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domenica 11 maggio 2014

Le 100 partite più belle dei Mondiali

Rivera e Riva, Italia-Germania 4-3 (1970)
Rivera e Riva, Italia-Germania 4-3 (1970)
 Nel suo ultimo numero, il Guerin Sportivo ha messo in fila le 100 partite più belle viste ai Mondiali. Una lista in cui vale la pena andare a buttare un occhio. Venticinque di queste 100 partite hanno avuto in campo il Brasile, la nazionale che ne ha giocate di più. Seguono la Germania con 24, l'Italia con 22 e l'Argentina con 20. Sono queste le quattro squadre regine. Poi spiccano le 12 dell'Olanda e le 11 di Francia e Inghilterra. La finale che occupa il posto più in basso in classifica è quella del 1962 fra Brasile e Cecoslovacchia (finita 3-1): 26esima. Fuori dalle 20 partite più belle ci sono altre tre finali: quella del '90 fra Germania e Argentina (1-0), quella del quinto titolo brasiliano nel 2002 con vittoria sulla Germania e Francia-Brasile del '98.

martedì 14 febbraio 2012

'O festivàl / 4

Certo, uno si assenta due settimane e quando torna vuole parlare del festival di Sanremo.
Però ci siamo. Mica si può fare finta di niente. Io ero spaventato soprattutto da una cosa. Che Sanremo comincia e Tieffemme sta ancora a Parigi. Però questo suo post mi fa capire che pur in contumacia possiamo contare su di lui (e sulla sua scoperta Dragontape)
Dopo il meglio degli anni '70 [che si sente e si legge qui], il meglio degli anni '80 [qui] e il meglio degli anni '90 [qui] e il meglio degli anni Zero [qui], arriva:
L'anti Sanremo di tutti i Sanremi.
E cioè.
Tutte le volte che a Sanremo uno ha pensato: ma questo adesso qua che ci fa.

domenica 25 dicembre 2011

e va bene: i miei 10 film di natale preferiti

1) La vita è meravigliosa, di Frank Capra
2) La carica dei 101, di Wolfgang Reitherman
3) The Nightmare Before Christmas, di Tim Burton
4) Il Grinch, di Ron Howard
5) Elf, di Jon Favreau
6) Harry ti presento Sally, di Rob Reiner
7) La fabbrica di cioccolato, di Tim Burton
8) Love Actually, di Richard Curtis
9) Edward mani di forbice, di Tim Burton
10) Regalo di Natale, di Pupi Avati

auguri a tutti

martedì 20 dicembre 2011

I ragazzi di Scorsese

Newsweek ha chiesto a Martin Scorsese - il cui nuovo film Hugo negli Usa è già uscito e in Italia no - quali siano i suoi film preferiti che abbiano dei ragazzi per protagonisti. Scorsese ha fatto un elenco di 11 kids' film. Sono questi qui:

lunedì 19 dicembre 2011

La migliore canzone italiana del 2011

Caparezza, Kevin Spacey  *
Lo spoiler cantato, l'ultima geniale invenzione di Caparezza. Più cattivo di Kaiser Soze. E se non sapete chi è Kaiser Soze, con questa canzone lui vi toglie tutto lo sfizio di vedere I soliti sospetti. La moglie del soldato ha il pisello e Bruce Willis muore in Armageddon.

Dente, Saldati
La erre moscia più arguta della canzone italiana. Che poi non è proprio moscia, ma rotante. Portami a vedere il cielo questa notte anche se è nuvolo.

venerdì 31 dicembre 2010

Top album 2010

I miei










1. Owen Pallett, Heartland
2. Joanna Newsom, Have One on Me
3. Gigi, Maintenant
4. Vampire Weekend, Contra
5. Beach House, Teen Dream
6. Blitzen Trapper, Distroyer of the Void
7. Antony and Johnsons, Swanlights
8. Arcade Fire, The Suburbs
9. Robert Plant, Band of Joy
10. Elton John e Leon Russell, The Union

Qui le migliori tracce per categoria
Here best tracks 2010

Le canzoni dell'anno

Categoria principale: miglior canzone da ascoltare sul divano
[main category - best tracks 2010: song to be listened on a sofa]

Beach House, Real Love
Peter Gabriel, The Book of Love
Gigi, Alone at the Pier
Elton John-Leon Russell, If It Wasn't for Bad
Owen Pallett, Lewis Takes Off His Shirt  *
Owen Pallett, Oh Heartland
Laura Veirs, July Flame
Vampire Weekend, White Sky

miglior canzone che scopiazza i Beatles
[best song that sounds like beatles]
Blitzen Trapper, Destroyer of the Void  *
Broken Bells, Mongrel Heart
Danger Mouse and Sparklehorse, Daddy's Gone
Deerhunter, Basement Scene
Fistful of Mercy, In Vain or True
Charlotte Gainsburg feat. Beck, Heaven Can Wait
Harlem, Someday Soon
Ok Go, Back From Kathmandu
[si ascolta qui / listen]


miglior canzone per il gioco della spazzola quando avevi 13 anni
[best song for slow-dancing when you were 13]
Blitzen Trapper, Heaven and Heart
Justin Townes Earle, Slippin' And Slidin'
David Gray, We Could Fall in Love Again Tonight
R Kelly, When a Woman Loves
Janelle Monae, Sir Greendown
Corinne Bailey Rae, I would like to call it Beauty
Damien Rice, The Conoisseur of Great Excuse
Sade, In Another Time  *
[si ascolta qui / listen]


miglior spartito
[best score]
Sara Bareilles, The King of Anything
Elvis Costello, A Voice in The Dark  *
Gigi, The Hundredth Time
Local Natives, Camera Talk
Mgmt, Siberian Breaks
Owen Pallett, Tryst with Mephistopheles
Laura Veirs, July Flame
Vampire Weekend, White Sky
[si ascolta qui / listen]


canzone più struggente
[best all-consuming song]
Coldplay, Christmas Lights
The Coral, Walking in the Winter
Peter Gabriel, My Body is a Cage
Katharine McPhee, Terrified
Midlake, Small Mountain  *
Damien Rice, Under the Tongue
Sade, Be That Easy
Villagers, Becoming A Jackal
[si ascolta qui / listen]

miglior canzone da sentire in autostrada possibilmente in macchina
[best song to be listened on the road, better if in a car]
Barton Carroll, The Poor Boy
Hot Chip, Alley Cats
Freddy Johnston, Don't Fall
Kings of Leon, The End  *
John Mayer, Half of My Heart
Spoon, Who makes your Money
Twin Shadow, Shooting Holes
Paul Weller, Aim High


miglior debutto
[best rookie]
Broken Bells, The High Road  *
Delphic, Doubt
Neon Indian, Dead Better Summer
April Smith, Can't Say No
Star and Micey, My Beginning
VV Brown, Back in Time
Zaz, Le long de la route
Zaz, Prends garde a ta langue


miglior interprete maschile
[best male vocalist]
Elvis Costello, My Standing in the Rain
Gil Scott Heron, Me and Devil
John Mark Millan, Death in His Grave
Peter Gabriel, The Book of Love  *
Owen Pallett, Lewis Takes off his shirt
Damien Rice, Under the Tongue
Paul Weller, Aim High
David Gray, We Could in Love Again Tonight


miglior interprete femminile
[best female vocalist]
Janelle Monae, Say You'll go?
Zaz, Les Passants
Norah Jones, Chasing Pirates
Nellie McKay, No Equality
Sade, In Another Time
Corinne Bailey Rae, Feels Like the first time  *
Joanna Newson,, Good Intentions
Marti Larsen, Steal my Heart


miglior violoncello e famiglia
[best strings in a song]
Local Natives, Camera Talk
Magnetic Fields, Walk a Lonely Road
Peter Gabriel, The Book of Love  *
Peter Gabriel, Philadelphia
Angus-Stone, Big Jet Plane
Gorillaz, White Flag
Kanye West, All of the Lights
Nick Cave, The Church

lunedì 20 dicembre 2010

La miglior canzone da nipotini di Morricone

Baustelle, La bambolina
Cavalcatona western come incipit. E direi che se fosse finita qui, già poteva bastare. Seconda ottina per l'album I mistici dell'Occidente.

Broken Bells, Mongrel Heart
Non inganni l'elettro-sound anni '80. E' l'inciso che ci porta fra i set di Almeria, i cow-boy, le selle, la polvere, le porte dei saloon che sbattono. 

giovedì 16 dicembre 2010

Il miglior pezzo dal resto del mondo

Paolo Conte, Los amantes del mambo
Con l'aria di un pezzo suonato da un floppy disk in un piano bar di Formia, e con la voce di un cittadino inviso all'ex ministro Sirchia per tutte le sigarette fumate, Paolo Conte fa in spagnolo una delle sue cose migliori degli ultimi anni. Piazza la seconda ottina 2010 dell'album Nelson e ci lascia immaginare cosa sarebbe questa canzone se solo la cantasse Kate Bush.

Charlotte Gainsbourg, Le Chat du Café des Artists
Come si fa a non immaginare che Charlotte Gainsbourg, attrice e cantante, stia giocando con la voce a fare mamma e papà (Jane Birkin e Serge Gainsbourg) dei tempi di Je T'Aime? Come si fa, eh, come si fa? Infatti non si fa. L'unica cosa da stabilire è se sospira o ansima. In un caso o nell'altro funziona. Dall'album Irm, entrato nella top-ten di gennaio.

venerdì 10 dicembre 2010

La miglior chitarra dell'anno

Beach House, Zebra
La dimostrazione che per essere protagonista, una chitarra non deve mica per forza avere un distorsore. Accompagna, accarezza e culla.

Eric Clapton, Run Back To Your Side
Mica ve lo devo spiegare io. Lui è uno che quando ci si mette, ci si mette. Non usciva un disco di Clapton da cinque anni. Oddio, non che il titolo del cd sia originalissimo. Tu tieni cinque anni di tempo per far uscire un disco, lo scrivi, lo incidi, il disco esce, e tu come lo chiami? Clapton. Detto questo, blueseggia al massimo livello. La chitarra entra in un loop che è una malattia infettiva. Contagia.
La canzone ideale per impastare la pizza. No, sul serio.

lunedì 6 dicembre 2010

Il miglior duetto dell'anno

Sade feat. Raheem De Vaughn, Soldier of love
Il primo passo è dentro un clima da film di 007, poi arriva una patina anni '80 che avvolge ogni cosa.

Galactic feat. Rebirth, Boe Money  *
La Vucciria, Forcella, Quai des Belges, la Djenne del lunedì, Ballarò, Antigua Guatemala, Piazza Mercato, Chandhi Chock, la Duchesca, Dakar, Xipamanine, Macondo e la Pignasecca messe tutte assieme. Pezzo pazzesco.

domenica 5 dicembre 2010

La migliore canzone italiana dell'anno

Baustelle, I mistici dell'Occidente
Per me: miglior album italiano 2010. Questo è il pezzo che gli dà il titolo. Comincia come fosse De Andrè, prosegue con un tour dentro suoni usciti dai set di Almerìa degli spaghetti western, piazza un paio di parole che evocano Saramago e finisce con un assolo di tromba, che è la migliore conclusione di un pezzo italiano da una decina d'anni a questa parte. Noi ci salveremo disprezzando la realtà e questo mucchio di coglioni sparirà.

Carmen Consoli, Aaa Cercasi trasparenza in politica
Se fosse un film l'avrebbe girato Ferreri. E' allo stesso tempo affresco grottesco e invettiva prepotente sul reclutamento delle donne in politica da parte dell'ottantenne miliardario benestante. Le cagne da strada e i ministri degli affari a luci rosse. Al primo ascolto sembri portata per la liriica, o forse ti interessa l'astrofisica?

lunedì 1 marzo 2010

FebbraIpod




Corinne Bailey Rae, Feels like the first time
I tasti del piano quelli laggiù, in fondo a destra, ma in fondo in fondo davvero. Poi arriva la sua voce. Ci sono le curve, nella voce di Corinne. Poi la voce insieme ai tasti. Poi la voce, i tasti e l'orchestra. Se resistete, non so come fate.

Peter Gabriel, The Book of Love
The Book of Love is long and boring. C'era una volta un pezzo dei Magnetic Fields. Un signor pezzo. Un giorno arriva Peter Gabriel. Lo spoglia e lo riveste con tutta la sua grandezza, ed è un arrangiamento di un'altra categoria. Ci mette la sua voce, e lo interpreta in due ottave diverse: non sono tanti a poterselo permettere. Candidato a pezzo dell'anno. E ancora non so come qualcuno dica che questo disco è brutto.

giovedì 18 febbraio 2010

Sanremo anni '90

Dallo Sharp delle cassettine ai lettori cd. Che poi diventeranno portatili. I grandi pezzi sentiti a Sanremo negli anni '90.

Ray Charles, Good love gone bad (1990)
Formula: c'è una serata in cui un artista straniero canta nella sua lingua uno dei pezzi in gara. Cuore, il supplemento dell'Unità, scrive: Razzismo a Sanremo, Ray Charles abbinato con Toto Cutugno. Solo che Ray Charles, quella canzone lì, la fa diventare proprio un'altra cosa.

Nccp, Pe' dispietto (1992)
La Lega Nord è nata da 3 anni. Canzone nella parlata napoletana su muri, barriere, differenze, diffidenze, incomunicabilità. Quello che i ministri non dicono. Ma va' che strano: vince il premio della critica.

mercoledì 17 febbraio 2010

Sanremo anni '80

Per la prima serata del festival 2010 bisogna passare dall'imperdibile Tieffemme.
Qui invece si prosegue col vintage.
Dal mangiadischi allo Sharp. Lo Sharp era quel cosone portatile con il maniglione e tante manopole, per la radio e per le cassettine.
'O festivàl anni '80 è dentro queste otto canzoni qui

Eduardo De Crescenzo, Ancora (1981)
Sale sul palco e non gli dai due lire in mano. Una figurina improbabile. Poi più andava avanti, più gli venivano 'e stingine contorcendosi dal dolore anche fisico della sua interpretazione, più non si restava indifferenti. E Renzo Arbore seduto in prima fila che commentò: stasera abbiamo trovato un grande interprete.

Vasco Rossi, Vita spericolata (1982)
Forse il caso più clamoroso di mito incompreso a Sanremo. Già era arrivato ultimo l'anno primo con Vado al massimo. Quando finisce di cantare, infila il microfono in tasca, esce e diventa Vasco.

martedì 16 febbraio 2010

Sanremo anni '70

In principio in casa mia si chiamava 'o festivàl. E quando c'era 'o festivàl, c'erano i mangiadischi arancioni. Non avevamo il televisore a colori e nemmeno c'erano i telecomandi. Anni '70.
Otto canzoni di Sanremo da ricordare.

José Feliciano, Che sarà (1971)
La prima immagine sanremese nella memoria. Quegli occhialoni neri. E il primo grande dubbio: perché José prima canta: so far tutto, e subito dopo aggiunge: forse niente? Se sai fare tutto, pensa un bimbo, come puoi avere il sospetto di non saper fare niente? Crescendo si impara.

Lucio Dalla, 4 marzo 1943 (1971)
Dalle nebbie che avvolgevano il cinquenne che ero, emergeva un dilemma su tutti: agli occhi della gente del porto, cosa c'era davvero di male nel giocare a carte e bere vino? Lo faceva anche mio nonno al bar Galano, quartiere Fuorigrotta. Poi avrei scoperto il significato della parola: censura.

mercoledì 3 febbraio 2010

GennaIpod

Arrivano nel cortile le 8 tracce che a gennaio più hanno girato dentro le cuffie sul divano



Laura Veirs, July Flame"Posso chiamarti mio?" Se dopo averla sentita non vi viene da cantare per almeno 15/20 minuti il ritornello "Can I Call You Mine", allora siete veramente brutte persone. Seriamente candidato a pezzo dell'anno.

Owen Pallett, Lewis Takes Off His Shirt
I'm never gonna give it to you, I'm never gonna give it to you. Altro ritornello memorabile incastrato fra archi, fiati, campanelli, una batteria che corre come Juantorena nel '76 ed effetti speciali mister fantasy. Solo uno dei tanti pezzi di un cd magnifico.

sabato 5 dicembre 2009

Napoli, zona di guerra

Il New Yorker mette in fila i 10 film migliori del 2009, inserendo nella lista Gomorra di Garrone e definendo Napoli una nazione nella nazione.
One, from Italy, or, rather, from the nation unto itself that is Naples: Matteo Garrone’s “Gomorra” was a report from a war zone, yet the crimes and the cowerings of ordinary folk were laid forth without exaggeration and with an artful care that verged, amazingly, on elegance.

sabato 7 novembre 2009

Scusate, e Clint Eastwood dov'è?


A proposito delle liste di Eco, oggi il Times pubblica quella dei 100 film più belli degli anni Zero. L'ultima decade. Strampalata lista. Bello che ci sia uno 007 tra i primi 10, ma allora t'aspetti pure la giusta celebrazione dei gioielli d'animazione. Invece no. Ne scelgono pochi e li mettono in seconda fila, negli angolini di un elenco dove viceversa trovano il modo di inserire (sebbene al 100) il Diavolo veste Prada.
Gli italiani sono tre, tutti dopo il 50: La stanza del figlio, Le conseguenze dell'amore e Gomorra.
Ma certi buchi sono clamorosi.
In compenso stasera m'è venuta voglia di mettere a casa il dvd del film al numero 95.

sabato 17 ottobre 2009

E i film della vostra vita?

E' uscito ieri al cinema un documentario di Valerio Ialongo su cosa era il cinema in Italia una trentina o una quarantina d'anni fa, più o meno quando ero bambino, "Che ne sai di me" "Di me cosa ne sai", ed è un'uscita che un po' si coniuga con la nuova edizione dell'iniziativa di Pigrecoemme al museo Pan di Napoli, "I film della mia vita".
Ialongo cerca le ragioni della fuga degli spettatori dalle sale, Pigrecoemme chiama un intellettuale a raccontare i titoli che lo hanno segnato.
Poi da Numero 22 ho trovato questa cosa qui, e all'improvviso è parsa cosa buona e giusta l'idea di mettere nel cortile i film della mia vita (anche se ormai finanzio in prevalenza solo opere Disney e Pixar). Non i film più belli mai visti, ma quelli legati a un ricordo, meglio ancora se a un flash. Se nei commenti proseguite coi vostri, viene ancora meglio.
Comincio.
L’isola del tesoro – Il film che mio nonno trasmetteva in casa sua col proiettore su uno schermo bianco.
Cinque matti al servizio di leva – Il primo film visto al cinema.
Piedone lo sbirro – Il primo film che si esce dal cinema e si gioca al film, facciamo che ero Piedone lo sbirro e tu eri…
Salvo D’Acquisto – Il primo film che si esce dal cinema e si ripete mille volte la stessa battuta: - Mussolini è caduto. – E che s’è fatto?
Incompreso – Il film che più mi faceva piangere da bambino, e ora non so, dovrei controllare.
Improvvisamente l’estate scorsa – Il film che c’era qualcosa di strano, ma non la capivo, e mica a casa la spiegavano, no, eh?
L’arbitro – Il primo nudo.
Dersu Uzala – Il film che alle elementari ci deportarono a vedere. Kurosawa a 6 anni. Bah.
Pane burro e marmellata – Il film che mia madre disse a mio padre: ma che ci hai portato a vedere?
Poliziotto sprint – Il film che mi rese orgoglioso di essere napoletano perché lo era Orazio Orlando, eh sì, Orazio Orlando mica Giambattista Vico.
Il profeta del goal – Il film che ci mise in testa il gol impossibile, solo che giocando nel cortile della chiesa ci si sfrantummava in faccia alle colonne.
Totò truffa - Il film che mi faceva più ridere da bambino.
Totò Le Moko - Il film che mi faceva più ridere da bambino.
Totò sceicco - Il film che mi faceva più ridere da bambino. Vabbe', tutto Totò, su.
La febbre del sabato sera – Il film che al Quadrifoglio non mi fecero entrare.
Grease – Il film che tornai al Quadrifoglio, e voglio vedere se adesso non mi fate entrare.
Kramer contro Kramer – Il film che mi fece scoprire un altro modo di non avere il padre: ai miei amici di classe che non l’avevano, o erano morti o erano stati arrestati.
Il tempo delle mele – Il film che mi fece invitare al cinema la più bella del liceo, Fiorella “la sfregiata” (aveva una cicatrice sul volto), e lei disse che c'era andata il giorno prima con quel coso della IV enne, perché a lei piaceva tanto andare al cinema.
Eccezzziunale veramente – Il film che allora chiesi a Fiorella “la sfregiata” di venire a vedere al posto delle mele, e lei disse coooosa?, e alla fine ci andai col mio compagno di banco Michele.
Gandhi – Il film che al liceo ci deportarono a vedere, e Fiorella “la sfregiata” si sedette all’ultima fila col coso della IV enne.
Ricomincio da tre – L’ultimo film che non ho pagato io il biglietto.
Mi manda Picone – L’ultimo film che c’erano solo posti in piedi.
Non ci resta che piangere - L’ultimo film che l’inizio l’abbiamo visto alla fine, allo spettacolo successivo, come una volta si poteva fare, si faceva, e si diceva: “Ah ecco perché allora dopo succede...”
L’ultima tentazione di Cristo – Il film che vennero a raccogliere le firme a casa per fermarlo.
La voce della luna – L’ultimo film che mi ha fatto addormentare.
Balla coi lupi – L’ultimo film visto con mio padre.
Face Off – Il film che dissi a mio padre, devi vederlo, ti piacerebbe, e lui non l’ha visto.
C’era una volta in America – Il Film.
Tarzan – L’ultimo film visto prima di diventare padre.
Lilo e Stitch – Il primo film visto al cinema da padre.
Il peccato di Lady Considine – Il film della ricerca più lunga: in tv non passa e in dvd non si trova.
Fimpen il goleador – Il film che sto cercando adesso.
La bella e la bestia – Il film col mio numero musicale preferito.
Big Fish – Il film che ha una scena in cui rido e piango contemporaneamente.
Letto a tre piazze - Il primo film che ho registrato in videocassetta.
La meglio gioventù – Il primo film che ho registrato in dvd.
Psycho – Il primo film che ho studiato.
Apollo 13 - Il primo film visto con la mia compagna.
La vita è meravigliosa - Il film che ho visto più volte, e se lo fa stasera lo rivedo.
High School Musical 3 – Il sequel più atteso a casa.
Il nome della rosa – Il film che “però il libro è più bello”.
La maman et la putain - Il film più citato con Buildo.

Ho sforato, linea al telegiornale.