I quotidiani napoletani di oggi raccontano del tour elettorale di Gianni Lettieri (candidato sindaco Pdl in città) nel suo quartiere d'origine, San Lorenzo-Vicaria. San Lorenzo è il cuore del centro antico, mentre la Vicaria, a Napoli, la chiamiamo anche Vasto. E allora diventa maschile. Il Vasto. Non è distante dalla stazione centrale, anzi direi che è proprio lì, a pochi passi. Via Carriera Grande, per esempio, è il luogo d'insediamento di una folta comunità cinese. Fino a 4-5 anni fa erano un migliaio di persone, ora saranno anche di più, titolari di circa 200 negozi, in prevalenza di abbigliamento, riuniti anche in un sindacato da quando le rapine ai loro danni erano aumentate. Qualche anno fa furono pure protagonisti di una protesta pubblica.
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martedì 24 maggio 2011
venerdì 4 giugno 2010
L'aereo più pazzo del mondo
Il ministro che si dimise due volte, Claudio Scajola, è di Imperia. Quando nel 2002 fu chiamato al Viminale, si trovò al cospetto del grave disagio di dover raggiungere in macchina l'aeroporto di Genova per volare su Roma. Bel casino. Per fortuna che a 33 chilometri da Imperia esiste il piccolo scalo di Albenga, e il caso volle che proprio in quei giorni l'Alitalia - all'epoca ancora di proprietà pubblica - avvertisse l'esigenza commerciale di istituire un volo diretto Albenga-Roma Fiumicino. Un uomo fortunato. Gli fanno sempre regali. Poi successe quel che successe. Scajola disse quel che disse di Marco Biagi, dovette lasciare il ministero dell'Interno e capitò che pure il volo Albenga-Roma, improvvisamente, non fosse più necessario. Cancellato. Del resto aveva il coefficiente di riempimento più basso.
Il tempo passa, la memoria svanisce, gli uomini perdonano, i ministri tornano. L'anno dopo Scajola è di nuovo al governo come ministro del Programma, e uffa, di nuovo deve arrivare fino a Genova per l'aereo. Caso vuole che proprio in quei giorni nasca di nuovo un volo con un Atr da Albenga a Roma, un regalo dietro l'altro. Volo che viene cancellato nel maggio 2006. Quando cioé Prodi vince le elezioni e Scajola perde l'incarico.
Oh, mo' che succede. Nel 2008 Berlusconi torna al governo e si porta di nuovo Scajola. Il quale, com'è come non è, si trova un'altra volta con lo stesso fastidio. Arrivare a Genova per prendere l'aereo. Meno male che l'aeroporto di Albenga dispone le cose affinché il vecchio Albenga-Fiumicino torni nei cieli a inizio giugno. A inizio giugno ci siamo. Il fatto è che non c'è più Scajola. Dal 4 maggio non è più ministro. Ora uno si domanda: e il volo? Dai che lo sapete
Il tempo passa, la memoria svanisce, gli uomini perdonano, i ministri tornano. L'anno dopo Scajola è di nuovo al governo come ministro del Programma, e uffa, di nuovo deve arrivare fino a Genova per l'aereo. Caso vuole che proprio in quei giorni nasca di nuovo un volo con un Atr da Albenga a Roma, un regalo dietro l'altro. Volo che viene cancellato nel maggio 2006. Quando cioé Prodi vince le elezioni e Scajola perde l'incarico.
Oh, mo' che succede. Nel 2008 Berlusconi torna al governo e si porta di nuovo Scajola. Il quale, com'è come non è, si trova un'altra volta con lo stesso fastidio. Arrivare a Genova per prendere l'aereo. Meno male che l'aeroporto di Albenga dispone le cose affinché il vecchio Albenga-Fiumicino torni nei cieli a inizio giugno. A inizio giugno ci siamo. Il fatto è che non c'è più Scajola. Dal 4 maggio non è più ministro. Ora uno si domanda: e il volo? Dai che lo sapete
venerdì 7 maggio 2010
Totò, Scajola e i giovani d'oggi
C'è un tipo che lavora al ministero. Questo signore qui ha un figlio - Carlo - che si deve sposare. Cioè. Non è che si deve sposare. Si vuole sposare. Con Gabriella. Il papà di Gabriella, il cavaliere Cocozza, della pasticceria omonima, all'inizio non vuole, poi però sua moglie lo convince. Anche il papà di Carlo, quello che lavora al ministero, all'inizio non vuole. Poi però sua moglie lo convince. E fin qui.
venerdì 26 marzo 2010
la versione 2.0 del silenzio elettorale
Marco Esposito, candidato al consiglio regionale della Campania per Idv, ha notato che il candidato presidente pdl Stefano Caldoro ha messo sul suo sito il video informativo-istituzionale della Regione, con le indicazioni su come si vota.
Solo che - ops - manca la parte finale dove si spiega che si può far ricorso al voto disgiunto.
Solo che - ops - manca la parte finale dove si spiega che si può far ricorso al voto disgiunto.
lunedì 15 marzo 2010
E all'asilo metteva pure gli sgambetti
Roberto Conte è un ex consigliere regionale della Campania, arrestato, condannato in primo grado per concorso esterno in associazione mafiosa, ed espulso dal Pd - dov'era entrato via Margherita - quando il caso esplose con l'arresto.
Conte aveva provato a tornare in pista alle provinciali di Napoli, ora è candidato al consiglio regionale in una delle liste del centrodestra a sostegno di Caldoro presidente.
Dopo l'annuncio di un mese fa ("non vogliamo inquisiti nelle liste") oggi Gasparri ha affrontato di petto la questione:
Conte aveva provato a tornare in pista alle provinciali di Napoli, ora è candidato al consiglio regionale in una delle liste del centrodestra a sostegno di Caldoro presidente.
Dopo l'annuncio di un mese fa ("non vogliamo inquisiti nelle liste") oggi Gasparri ha affrontato di petto la questione:
Io ero presente quando c'è stata la prima iniziativa in Campania dopo la presentazione delle liste. Caldoro allora ha detto di voler vedere cancellata e ignorata quella candidatura. Tecnicamente, però, un candidato alla presidenza non può mettere il veto a candidati, può solo contestare una candidatura politicamente ma non ha un potere giuridico. Inoltre, dobbiamo dire che questo personaggio era nel centrosinistra, faceva parte della maggioranza di Bassolino. I comportamenti che gli hanno fatto guadagnare questa sanzione da parte della magistratura si sono verificati nella sua precedente appartenenza al centrosinistra.
martedì 2 marzo 2010
"Per dire cosa: buon appetito?"
Concita De Gregorio sul panino più contestato d'Italia
Quello che proprio non si può sopportare, e sì che sopportiamo parecchio, è la cagnara del giorno dopo: quella in cui gli artefici del pasticcio, cretini o criminali che siano, fanno la parte delle vittime. Non vogliono lasciarci votare, urlano in piazza, intervenga il presidente della Repubblica. Vogliono impedirvi di votare, dicono i manifesti in tutta Roma. Vogliono chi? Guardate che siete stati voi. Esiste una regola: ci sono un luogo e un termine entro il quale presentare le candidature. Lo sanno tutti, difatti ci si controlla a vicenda. Se uno va a mangiare un panino e non presenta le carte entro l'ora stabilita deve intervenire il presidente della Repubblica? Per dire cosa: buon appetito?
(qui)
Quello che proprio non si può sopportare, e sì che sopportiamo parecchio, è la cagnara del giorno dopo: quella in cui gli artefici del pasticcio, cretini o criminali che siano, fanno la parte delle vittime. Non vogliono lasciarci votare, urlano in piazza, intervenga il presidente della Repubblica. Vogliono impedirvi di votare, dicono i manifesti in tutta Roma. Vogliono chi? Guardate che siete stati voi. Esiste una regola: ci sono un luogo e un termine entro il quale presentare le candidature. Lo sanno tutti, difatti ci si controlla a vicenda. Se uno va a mangiare un panino e non presenta le carte entro l'ora stabilita deve intervenire il presidente della Repubblica? Per dire cosa: buon appetito?
(qui)
sabato 16 gennaio 2010
Il consiglio comunale di Napoli e il calciomercato
Gennaio è il mese in cui ricomincia il calciomercato. I tifosi sanno che in quei giorni lì i giocatori possono cambiare squadra, e si preparano. Nel consiglio comunale di Napoli invece ogni mese è buono per cambiare, e se uno si distrae un attimo è finito. Io mi ero distratto e in 16 hanno cambiato partito. Succede, che ci vuoi fare.
domenica 29 novembre 2009
E non mi danno neppure i guanti nuovi

"A Verdini e Berlusconi per candidarmi avevo chiesto tre cose: una squadra forte per vincere le elezioni e non l´ho avuta; l´autonomia politica rispetto al Pdl e di fatto non ce l´ho, avendo dovuto accettare dopo le elezioni di fare un gruppo unico Pdl-Lista Galli in consiglio comunale; la possibilità, se non fossi stato eletto, di riavere la mia indipendenza economica tornando a fare il lavoro di commentatore a Mediaset, e nemmeno in questo sono stato accontentato".
[Giovanni Galli, candidato sindaco a Firenze]
Vecchie cose dette su Giovanni Galli
E io mangio la bistecca e tu no
E comunque non le paravi mai
mercoledì 25 novembre 2009
Non sanno quello che fanno

Non era un attacco a Tremonti. Ora Brunetta ce lo chiarisce. Quando gli dice, Tu non sei un economista, insomma non voleva fare polemica, ma soltanto ricordare che il ministro che si occupa di economia è un professore di scienza delle finanze e di diritto finanziario, e dunque un giurista; mentre lui, lui Brunetta che si occupa di pubblica amministrazione è un docente di politica finanziaria, e dunque un economista.
Brunetta voleva soltanto dire che se aggiungiamo questi due casi a un avvocato che si occupa di scuola, a una modella che si occupa di turismo, una soubrette che si occupa di pari oppurtunità, un laureato in giurisprudenza che si occupa di sanità, si fa fatica a trovare un ministro che stia al posto giusto. Questo voleva dire. Non era polemica.
lunedì 8 giugno 2009
Ehi, attenti, la lega non ha vinto

A notte passata. Ora che più o meno è tutto chiaro, tenendo da parte gli zero virgola e i più qualcosa rispetto all'anno tal de' tali, tenendo da parte le ingannevoli percentuali, le cose rilevanti sono:
Sedici milioni di persone non sono andate a votare. Sedici milioni è tutta l'Olanda.
Tre milioni di persone fra Sicilia e Sardegna non sono andate a votare. Significa una su due.
L'anno scorso il Pdl prese 13 milioni e 628 mila voti, stavolta ne ha presi all'incirca 11: significa che 2 milioni e mezzo di suoi elettori non l'hanno rivotato.
L'anno scorso il Pd prese 12 milioni di voti, stavolta ne ha presi 8: significa che 4 milioni di suoi elettori non l'hanno rivotato.
martedì 19 maggio 2009
Un'urgenza per la provincia
Magari sarà pure come scrive oggi Gramellini sulla Stampa che
gli esseri umani sono più complessi e variegati di come li rappresenta questo buffo bipolarismo antropologico di moda, in base al quale chi vota a destra lavora, rutta e sogna di impalmare una velina e chi vota a sinistra studia, arriccia il naso e sogna di impalmare una contessa.Ma l'intervista data al Roma su contenuti e programmi da Francesca Pascale, la 24 enne fondatrice del comitato "Silvio mi manchi" che ora il Pdl candida alle elezioni provinciali di Napoli, aiuta a ingrossare le fila del buffo bipolarismo. Dice:
Nel mio programma c'è anche il miglioramento dei servizi. Se ai giovani non diamo strutture per il tempo libero, come possiamo sperare in un miglioramento. Ad esempio, io sono una grande tifosa del Napoli e non capisco perché si debbano spendere tanti soldi per calciatori che non rendono come dovuto e non si valorizzi un vivaio come quello che la città di Napoli potrebbe offrire. Sono cose che ho provato a dire anche a De Laurentiis e Marino, ma non ho trovato risposte adeguate[il grassetto è mio, la foto è sua]
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giovedì 7 maggio 2009
Comunque c'eravamo arrivati da soli

La cosa più bella, durante la puntata di Annozero, l'ha detta pochi minuti fa l'avvocato Niccolò Ghedini, per sottolineare quanto Berlusconi sia bravo a convincere le folle.
- Invece io, se fossi candidato, non prenderei neppure un voto
Niccolò Ghedini è un deputato
mercoledì 29 aprile 2009
La dignità che fa gola a tutti
Lo slogan è stato usato da:
sacerdoti (14 agosto 2002: Alex Zanotelli e Nigrizia)
bancari (luglio 2003: i dipendenti del gruppo Banca Intesa)
precari (17 maggio 2004: gli insegnanti precari)
comunisti (13 aprile 2007: Rifondazione a Falconara)
monarchici (24 febbraio 2008: i neoborbonici)
"grillini" (25 aprile 2008: la "grillina" Claudia Mare)
fannulloni (27 maggio 2008: le rappresentanze sindacali di base del pubblico impiego)
pompieri (21 ottobre 2008: il sindacato di base dei Vigili del fuoco a Salerno)
sindacati (19 gennaio 2009: Cgil, Uil, Sailp e Ugl a Palermo)
lavoratrici emiliane (8 marzo 2009: le compagne del partito comunista dei lavoratori sezione Forlì-Cesena)
... e adesso lo stesso slogan viene copiato da...
...Gigino Cesaro
sacerdoti (14 agosto 2002: Alex Zanotelli e Nigrizia)
bancari (luglio 2003: i dipendenti del gruppo Banca Intesa)
precari (17 maggio 2004: gli insegnanti precari)
comunisti (13 aprile 2007: Rifondazione a Falconara)
monarchici (24 febbraio 2008: i neoborbonici)
"grillini" (25 aprile 2008: la "grillina" Claudia Mare)
fannulloni (27 maggio 2008: le rappresentanze sindacali di base del pubblico impiego)
pompieri (21 ottobre 2008: il sindacato di base dei Vigili del fuoco a Salerno)
sindacati (19 gennaio 2009: Cgil, Uil, Sailp e Ugl a Palermo)
lavoratrici emiliane (8 marzo 2009: le compagne del partito comunista dei lavoratori sezione Forlì-Cesena)
... e adesso lo stesso slogan viene copiato da...
...Gigino Cesaro
sabato 18 aprile 2009
Propio lui
A quanti vanno chiedendosi se l'uomo che ha aderito al Pdl, il rigoroso e ascoltato politologo Giulio Di Donato è solo un omonimo del craxiano condannato per corruzione negli anni di Tangentopoli, bisogna dare una profonda delusione. Non è un omonimo. E' propio lui.
giovedì 16 aprile 2009
Shooting Silvio, tutto è compiuto

Alla fine Sky ha preferito cancellare Shooting Silvio, [registrato e visto (attori pessimi, dialoghi da terza liceo, tv su off al 62 esimo minuto)] dopo le polemiche di questi giorni, per giunta seguite a Santoro e Annozero. Ma alcuni aspetti di questa storia del film sono molto molto divertenti. Tipo che qualcuno pensi che Sky è finita involontariamente nel mirino del Pdl: involontariamente. Tipo che quel film Sky neppure lo voleva trasmettere, ma ha dovuto. Tipo le cose scritte da Il Giornale: il film è vecchio di due anni, non è un capolavoro, ma lo replicano in continuazione, e i media gli danno troppo spazio, attenti che si rischia un ritorno del terrorismo, all'estero queste porcherie non le fanno (però Death of a President era in onda su Sky subito dopo...), e così via.
Ma il vero motivo d'irritazione per quello che nel Pdl considerano un affronto al buon gusto, è un altro. In quella contestata sera di Pasquetta, uccidendo Berlusconi in Shooting Silvio, Sky ha esposto il premier a un confronto imbarazzante con un film che stava passando in contemporanea su uno dei canali di famiglia (Retequattro); un film con un soggetto assai simile, l'assassinio di un leader, avvenuto in Giudea nell'anno 33. La differenza principale fra i due omicidi è che Silvio dopo tre giorni non resuscita.
venerdì 10 aprile 2009
Alzare la coppa

Ieri un uomo piemontese ha pronunciato con la "o larga" una parola che a Napoli pronunciamo con la "o stretta". Sembra un'altra parola. Quella "o larga" ha più forza. Pare raccontare meglio ciò che noi ormai siamo abituati a chiamare e a pensare con la "o stretta".
La parola è camòrra.
La "o stretta", così pensavo ieri, evoca una convivenza: voluta o subita. La "o larga" suggerisce un segno di distanza: che può essere sfida o indifferenza.
L'uomo piemontese è il senatore Morando, commissario del Pd a Napoli. Ha pronunciato camòrra - e già ci sono critiche - per parlare di Sant'Antimo, città dove succedono tante cose, città da cui proviene e dov'è stato sindaco il deputato che ora è candidato Pdl alla presidenza della Provincia di Napoli.
Di Cesaro si dice questo, storie di pentiti e rifiuti, ma poiché nel cortile siamo garantisti, vogliamo ascoltare le sue idee dalla sua voce, e allora andiamo qui e qui
Perché è più rilevante stavolta? Perché sono le prime elezioni a Napoli dopo tutta la faccenda dei rifiuti. Perché sono le prime che il centrosinistra perderà dopo 16 anni. Giustamente. Perché il Pdl la partita l'ha già vinta e doveva solo decidere chi mandare ad alzare la coppa. Potevano scegliere qualcuno che facesse dire: ehi, però. Anziché farci dire: ma guarda un po'.
sabato 22 novembre 2008
Mara da Daria
Se vi siete persi Mara Carfagna che a Daria Bignardi dice che i confini tra Msi e Dc in fondo in fondo erano labili; che il passaggio da missina a Forza Italia per lei non è stato traumatico; che suo nonno diceva di diffidare dei comunisti ma che in Parlamento le mancano, ah quanto le mancano; che non si capisce per quale motivo si osanna Obama e invece criticano il ricambio generazionale che l'ha portata a fare il ministro; che se Berlusconi fosse stato suo padre non gli avrebbe permesso di tingersi i capelli ecco sta qui... e finalmente ho capito lei a chi somiglia. Ad Arrigo Sacchi
venerdì 11 aprile 2008
Il trappolone di Gasparri

Agenzia delle ore 12.25 - "Da romanista consiglierei agli esponenti giallorossi del centrosinistra che polemizzano con Berlusconi e difendono le indicazioni di voto del difensore romanista di essere più prudenti". Lo afferma Maurizio Gasparri del Pdl.
Agenzia delle ore 13.32 - "A Gasparri stanno talmente a cuore Roma e Totti che, in una sua nota, definisce il capitano giallorosso, difensore romanista. Beata ignoranza: che Gasparri sia della Roma non mi pare credibile, che sia incompetente è evidente". Lo afferma il deputato del Pd, Riccardo Milana.
Agenzia delle ore 14.16 - "Complimenti a Milana. Avevamo messo appositamente il trappolone nella mia dichiarazione per vedere quale fosse il primo 'grullo' che ci cascava. A Milana assegniamo il pallone d'oro per esserci cascato per primo. Avevo colto nel segno: i gol si fanno sul campo di calcio. La politica è una cosa seria. E Milana con quel nome può al massimo vendere birra al San Siro". E' la replica di Maurizio Gasparri di An-Pdl.
Da tutto ciò si deduce che:
1) il Pd impiega 1 ora e 7 minuti per scoprire che Totti non è un difensore
2) il Pdl impiega 44 minuti per inventarsene una
3) Gasparri dice "avevamo messo", al plurale, perché in giro si sappia che la cazzata non l'ha fatta lui.
1) il Pd impiega 1 ora e 7 minuti per scoprire che Totti non è un difensore
2) il Pdl impiega 44 minuti per inventarsene una
3) Gasparri dice "avevamo messo", al plurale, perché in giro si sappia che la cazzata non l'ha fatta lui.
La battuta sulla birra viaggia comunque sui livelli di Woody Allen.
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