aruta, titolare di agenzie immobiliari: "Scappano anche gli americani. Sono liberi 280 appartamenti gestiti dalla base Nato". A Caserta, in piena esposizione mediatica del dramma, sono piovute rinunce da squadre del Nord per un torneo giovanile di basket. La Provincia opera per far nascere un parco urbano nei pressi della Reggia, ma per i danni all’ambiente si trema lungo i 42 km di litorale legati a 5 depuratori, dove 126 milioni sono investiti in bonifiche e dove si chiede a un evento di rilanciare l’immagine. Le chiamano le “Mozzarelliadi”. Gli imprenditori balneari di Castelvolturno chiedono la riduzione del canone demaniale.
La Regione ha stanziato 20 milioni per lo stato di crisi. Claudio Velardi, assessore al Turismo, racconta: "Le condizioni strutturali del ciclo rifiuti migliorano lentamente. Il punto è che Napoli ha una struttura civile e umana assai fragile. Vive di umori: picchi di esaltazione e fasi di depressione. Lo spirito pubblico è crollato dinanzi allo schiaffo internazionale ricevuto". Così lui va al porto ad accogliere i crocieristi con le sfogliatelle. Ha inventato i pacchetti “Easy Napoli” e “Welcome Napoli”. Ha invitato la tv cinese. Ha programmato gli eventi del 2009. "Alle fiere internazionali non bisognerà più portare il simbolo dei Faraglioni, ma prodotti. La Spagna non vende i depliant
dell’Andalusia, ma pacchetti mirati. Meglio se tagliati su fasce d’età, o per fasce di prezzi". E’ in vista un accordo con Google per trascinare le pagine campane in cima al motore di ricerca. E aumentano i voli low cost, uno in più da New York, nuovi collegamenti con Stoccolma e Copenhagen. Massimo Sansiviero, rappresentante del consorzio Costa del Cilento, spiega: "Ecco perché nasce il bus Cilento Express con collegamenti da Capodichino. In 4 ore vai da Linate alla spiaggia di Palinuro, e in 5 ci arrivi dalla Germania".
Turisti in fuga? Giù le tariffe. Secondo Amalfitano, ex sindaco di Ravello e coordinatore dei piccoli Comuni, testimonia che "prezzi così bassi non si erano mai visti in costiera amalfitana. I danni temuti hanno dato una scossa a chi sentiva di non averne bisogno. So di migliaia di mail spedite dagli alberghi per fidelizzare i clienti. In altri tempi non sarebbero partite". Stesso attivismo a Capri, che come Ravello i cumuli in strada non li ha visti. Il sindaco Ciro Lembo è autorizzato a un accordo con località laziali, per conferire lì l’immondizia: l’isola ha una differenziata al 40 percento, Anacapri è al 60. Strade pulite, insomma. Napoli è un discorso a parte. I soggiorni sono in calo dal 2005: non era mai successo dai giorni del G7. Ovvio che il 2008 sia incubo e scommessa. L’hotel Vesuvio sul lungomare ha chiuso il ristorante. Nel centro storico c’è chi offre la prima notte gratis: "Se siete soddisfatti, rimanete". Stanno per aprire 6 nuovi hotel: un 5 stelle, tre 4 stelle, due 3 stelle. Più 15 richieste per nuovi B&B. Però gli albergatori si lamentano. Forse perché nel 2004 i turisti sono cresciuti come non accadeva da 27 anni (2.195.192 presenze), e ogni flessione da allora è un danno. Figurarsi coi rifiuti. "E’ stato come dopo il colera", dicono.
Amalfi, Positano. Ma Napoli è un simbolo. Se crollano i simboli è la fine. Di questa città, alla scorsa Fiera di Berlino, si parlava come della cloaca del Mediterraneo".
Poi ci sono i piccoli e grandi danni di ciascuno. I giudici di pace intimano ai Comuni di pagare rimborsi da mille euro ai cittadini. Un hotel napoletano a 4 stelle ha licenziato un cameriere per
“calo di presenze da rifiuti”. Le scuole internazionali per i figli di lavoratori stranieri tamponano disdette. Tra Lago Patria, Varcaturo e Licola, villette e residence sono tornati in vendita alle cifre di 3 anni fa. Il mercato è crollato del 65 percento. Luigi Aruta, titolare di agenzie immobiliari: "Scappano anche gli americani. Sono liberi 280 appartamenti gestiti dalla base Nato". A Caserta, in piena esposizione mediatica del dramma, sono piovute rinunce da squadre del Nord per un torneo giovanile di basket. La Provincia opera per far nascere un parco urbano nei pressi della Reggia, ma per i danni all’ambiente si trema lungo i 42 km di litorale legati a 5 depuratori, dove 126 milioni sono investiti in bonifiche e dove si chiede a un evento di rilanciare l’immagine. Le chiamano le “Mozzarelliadi”. Gli imprenditori balneari di Castelvolturno chiedono la riduzione del canone demaniale.
La Regione ha stanziato 20 milioni per lo stato di crisi. Claudio Velardi, assessore al Turismo, racconta: "Le condizioni strutturali del ciclo rifiuti migliorano lentamente. Il punto è che Napoli ha una struttura civile e umana assai fragile. Vive di umori: picchi di esaltazione e fasi di depressione. Lo spirito pubblico è crollato dinanzi allo schiaffo internazionale ricevuto". Così lui va al porto ad accogliere i crocieristi con le sfogliatelle. Ha inventato i pacchetti “Easy Napoli” e “Welcome Napoli”. Ha invitato la tv cinese. Ha programmato gli eventi del 2009. "Alle fiere internazionali non bisognerà più portare il simbolo dei Faraglioni, ma prodotti. La Spagna non vende i depliant
dell’Andalusia, ma pacchetti mirati. Meglio se tagliati su fasce d’età, o per fasce di prezzi". E’ in vista un accordo con Google per trascinare le pagine campane in cima al motore di ricerca. E aumentano i voli low cost, uno in più da New York, nuovi collegamenti con Stoccolma e Copenhagen. Massimo Sansiviero, rappresentante del consorzio Costa del Cilento, spiega: "Ecco perché nasce il bus Cilento Express con collegamenti da Capodichino. In 4 ore vai da Linate alla spiaggia di Palinuro, e in 5 ci arrivi dalla Germania".
Turisti in fuga? Giù le tariffe. Secondo Amalfitano, ex sindaco di Ravello e coordinatore dei piccoli Comuni, testimonia che "prezzi così bassi non si erano mai visti in costiera amalfitana. I danni temuti hanno dato una scossa a chi sentiva di non averne bisogno. So di migliaia di mail spedite dagli alberghi per fidelizzare i clienti. In altri tempi non sarebbero partite". Stesso attivismo a Capri, che come Ravello i cumuli in strada non li ha visti. Il sindaco Ciro Lembo è autorizzato a un accordo con località laziali, per conferire lì l’immondizia: l’isola ha una differenziata al 40 percento, Anacapri è al 60. Strade pulite, insomma. Napoli è un discorso a parte. I soggiorni sono in calo dal 2005: non era mai successo dai giorni del G7. Ovvio che il 2008 sia incubo e scommessa. L’hotel Vesuvio sul lungomare ha chiuso il ristorante. Nel centro storico c’è chi offre la prima notte gratis: "Se siete soddisfatti, rimanete". Stanno per aprire 6 nuovi hotel: un 5 stelle, tre 4 stelle, due 3 stelle. Più 15 richieste per nuovi B&B. Però gli albergatori si lamentano. Forse perché nel 2004 i turisti sono cresciuti come non accadeva da 27 anni (2.195.192 presenze), e ogni flessione da allora è un danno. Figurarsi coi rifiuti. "E’ stato come dopo il colera", dicono.
Il colera è dell’agosto ’73. Quando Napoli perse 450mila visitatori. I 2 milioni e 202mila turisti dell’anno prima non sono stati più raggiunti. Dal ’98 Palazzo Reale non entra fra i 30 siti turistici più visitati d’Italia. C’entrano solo i rifiuti? "Il picco di crisi, stavolta, si è verificato nei mesi tradizionalmente di bassa stagione: gennaio e febbraio. Possiamo recuperare", la lettura di Valeria Valente, assessore comunale, in contatto con un tour operator russo per spostare in città un flusso di 200mila persone, indirizzato fin qui in Sicilia. Questa è la battaglia del turismo, il settore più colpito dai "danni enormi e inquantificabili" da rifiuti. Poi arriva il ponte del 1 maggio, i vigili in strada sono pochi, i musei chiudono e il danno aumenta.
(Il Venerdì, 16 maggio 2008)
CRISI E NUMERI
i danni all'agricoltura
-35% vendite frutta e ortaggi-25% vendite olio e vino
-40% vendite formaggi e mozzarella
-30% presenze nei 374 agriturismi regionali
(fonte: Confederazione italiana agricoltori, gennaio 2008)
i danni agli esercizi pubblici
-40% per negozi, bar e ristoranti
(fonte: Ascom Napoli)
-40% per negozi, bar e ristoranti
(fonte: Ascom Napoli)
il made in Campania a rischio
135mila imprese agricole
14 prodotti doc
29 vini Docg, Doc e Igt
329 prodotti tradizionali
(fonte: Coldiretti)
135mila imprese agricole
14 prodotti doc
29 vini Docg, Doc e Igt
329 prodotti tradizionali
(fonte: Coldiretti)
i danni alle imprese alimentari
-3,8 miliardi di fatturato per le 10.789 imprese alimentari
-438 milioni per calo da esportazioni
(fonte: Confartigianato, gennaio 2008)
il turismo in Campania
(presenze in musei, monumenti, siti archeologici)
2003: 6.166.108 visitatori per un introito di 23.001.561,02
2004: 6.513.497 visitatori per un introito di 24.442.567,86
2005: 6.463.951 visitatori per un introito di 25.186.594,85
2006: 6.769.725 visitatori per un introito di 28.227.340,05
2007: 3.556.336 visitatori per un introito di 11.710.983,76 (* dato del primo
semestre)
i 5 siti più visitati nel primo semestre 2007
Scavi di Pompei (2. In Italia) 1.202.525 visitatori
Reggia di Caserta (7. In Italia) 381.198 visitatori
Museo Archeologico di Napoli (12. In Italia) 218.694 visitatori
Scavi di Ercolano (19. In Italia) 158.549 visitatori
Templi di Paestum (20. In Italia) 152.516 visitatori
(fonte: Ministero per i Beni e le Attività Culturali)
presenze negli alberghi di Napoli2000: 1.712.249 +8 %
2001: 2.103.841 +22.9%
2002: 2.118.722 +0.7%
2003: 2.127.008 +0.4%
2004: 2.195.192 +3.2%
2005: 2.117.697 -3.5%
2006: 1.979.302 -6.5%
l’anno del boom: 1964 con 2.670.179 presenze
l’anno del minimo: 1993 con 1.114.920 presenze
la crescita maggiore: 2001 con +22.9%
il crollo maggiore: 1975 con -14.9%
Il 2006 è il primo anno nella storia della città in cui i B&B superano 100mila ospiti
(125.074 per la precisione)
(fonte: Assessorato al Turismo del Comune di Napoli)
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