giovedì 18 febbraio 2010

Minchia, ministro Zaia

- Signorina.
- Sì, ministro Zaia.
- Dobbiamo preparare un comunicato per le agenzie.
- Su cosa? Mi dica che scrivo.
- Non saprei. Sono le sei, il tg è alle otto. Una cosa qualunque, ma sbrighiamoci. Tipo che il kebab ci fa schifo e non appartiene alla nostra identità culturale.
- Mmm...
- La vedo perplessa.
- L'abbiamo fatto già.
- Eh, lo ricordo. Intendo una minchiata tipo quella lì.
- Ah. Ecco.
- Tipo quella storia sulle centrali nucleari che vanno piazzate al sud e non al nord.
- Capisco, ministro. Come le Olimpiadi a Venezia?
- Ecco. Su, si faccia venire un'idea. Di cosa si parla in questi giorni?
- Gli appalti del terremo...
- Brava. Sanremo. Prepariamo un bel comunicato sul festival.

- Il festival?
- La Rai e il festival devono promuovere le canzoni in dialetto per la tutela delle nostre identità.
- E' una nostra vecchia proposta.
- E loro ci hanno ignorato?
- Si figuri se ci ignorano. Hanno detto sì.
- E canzoni in dialetto quest'anno ce ne sono?
- Nino D'Angelo.
- Soltanto?
- Soltanto.
- Allora indigniamoci per questo. Scriva che la Rai e il festival non devono ammettere solo i terùn e i Napoli, ma anche artisti con canzoni in dialetto veneto.
- Piano, ministro piano, che sto scrivendo. Ar-ti-sti con can-zo-ni in dialet... Tipo?
- Tipo cosa?
- Cioé. Tipo chi?
- Tipo... Tipo... I Pitura Freska. Ecco. I grandi Pitura Freska.
- Grandi, sì.
- Grandi.
- Signor ministro.
- Sì.
- I Pitura Freska si sono sciolti.
- Cazzo. Cioè. Bicio.
- Eh sì.
- Cerchiamo qualcun altro.
- Mmm...
- Su, si faccia venire un'idea.
- Guardo su Google.
- Brava. Guardi su Gugol.
- I Torototela.
- Chi?
- I Torototela.
- Mi prende in giro?
- Oppure i Mahito Cassonemo Bend.
- Sono bravi?
- Sono di Grignano.
- Non saranno troppo tristi, eh?
- No, no. Hanno inciso in veneto una versione di My Sharona.
- Mai?
- My Sharona, signor ministro. Faceva: Va in Cagona.
- Mmm...
- Non è convinto. La trova volgare?
- No. Mica per quello. Mi pare troppo rock. Non è tipico della nostra identità culturale.
- Ah, be', quello sì.
- Guardi meglio. Si trova altro su Gogol?
- Google?
- Gugol.
- Ma certo, come no, che stupida: Herman Medrano.
- Che roba è? Un mediano dell'Uruguay?
- Uno che canta in veneto.
- Herman?
- Herman.
- Ma non c'è un Filipozzi, un Malfatti, un Menegazzo?
- Menegazzo è lui.
- Lui chi?
- Herman. Herman Medrano. Si chiama Ermanno Menegazzo.
- Dio bon, ma se si chiama Ermanno Menegazzo perché menegazzo si fa chiamare Herman?
- Perché fa hip hop.
- Che roba è?
- Rap.
- Repp. Ippòpp. Mai Sciarona. Ma che veneti è 'sti qui? Io voglio una cosa tipo Roberto Murolo. Un Murolo de' Beluno.
- Mmm... Guardo.
ti tic ti tic ti tic
- Trovato?
- Sì, signor ministro. Trovato.
- E allora?
- Umberto Marcato.
- Non lo conosco.
- Non lo dica a me.
- L'è un giovane?
- 74 anni.
- Una canzone sua?
- Ma quando torno a Padova.
- Xe il titolo?
- Sì.
- Belo. Belo, belo.
- E' il suo più grande successo.
- Bela canzone?
- Non lo dica a me.
- Altro?
- Aspetti. Ora guardo le canzoni nel cd dei suoi successi.
- Brava, signorina, brava.
- Arrivederci Roma.
- Cooooosa?
- C'è Arrivederci Roma.
- Traditùr. Anche lui. Traditùr, 'sto Marcato.
- Però ci sono i Mannaz.
- I Mannaz?
- Hanno inciso una versione di Ma quando torno a Padova.
- Bon.
- E' una versione punk.
- Ma va in cagona.
- Signor ministro, che si fa?
- La Nicoleta.
- Eh?
- La Nicoleta. Si chiama lei. Nicoleta, sì, la Patty. Patty Pravo.
- Ah.
- Si chiama lei, si chiama il Pino Donaggio, e gli si commissiona un pezzo. Signorina, lei ha idee?
- Io gli farei scrivere una roba tipo: Treviso è mille culure, Treviso è addore d'è criature.
- L'ho già sentita.
- E Conegliano capoccia?
- Possibile che non si trovi neppure un grande artista, un americano, che traduca e canti in inglese No sté a condanarme, oppure Sì la gondola averé no crié?
- Vuole mettere con Si xe verissimo?
- Ecco. Brava. Anche quel pezzo lì. Oppure Una puta manierosa
- Oppure Xe finio el mondo.
- Sì, sì, sì. Che canzoni, eh?
- Eh sì.
- Oppure Za che semo qua a sta tola.
- Anche.
- Eh. 'Ste bele canzoni nostre.
- Cioé, signor ministro, lei dice un'operazione come cò Frank Sinistra, Elvis Presley, Elton John che hanno cantato 'O Sole mio?
- Ehi, signorina, non sarà mica napoletana anche lei?
- No, no. Mi son de Mogliano.
- Forse i suoi genitori non sono veneti?
- Be', sì. Mio padre.
- Ecco. Lo sapevo.
- Mio padre è di Bergamo.
- Bergamo bassa?
- Macché. Bergamo alta.
- Mmm... Signorina, s'è fatto tardi. Non metta nomi, metta solo la storia del dialetto veneto, dei terùn e dei Napoli che ci fan schifo, be', non proprio detto così, ma insomma lei sa come, quali parole usare, l'ha fatto già altre volte, che si capisce e non si capisce.
- E a tutela delle nostre identità ce lo devo mettere?
- Si capisce, ce lo metta. Se non proprio con queste stesse parole, ma che sia una minchiata così.
- Signor ministro.
- Dica.
- Se posso permettermi.
- Prego, si permetta.
- Xe la terza volta che dice "minchiata".
- Bicio.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

geniale!
m.ang

ottanta/cento ha detto...

Terùn Pride