domenica 27 giugno 2010

In memoria di Aldo Giuffrè

«Da quando sono nato c' è qualcosa che mi spinge a fare, a fare, a fare; non mi fermo ma quando poi scendo dal palcoscenico e saluto i colleghi calo una bella saracinesca e divento un uomo qualsiasi con i suoi problemi e la sua allegria rimandando i problemi dello spettacolo all' indomani. E se mi sono scordato una battuta durante lo spettacolo pazienza, vado al ristorante e gli spaghetti me li mangio in santa pace...».
[10 aprile 2007

]

martedì 22 giugno 2010

Perché non i Beatles?

Il più forte giocatore del mondo e candidato a diventare il più grande di tutti i tempi, Leo Messi, racconta che il suo compagno di squadra Carlos Tevez gli ha fatto sentire in aereo i primi due album degli Oasis. Lui non li conosceva. Se n'è invaghito. E' andato su Youtube a vedersi tutte le loro esibizioni dal vivo, e ora dice che in caso di trionfo in Sudafrica vuole invitare gli Oasis a suonare in Argentina per la festa. Chiede di conoscere qual è il prezzo della band. Non gli dite che si sono sciolti, va a finire che gli passa la voglia di vincere il mondiale.

Altre cose su Messi
Il cielo sopra Johannesburg

Zaia di casa mia

A proposito di quella cosa della tv e dei napoletani e dei romani, ecco lo straordinario generatore automatico di difese della lingua veneta di Zaia offerto da Metilparaben.

Altre cose su Zaia
Spegnila e leggiti un libro
Fateci sentire la biondina in gondoleta
Minchia, ministro Zaia

lunedì 21 giugno 2010

Newspass, qualunque cosa sia

Qualche giorno fa Vittorio Zambardino  ha scritto che neppure il tempo di nascere, e l'iPad già rischia di essere preso a schiaffi. Perché il Newspass che Google lancerà a fine anno è pensato per le nuove generazioni. E io di Zambardino mi fido.

Allora spegnila, e leggiti un libro

Siamo stanchi di sentire in tv parlare in napoletano e romano.
(Luca Zaia, Pontida)

domenica 20 giugno 2010

Le gambe che ci fanno Giacomo Giacomo

L'uomo che da Pontida minaccia "La riforma oppure il nord se ne andrà: o federalismo o secessione", è lo stesso che ha perso alle comunali di Lecco.
Lecco.

venerdì 18 giugno 2010

La Napoli di Saramago

L'inferno non è alle spalle se i cittadini restano indifferenti. Fate come nella mia Lisbona. Negli ultimi quattro anni, dopo aver toccato il fondo del degrado, e grazie a una gestione delle cose del tutto diversa dal passato, abbiamo rialzato la testa
[a Galassia Gutenberg, febbraio 1994]

mercoledì 16 giugno 2010

Gli scrittori dei mondiali: Honduras-Cile

Una trentina di ragazzini scalzi e straccioni giocavano nel patio comune una partita di calcio con un pallone di pezza, gridando e dicendo parolacce come gli adulti di El Mango Verde.
(Ramón Amaya-Amador, Jacinta Peralta)


Il giorno del suo compleanno Pedro ebbe in regalo un pallone. Lui protestò perché ne voleva uno di cuoio bianco a bolli neri, come quelli che usano i giocatori professionisti
(Antonio Skàrmeta, Tema in classe)

lunedì 14 giugno 2010

Tanto, dottò, mica vi importa della marca?

Dice che le fatine Winx arrivano a settembre sulla tv cinese. Il loro inventore, Iginio Straffi, racconta che il corteggiamento durava da anni, ma che "noi inizialmente temevamo la contraffazione e non abbiamo preso in considerazione la proposta". E allora m'è venuto in mente uno che a Napoli, dietro la cumana di Fuorigrotta, vende "le Winx originali senza marca".

sabato 12 giugno 2010

Gli scrittori dei mondiali: Inghilterra-Stati Uniti

La vita non è, e non è mai stata, una vittoria in casa per 2-0 contro i primi in classifica con la pancia piena di patatine fritte.
[Nick Hornby, Febbre a 90]

Io succhio calcio.Quand'ero un bambino, i miei genitori davano le spalle al campo per evitare di vedermi giocare. Li capisco. I principi fondamentali di questo sport mi sono entrati dentro dopo aver speso anni e anni a correre dalla parte opposta rispetto a quella in cui stava il pallone. Ma a dispetto dei traumi, o forse proprio per questo, il mio amore per il calcio è diventata una cosa simile alla follia.
[Franklin Foer, Come il calcio può spiegare il mondo]

L'amico Chris

I Coldplay mi hanno mandato una mail per dire che c'è la possibilità di partecipare a una specie di sorteggio entro il 25 giugno per ricevere un cd promo del nuovo singolo. E dunque un nuovo singolo è pronto.

Gli scrittori dei mondiali: Argentina-Nigeria

Ci sono tre generi di calciatori. Quelli che vedono gli spazi liberi, gli stessi spazi che qualunque fesso può vedere dalla tribuna e li vedi e sei contento e ti senti soddisfatto quando la palla cade dove deve cadere. Poi ci sono quelli che all’improvviso ti fanno vedere uno spazio libero, uno spazio che tu stesso e forse altri avreste potuto vedere se aveste osservato attentamente. Quelli ti prendono di sorpresa. E poi ci sono quelli che creano un nuovo spazio dove non avrebbe dovuto esserci nessuno spazio. Questi sono i profeti. I poeti del gioco.
[Osvaldo Soriano, Memorie del mister Peregrino Fernàndez]


Jack aveva sempre una rivista di calcio ficcata nella tasca posteriore del suo Levi's e sognava di giocare come Pelè. Ma beveva troppo.
[Chinua Achebe, African short stories]

Gli scrittori dei mondiali: Corea del sud-Grecia

Era lo stesso modo in cui avrebbe potuto colpire un pallone: mio figlio si alzò in aria un pochino prima di ricadere sul pavimento, a pochi passi da me.
[Hwang Sok-Yong, L'ospite]

E certo non c'è gloria maggiore per l'uomo, fino a che vive, di quella che si procura con le mani e coi piedi.
[Omero, Odissea]

venerdì 11 giugno 2010

Gli scrittori dei mondiali: Uruguay-Francia

Come tutti gli uruguagi, avrei voluto essere un calciatore. Giocavo benissimo, ero un fenomeno, ma soltanto di notte, mentre dormivo; durante il giorno ero il peggior scarpone che sia comparso nei campetti del mio paese.
[Eduardo Galeano, Splendori e miserie del gioco del calcio]

Il calcio è la metafora dell'esistenza
[Jean-Paul Sartre]

Duemila e 400 chilometri a nord

Anish Kapoor ha preparato per Middlesbrough la più grande installazione di arte contemporanea pubblica all'aperto, e ora in Inghilterra parlano di presa di coscienza del valore della cultura e di rinascimento - proprio così renaissance - per la città in cui si trovano l'eroina e la cocaina più economiche d'Inghilterra, quella dal più alto tasso alcolico notturno, la meno salubre e quella con più disoccupati.
Il loro Bassolino si chiama Ray Mallon.
Il suo soprannome è Robocop.
Noi all'epoca il soprannome al sindaco ce lo siamo risparmiati.

Gli scrittori dei mondiali: Sudafrica-Messico


"Avete litigato voi due, o cosa?"
"No, be'... lui parla sempre di negracci e cose del genere e quando siamo sudati dopo la partita di calcio dice che puzziamo come cafri. Io mi scoccio e lui pensa che sia offeso perché mi ha dato del cafro".
[Nadine Gordimer, Il mondo tardo borghese]



Il motel era vuoto: la domenica era il giorno in cui c'era meno movimento. "Giorno di calcio, famiglia e castità", come diceva Camarina.
[Guillermo Arriaga, Il bufalo della notte]

mercoledì 9 giugno 2010

Ah, ecco, paritetica

Marco Rossi-Doria rilancia sul suo blog l'appello scritto dai responsabili del Mezzogiorno dei partiti dell'opposizione (Umberto Ranieri per il Pd, Marco Esposito per Idv, Arturo Scotto per Sinistra e libertà) a proposito dei lavori della Commissione tecnica paritetica per l’attuazione del federalismo fiscale.
Significativo il fatto che tra i componenti indicati dalle Regioni il rappresentante della Lombardia (Antonello Turturiello, consulente di Formigoni) coordina due gruppi di lavoro mentre quello della Calabria (Gaetano Stornaiuolo) non è inserito in nessun gruppo. Clamorosa, infine, è la composizione del gruppo sulla Perequazione, tema chiave per il Mezzogiorno. I coordinatori sono scelti da Tremonti e Formigoni e le Regioni rappresentate sono Liguria, Emilia Romagna e Lazio. Il Sud è assente. 

lunedì 7 giugno 2010

Le battute che faceva Tonino Ammaturo in terza media

L'anno scorso si discuteva di certi creativi che facevano propaganda alle loro crociere evocando vulcani, faraglioni...
... e poppe.




Quest'anno si va sul settore pasticceria. Siamo al dilemma da terza media fra babà e cannolo, ma scopro sulla pagina Facebook di Daniela che la cosa a Napoli è passata un po' sotto silenzio.


Scrive Daniela:
Non vedo in giro troppe discussioni, viceversa, sull'ennesima trovata delle mitiche TT Lines. Che dopo avere puntato dritto su poppe e posteriori femminili - con acutissimi giochi fra parole e immagini - ora puntano diritto sul corpo (e sui fantasmi) dei maschietti con un elegantissimo interrogativo che più esplicito non si può: babà o cannolo? ps. Come al solito, per quel che mi riguarda, nessuno tocchi quei manifesti (orribili, tuttavia). Però giuro che al di là delle mie antipatie per il genere crociera, ove mai dovessi cambiare idea, procurerò di evitare accuratamente le navi in questione.

Altre cose sulla pubblicità
O tempora o mores
Dal fustino del Dash a Fazi Editore

Tutt'assieme

E l'omaggio a Maradona. E l'omaggio a Troisi. E Peter Stein. E De Simone. E Valeria Golino. E Isabella Ferrari. E Jonathan Demme. E Morricone.
Cioè.
Sono cominciati sia il Teatro Festival sia il Napoli Film Festival, e qui non se ne parla?

domenica 6 giugno 2010

Prince of Persia, eccone un altro

Ovviamente Ben Kingsley in Prince of Persia le sabbie del tempo, nel ruolo di Nizam e in quanto zio del protagonista Dastam, è un grandissimo fetentone.

Sul tema
Amleto, Scrooge e lo zio cattivo

sabato 5 giugno 2010

Francesca Schiavone, lady Chatterley e la rivoluzione sessuale

Questo è il primo post on demand che va online su questo blog. Può essere un'idea. Nel senso che magari succede un fatto, uno passa di qui credendo di trovare due parole, non le trova e si chiede chissà ottanta/cento cosa ne pensa, chissà perché non ne parla. Però se uno chiede, ottanta/cento risponde. In questo caso la richiesta arriva da Idefix e Tieffemme. 

A chi serve un hobby come il tennis o la filatelia? Io ne ho un altro: rileggere Lady Chatterley. 
Così in Smut cantava Tom Lehrer, matematico pianista e compositore. Era il '65 e si sbagliava. Non diceva una stronzata. Diceva una cosa giusta, ma fuori tempo massimo. Quattro anni prima - nel '61 - la Grove Press era finalmente riuscita a pubblicare un'edizione del romanzo scritto da Lawrence in Toscana fra il '25 e il '28, a lungo messo al bando in tutta Europa. Un tentativo l'avevano fatto già nel '59, la distribuzione avveniva via posta: le copie erano state sequestrate. Bon (© Baricco, Pickwick, 1994).

Nasser Hejazi, il portiere dell'Eden

nasser Guardai l'orologio in cima allo stadio e capii che era fatta. Stavamo battendo l'Australia 1-0, i ragazzini si abbracciavano e noi andavamo per la prima volta ai mondiali di calcio. Noi, i persiani che lo scià aveva invitato da una quarantina d'anni a cambiar nome. Andavamo ai Mondiali come iraniani, lo scià voleva che ci sentissimo finalmente una nazione nuova. In tribuna sedeva il principino Reza Ciro, l'erede al trono che i Pahlavi avevano aspettato e aspettato e aspettato.


venerdì 4 giugno 2010

L'aereo più pazzo del mondo

Il ministro che si dimise due volte, Claudio Scajola, è di Imperia. Quando nel 2002 fu chiamato al Viminale, si trovò al cospetto del grave disagio di dover raggiungere in macchina l'aeroporto di Genova per volare su Roma. Bel casino. Per fortuna che a 33 chilometri da Imperia esiste il piccolo scalo di Albenga, e il caso volle che proprio in quei giorni l'Alitalia - all'epoca ancora di proprietà pubblica - avvertisse l'esigenza commerciale di istituire un volo diretto Albenga-Roma Fiumicino. Un uomo fortunato. Gli fanno sempre regali. Poi successe quel che successe. Scajola disse quel che disse di Marco Biagi, dovette lasciare il ministero dell'Interno e capitò che pure il volo Albenga-Roma, improvvisamente, non fosse più necessario. Cancellato. Del resto aveva il coefficiente di riempimento più basso.
Il tempo passa, la memoria svanisce, gli uomini perdonano, i ministri tornano. L'anno dopo Scajola è di nuovo al governo come ministro del Programma, e uffa, di nuovo deve arrivare fino a Genova per l'aereo. Caso vuole che proprio in quei giorni nasca di nuovo un volo con un Atr da Albenga a Roma, un regalo dietro l'altro. Volo che viene cancellato nel maggio 2006. Quando cioé Prodi vince le elezioni e Scajola perde l'incarico.
Oh, mo' che succede. Nel 2008 Berlusconi torna al governo e si porta di nuovo Scajola. Il quale, com'è come non è, si trova un'altra volta con lo stesso fastidio. Arrivare a Genova per prendere l'aereo. Meno male che l'aeroporto di Albenga dispone le cose affinché il vecchio Albenga-Fiumicino torni nei cieli a inizio giugno. A inizio giugno ci siamo. Il fatto è che non c'è più Scajola. Dal 4 maggio non è più ministro. Ora uno si domanda: e il volo? Dai che lo sapete

Il cielo sopra Johannesburg

Ultima pregunta, disse la signorina. L'ultima, davvero. Javier Alejandro Mascherano aveva alzato la coppa ormai da un'ora oltre il profilo disegnato dalla Boogertman & Partners per lo stadio Soccer City, e nel cielo aveva spinto le braccia su, più su - le sue e quelle di tutta l’Argentina campione del mondo - oltre Hillbrow, oltre Sentech Tower, con la forza innaturale e misteriosa di un uomo appena uscito da una pagina di Cortàzar. Un’ora. E da quell’istante Messi stava seduto lì, davanti al microfono, a rispondere, a rispondere, e ancora a rispondere. A raccontare come aveva trasformato il sinistro in un punteruolo per il gol dell’uno a zero, come lo aveva modellato in un cucchiaio per la punizione del due a due, come la testa era diventata miracolosamente lignea per il colpo del tre a due, e come aveva trovato la forza per partire da centrocampo, allungare il passo davanti a Gerrard, saltare Lampard, accelerare di fronte a Glen Johnson, scartare Ashley Cole, fare il tunnel a Rio Ferdinand e finalmente mettere la palla in porta, pareggiando così al 94’ il gol di mano - sì di mano – segnato da John Terry. Argentina-Inghilterra 4-4, la finale più incredibile della storia. E non era finita.

giovedì 3 giugno 2010

L'urgenza di Lippi

Prima ancora che un centravanti.
Prima ancora che un fantasista.
Prima ancora che un rifinitore, un terzino sinistro o un difensore centrale, a quest'uomo serve uno che gli stringa le vitarelle della montatura.