venerdì 10 aprile 2009

Alzare la coppa


Ieri un uomo piemontese ha pronunciato con la "o larga" una parola che a Napoli pronunciamo con la "o stretta". Sembra un'altra parola. Quella "o larga" ha più forza. Pare raccontare meglio ciò che noi ormai siamo abituati a chiamare e a pensare con la "o stretta".
La parola è camòrra.
La "o stretta", così pensavo ieri, evoca una convivenza: voluta o subita. La "o larga" suggerisce un segno di distanza: che può essere sfida o indifferenza.
L'uomo piemontese è il senatore Morando, commissario del Pd a Napoli. Ha pronunciato camòrra - e già ci sono critiche - per parlare di Sant'Antimo, città dove succedono tante cose, città da cui proviene e dov'è stato sindaco il deputato che ora è candidato Pdl alla presidenza della Provincia di Napoli.
Di Cesaro si dice questo, storie di pentiti e rifiuti, ma poiché nel cortile siamo garantisti, vogliamo ascoltare le sue idee dalla sua voce, e allora andiamo qui e qui
Perché è più rilevante stavolta? Perché sono le prime elezioni a Napoli dopo tutta la faccenda dei rifiuti. Perché sono le prime che il centrosinistra perderà dopo 16 anni. Giustamente. Perché il Pdl la partita l'ha già vinta e doveva solo decidere chi mandare ad alzare la coppa. Potevano scegliere qualcuno che facesse dire: ehi, però. Anziché farci dire: ma guarda un po'.

4 commenti:

d.l. ha detto...

verissimo.
ma ci dev'essere davvero un fattore N, evidentemente, per cui nel cortilone tutto è peggio

Anonimo ha detto...

Questo ragionamento lo condivido in pieno.. Sai non sopporto i moralisti. Mi piace solo chi sa discutere, pensare, farsi anche contaminare, per poter dire: eh, però.

ottanta/cento ha detto...

Ancora un commento così, e rompo gli indugi. Creo un partito e mi candido

d.l. ha detto...

evvai!!!
:)