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sabato 5 ottobre 2013

Mi metto i tifosi sulla maglia

Il Marsiglia stampa messaggi dei tifosi sulla maglia sotto il logo dello sponsor. Il Nizza mette le foto dei loro volti all'interno dei numeri di maglia, come già in passato il Bastia e come il Real Madrid per l'addio di Raúl. Mentre in tutto il mondo i club cominciano a ritirare la maglia con il numero 12, in omaggio ai tifosi e a quello che si chiamava dodicesimo uomo in campo. Le mosse del marketing per vincere la diffidenza delle curve.

venerdì 27 settembre 2013

Papà, perché siamo dell'Atlético Madrid?

Sono da sempre i parenti poveri del Real. I materassai. Vendono i loro campioni. Non vincono un derby in campionato dal 1999. Ma sanno diffondere l'amore per la loro squadra come nessun altro al mondo. E stavolta arrivano al Bernabeu da primi in classifica. Quelli dell'Atlético Madrid. 

 Sono passati dodici anni. Dodici anni dal giorno in cui la macchina si ferma al semaforo, il bambino getta lo sguardo fuori dal finestrino, assorto, poi domanda Papà perché siamo tifosi dell'Atlético? E il papà muto, gli occhi che ruotano verso il sedile posteriore, un mezzo sorriso accennato. "Non è facile da spiegare, però è qualcosa di grande, molto grande", risponde al suo posto una frase scritta sullo schermo, prima che appaia lo scudo di Madrid, dell’Atlético Madrid.

venerdì 1 giugno 2012

Il fax, l'iPod e il treno di Montezemolo


La domanda è: si può essere anti-monopolisti proponendosi per l'esatto opposto?
Si può spezzare un monopolio con l'ambizione di introdurne uno alternativo?
La risposta è: in pubblicità sì, certamente si può.
Prendiamo Ntv, Nuovo Trasporto Viaggiatori, la società ferroviaria di Montezemolo, Della Valle e Punzo. Prendiamone la campagna pubblicitaria. Il primo slogan era:
Italo. Finalmente puoi scegliere.
Bene. Fin qui ci siamo. Coerente con una storia che nasce. Poi è arrivato un secondo slogan.
Dirai Italo per dire treno.
Parliamone.

venerdì 16 settembre 2011

E che gli dici all'eleganza?

I pubblicitari che curano la campagna della Lancia hanno annusato l'aria e dato una bella sterzata ai loro slogan.
Era appena appena il mese di giugno quando Vincent Cassel sosteneva che il lusso è un diritto.
Nel frattempo sono venuti a farci visita spread e default, e allora lo spot è cambiato.

martedì 21 giugno 2011

Sei ragazzo forte

Un giorno a New York scoprirono che una buona percentuale di reati veniva commessa da bande giovanili che scorrazzavano per la città senza fare il biglietto in metro. Dice che bastò mettere dei controlli alle stazioni per abbassare il numero degli scippi, e che in fondo cominciò così la troppo citata tolleranza zero.
A Barcellona non sono giunti allo stesso livello di allarme per quanto riguarda la micro delinquenza, ma qualche problema nell'evasione dal pagamento del biglietto devono averlo.
Per risolverlo il comune ha scelto la strategia della vergogna.

giovedì 23 settembre 2010

E come avrebbe detto Mike, colpo di scena

E' carina l'idea dell'ultimo spot Tim, e lo spot è pure ben riuscito. Quello della Hunziker che prova a far parlare in italiano John Travolta, lui si sforza, all'inizio inutilmente e poi con gran successo. Fino a rivelare il segreto: mioh dopiatoreh. Con il doppiatore Francesco Pannofino che sbuca da dietro le quinte.
Francesco Pannofino, non so se avete presente, è l'uomo che dà la voce a George Clooney. Voce calda, profonda, pastosa. E' la stessa voce di Denzel Washington. Calda, profonda, pastosa. E anche di Banderas. O di Grissom, se vedete Csi. Calda, profonda, pastosa.

lunedì 7 giugno 2010

Le battute che faceva Tonino Ammaturo in terza media

L'anno scorso si discuteva di certi creativi che facevano propaganda alle loro crociere evocando vulcani, faraglioni...
... e poppe.




Quest'anno si va sul settore pasticceria. Siamo al dilemma da terza media fra babà e cannolo, ma scopro sulla pagina Facebook di Daniela che la cosa a Napoli è passata un po' sotto silenzio.


Scrive Daniela:
Non vedo in giro troppe discussioni, viceversa, sull'ennesima trovata delle mitiche TT Lines. Che dopo avere puntato dritto su poppe e posteriori femminili - con acutissimi giochi fra parole e immagini - ora puntano diritto sul corpo (e sui fantasmi) dei maschietti con un elegantissimo interrogativo che più esplicito non si può: babà o cannolo? ps. Come al solito, per quel che mi riguarda, nessuno tocchi quei manifesti (orribili, tuttavia). Però giuro che al di là delle mie antipatie per il genere crociera, ove mai dovessi cambiare idea, procurerò di evitare accuratamente le navi in questione.

Altre cose sulla pubblicità
O tempora o mores
Dal fustino del Dash a Fazi Editore

giovedì 6 maggio 2010

Non restare chiuso qui

venerdì 30 aprile 2010

E poi uno si monta la testa

sabato 27 marzo 2010

Le vie della pubblicità sono infinite

Oggi su Gazzetta dello Sport (pag. 44) e il suo settimanale Sportweek (pag. 174) si accavallano due inserzioni.
Una ha per slogan "Chi non ha l'ossessione della taglia 42? Io", e reclamizza il settimanale femminile del gruppo.
L'altra ha "Corona il tuo sogno" per slogan, Fabrizio Corona per testimonial e reclamizza un prodotto che riduce l'appetito.

domenica 29 novembre 2009

Per un po' meglio il rasoio elettrico

venerdì 20 novembre 2009

Dal fustino del Dash a Fazi Editore

In principio fu il fustino di detersivo. Signora io gliene offro due e lei mi dà il suo. Era un viaggio nel futuro, una ingenua sbirciata su quel che ci attendeva. Solo che sui fustini proposti nello scambio, veniva calata una patina anonima e bianca. Non si sapeva quali fossero. La signora della pubblicità alla fine si teneva il suo. Perché più bianco non si può.

lunedì 14 settembre 2009

Tutto intorno a te

Il primo sms appena arrivato in vacanza, la settimana scorsa, me l'ha spedito l'azienda di telefonia a cui pago la scheda e la linea. L'azienda che prima c'era Megan Gale, poi Totti, poi la moglie di Totti, poi Gattuso. Un'informazione di servizio. Testo:
Benvenuto in Francia. Chiamate verso Italia ed Europa: 83cent/min, ricevute: 30
cent/min - tariffe da scontare come rpevisto da Piano. Invio Sms: 11 cent.
Navigazione: 1,075 euro per sessione. Internet e mail: 0,73 cent/KB, scatti max
100KB. Tariffe Iva escl. Chiamate d'emergenza in Europa: n. gratuito 112. Altre
info: n. gratuito 42042
Che carini. Informazione dettagliata e trasparente. Con un problema.
La Sardegna non è in Francia.

martedì 16 giugno 2009

Venditore di yogurt, a chi?

Corneliu Vadim Tudor è il presidente del partito dell'estrema destra in Romania. E' entrato in parlamento europeo insieme con (e grazie al sostegno di) George Becali, presidente della squadra di calcio della Steaua.
Per celebrare il loro sbarco in Europa, il quotidiano Cotidianul ha pubblicato un dizionario rumeno-inglese degli insulti che i due, un tempo avversari, si sono scambiati in patria. Una cosa che va da scimmia fulminata a venditore di yogurt.

lunedì 11 maggio 2009

Anche i manifesti sono una tentazione

Nel corso di un G2 telefonico sul tema pubblicità choc - tenuto ieri sera con Buildo, anzi l'autorevole Buildo - siamo stati profondamente toccati dal ricordo di un torbido manifesto che tempo fa attentava in modo chiaro e pericoloso alla dignità dei bambini.













In Canada effettivamente scatenò deviazioni di un certo tipo

sabato 9 maggio 2009

Se un manichino è una tentazione

Se un'azienda produce cucine, si farà pubblicità mostrando le sue cucine. Se una ditta vende orologi, si farà pubblicità mostrando i suoi orologi. Non sempre. Se un'azienda produce un amaro, a volte si fa pubblicità mostrando un veterinario. L'alternativa ai veterinari è in genere un corpo di donna.
Per esempio. Capita che una compagnia di navigazione, faccia pubblicità a una nuova rotta mostrando dei seni nudi. Come Ttt Lines un annetto fa per il collegamento Napoli-Catania. Se non ricordo male, lo slogan era una cosa tipo Il Vesuvio e l'Etna non sono mai stati così vicini. Vulcani, faraglioni, seni di donna, capito no? Ci sono dei creativi in giro.


Peraltro, proprio in queste ore, Ttt Lines ci riprova - sempre a Napoli - con uno spartito simile. Mostra le sue navi, un po' di signorine di spalle e la butta lì: abbiamo le poppe più famose d'Italia. Loro. I creativi.
Bon (dissi atteggiandomi a Baricco): il punto non è questo. La cosa c'entra: ma il punto non è esattamente questo. Se un'azienda produce auto, si farà pubblicità mostrando le sue auto. Ma se un'azienda produce manichini, cosa deve mostrare?
Scartando l'idea di mostrare impropriamente una donna nuda, alla ditta Geg Centovetrine di San Giuseppe Vesuviano pensavano che in quanto produttori di manichini, avrebbero dovuto farsi pubblicità mostrando il loro prodotto. Dei manichini. E l'hanno fatto. Così:














Guardatelo di nuovo.















Problemi? Pare di sì.
Sarebbe stato meglio scegliere i seni o le poppe della Ttt Lines. Non se ne sarebbe accorto nessuno. Invece sono finiti nella rete delle sensibilità ferite. Come successe a febbraio per il caso dei cartelloni pubblicitari della Relish (qui il dibattito dell'epoca via decidiamoinsieme)...





... o a fine marzo per "Sacred Love", l'opera di Sebastiano Deva esposta al Pan: un crocefisso avvolto in un condom...


... che il sindaco Iervolino ordinò di rimuovere, con tutto quello che ne venne dopo.
Adesso siamo a tre. Rimossi pure i manichini. Volete sapere perché?
Il caso nasce da alcune telefonate alla curia. Di chi, non si sa. La curia si fa sentire.

L’immagine richiama esplici­tamente ai bambini e può es­sere un chiaro invito alla pe­dofilia [dice don Gaetano Romano, direttore Caritas diocesana di Napoli]
Eeeh? Pedofilia? Con dei manichini? Aspetta, aspetta. Approfondisco. Voglio leggere altro.

Mi chiedo per­ché non rifarsi ad immagi­ni di natura: laghi, fiumi, di­stese di praterie come si fa­ceva una volta che induco­no a pensieri più elevati e più puliti?
Personalmente non mi sento proprio indotto a pensieri né bassi né torbidi da quattro o cinque manichini. Non so voi.
Perché bisognerebbe fare pubblicità a un'azienda che produce manichini con immagini di laghi, fiumi e distese di praterie? Quando nei laghi, nei fiumi e nelle distese di praterie della Campania scaricavano rifiuti tossici, voi la Chiesa l'avete sentita?

E' intervenuta anche lei. La Iervolino.

Proprio per i mi­nori esiste una tutela speciale che obbliga addirittura ad oscurarne il viso in caso di pubblicazioni sulla stam­pa.
Mi dico. Starà forse parlando di Casini. Dei manifesti elettorali di Casini.







No. La Iervolino parlava dei manichini.
So benissimo che si tratta di manichini, ma ciò non toglie che la dignità dei bambini ne risulti offesa.
Ma quale mente può immaginare che un manifesto con quattro o cinque manichini completamente nudi [scrivono in questo articolo che l'effetto è decisamente realistico] [e come devono essere i manichini: vestiti?]; quale mente può credere che tutto ciò può essere un chiaro invito alla pedofilia
E poi: o si tratta di un chiaro invito, o non lo è. Non si adombra una possibilità (col verbo potere) se c'è una certezza (l'aggettivo chiaro).
Non può esserci un chiaro invito. Se può, allora l'invito non è chiaro.
Ma in ogni caso. Quale mente immagina che i manichini...?

Io ora a don Gaetano vorrei chiedere una cosa come gliel'avrebbe chiesta mio padre:
don Gaeta' ... mo' che ci avete messo in testa questa cosa... allora noi a Natale il presepe non lo dobbiamo fare più?











p.s. adesso conviene eliminare dal pc tutti i file delle immagini scaricate per il post. Non si sa mai.

sabato 17 gennaio 2009

Testimoni di Genova



Obiettori di coscienza. A Genova ci sono autisti che si rifiutano di guidare il famoso ateo-bus, quelli che avrebbero dovuto portare sulla carrozzeria la pubblicità con la scritta "Dio non esiste", e che ora il Comune rifiuta.
Non c'è traccia di analoga presa di posizione degli autisti del Comune di Taranto contro la pubblicità elettorale di questo candidato Udc alla Regione. Non che fosse dovuta per questioni di credo politico. Se non altro perché il cofano va davanti.

mercoledì 26 novembre 2008

Vorrei sapere chi cura il marketing


Tra le 10 città più grandi d'Italia, solo una è priva di collegamento ferroviario diretto con Napoli. A qualunque ora di qualunque giorno della settimana. Bari. Per la verità è priva pure di un collegamento diretto aereo. Ma comunque. Duecentocinquanta chilometri si percorrono in treno in non meno di 5 ore e mezzo, se tutto fila liscio con le coincidenze. Bisogna cambiare a Caserta oppure a Benevento. E dopo le 18.35 c'è un solo treno fino al giorno seguente. Incredibile? Infatti finché non si vive, non ci crede nessuno. Ora. La prossima settimana Bari e dintorni pullulano di Notti Bianche. Spettacoli, concerti, grossi nomi. E dov'è che a Napoli hanno sistemato un grande cubo pubblicitario per attrarre visitatori a Bari? Indovinato. Alla stazione.

martedì 14 ottobre 2008

Bei tempi


Quando a Carosello l'elefantino Pachi e il bambino Minù aiutavano animali bisognosi nella jungla. E se la loro buona azione finiva male, una voce diceva a Minù, Pachi fa sul serio. Minù rispondeva, Certo, merita tutta la nostra fiducia. E a quel punto - in quel preciso momento - irrompeva una voce fuori campo che si impostava e diceva, La fiducia è una cosa seria che si dà alle cose serie come Certosino Galbani. Finalone: Galbani vuol dire fiducia.
Ecco, ora con questa storia qui come la mettiamo. Un'altra ideologia che crolla. Tanto lo so che un giorno scopriremo pure che di nascosto incartavano le caramelle Sperlari

giovedì 18 settembre 2008

L'uomo delle cucine Berloni


Non so se avete visto l'ultima pubblicità delle cucine Berloni. C'è un uomo. Uno con le spalle larghe, i bicipiti gonfi, la mascella soda, le scarpe giuste, i capelli spettinatamente studiati, la moral suasion negli occhioni chiari, nessuna inflessione dialettale, sicuramente laureato in filosofia, e sa pure cucinare.
Arriva sullo schermo, tu ti fai piccolo piccolo di fronte alla figura di merda a cui ti espone dinanzi alla tua compagna, e dice con un ghigno di chi la sa lunga: "La mia vecchia cucina me l'hanno valutata 3mila euro".
Lo dice fissando te che già ti senti mortificato e perdente come Baggio dopo il rigore sbagliato a Pasadena, come se pensasse, e lo starà sicuramente pensando, tsk, tu non ci saresti riuscito mai.
Ora.
Sarà pure per invidia, ma - caro uomo delle cucine Berloni - con la faccia che hai sono sicuro che tra un po' avrai qualche problema a maneggiare subprime, derivati, hedge funds, united link, conduit e bond. E secondo me fai bruciare pure la salsa sul fuoco.