Come nel più imbelle dei tentativi per sfilarsi da una situazione molesta, sei dei quattordici ragazzi che a ottobre giocavano a fare i fascisti dentro lo stadio Olimpico attaccando gli adesivi con il volto di Anna Frank in maglia giallorossa — credendo di insultare così ebrei e romanisti — si sono presentati in Procura con un'ultima grande idea per evitare il processo e conquistare l'archiviazione. "Non sapevo si trattasse di lei. Pensavo fosse Mariangela, la figlia di Fantozzi". Un ulteriore salto di qualità della spietatezza, il passaggio dalla banalizzazione all'irrisione. Per sostenere la tesi dello sfottò e smontare l'accusa di istigazione all'odio razziale, dopo la chiusura delle indagini, gli ultrà si sono presentati con le tesi più beffarde: scusate, non era forse una comune bambina?
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mercoledì 18 aprile 2018
martedì 24 maggio 2011
Sarà andato a letto presto
I quotidiani napoletani di oggi raccontano del tour elettorale di Gianni Lettieri (candidato sindaco Pdl in città) nel suo quartiere d'origine, San Lorenzo-Vicaria. San Lorenzo è il cuore del centro antico, mentre la Vicaria, a Napoli, la chiamiamo anche Vasto. E allora diventa maschile. Il Vasto. Non è distante dalla stazione centrale, anzi direi che è proprio lì, a pochi passi. Via Carriera Grande, per esempio, è il luogo d'insediamento di una folta comunità cinese. Fino a 4-5 anni fa erano un migliaio di persone, ora saranno anche di più, titolari di circa 200 negozi, in prevalenza di abbigliamento, riuniti anche in un sindacato da quando le rapine ai loro danni erano aumentate. Qualche anno fa furono pure protagonisti di una protesta pubblica.
venerdì 14 gennaio 2011
lunedì 15 marzo 2010
E all'asilo metteva pure gli sgambetti
Roberto Conte è un ex consigliere regionale della Campania, arrestato, condannato in primo grado per concorso esterno in associazione mafiosa, ed espulso dal Pd - dov'era entrato via Margherita - quando il caso esplose con l'arresto.
Conte aveva provato a tornare in pista alle provinciali di Napoli, ora è candidato al consiglio regionale in una delle liste del centrodestra a sostegno di Caldoro presidente.
Dopo l'annuncio di un mese fa ("non vogliamo inquisiti nelle liste") oggi Gasparri ha affrontato di petto la questione:
Conte aveva provato a tornare in pista alle provinciali di Napoli, ora è candidato al consiglio regionale in una delle liste del centrodestra a sostegno di Caldoro presidente.
Dopo l'annuncio di un mese fa ("non vogliamo inquisiti nelle liste") oggi Gasparri ha affrontato di petto la questione:
Io ero presente quando c'è stata la prima iniziativa in Campania dopo la presentazione delle liste. Caldoro allora ha detto di voler vedere cancellata e ignorata quella candidatura. Tecnicamente, però, un candidato alla presidenza non può mettere il veto a candidati, può solo contestare una candidatura politicamente ma non ha un potere giuridico. Inoltre, dobbiamo dire che questo personaggio era nel centrosinistra, faceva parte della maggioranza di Bassolino. I comportamenti che gli hanno fatto guadagnare questa sanzione da parte della magistratura si sono verificati nella sua precedente appartenenza al centrosinistra.
venerdì 26 febbraio 2010
Million dollar rugby

Pare che stavolta il più grande esponente della destra mondiale, con l'Invictus che in Italia esce oggi, non abbia tirato fuori il solito capolavoro
Clint Eastwood prende con Invictus una strada diversa, apparentemente contraddittoria rispetto al suo recente passato di regista, ma in realtà piuttosto coerente e conseguente. Anche se, va detto subito, coronata da una minor riuscita artistica. (Mereghetti)
Altre cose su Clint Eastwood
Ci bastan poche briciole
Scusate, e Clint Eastwood dov'è?
venerdì 29 gennaio 2010
I colori, dopo le parole
Dopo essersi già fatta rubare un bel po' di parole, adesso la sinistra si fa sfilare pure il rosso.

Vecchie cose
Le parole sono importanti
Pev chi pavla la sinistva

Vecchie cose
Le parole sono importanti
Pev chi pavla la sinistva
giovedì 17 dicembre 2009
Ti odio e poi ti amo poi ti odio e poi ti amo
Farefuturo web magazine, l'organo d'informazione online della fondazione di cui è segretario Fini, si fa due conti sulle campagne d'odio e vola col pensiero a Feltri e Il Giornale.
Un giornale che, tra l’altro, si è auto-investito di questa rappresentatività. Un giornale il cui direttore, un po’ come San Pietro, si ritiene il custode delle chiavi del Regno (tu entri e tu esci dal Pdl…), e il depositario della Dottrina. Un giornale che, con questa impostazione, non può non invitare allo scontro, con toni da Crociata o da Inquisizione. Un giornale che difende la Lega un giorno sì e l’altro pure, che intervista un’esagitata come Daniela Santanché almeno una volta al mese, quasi che con il suo movimento dello zero virgola possa essere considerata rappresentativa della linea di un grande partito. Un giornale che si diletta nella caccia all’untore, nella delazione del presunto traditore, nella scomunica e – quando serve – nel rogo mediatico degli eretici, o degli “scomodi”. Un giornale che troppo spesso, dal caso Boffo al caso Mussolini, si nutre di insinuazioni e di personalizzazioni.Un meccanismo che rischia di andare fuori controllo. Una scheggia impazzita. Pagine piene di livore, in questo momento, sono inutili e dannose, per il paese.
mercoledì 25 novembre 2009
Non sanno quello che fanno

Non era un attacco a Tremonti. Ora Brunetta ce lo chiarisce. Quando gli dice, Tu non sei un economista, insomma non voleva fare polemica, ma soltanto ricordare che il ministro che si occupa di economia è un professore di scienza delle finanze e di diritto finanziario, e dunque un giurista; mentre lui, lui Brunetta che si occupa di pubblica amministrazione è un docente di politica finanziaria, e dunque un economista.
Brunetta voleva soltanto dire che se aggiungiamo questi due casi a un avvocato che si occupa di scuola, a una modella che si occupa di turismo, una soubrette che si occupa di pari oppurtunità, un laureato in giurisprudenza che si occupa di sanità, si fa fatica a trovare un ministro che stia al posto giusto. Questo voleva dire. Non era polemica.
giovedì 22 ottobre 2009
Croce, Gentile, Pareto e la voce
Alberto Asor Rosa scrive al Secolo d'Italia e dice la sua sui motivi che hanno rimpicciolito in Italia una cultura di destra
La mia tesi, com’è noto (com’è noto a quei pochi che mi leggono) è che questa grande cultura di destra, o per assimilazione o per una troppo tardiva contrapposizione, è stata uccisa dal fascismo, che ha reso impossibile a lungo, per qualsiasi intellettuale degno di questo nome, d’esser di destra. Quando si parla di una troppo lunga e, per certi versi, troppo semplice (e semplificata) egemonia della cultura di sinistra dopo la guerra e dopo la Resistenza, spesso si dimentica questo dato storico, preliminare e, come dice, ortativo.[qui]
mercoledì 7 ottobre 2009
Ci bastan poche briciole

Il più grande intellettuale della destra mondiale, Clint Eastwood, è doppiato in italiano dall'attore che dà la voce all'orso Baloo, il pauperista Baloo, quello dello stretto indispensabile. E il prossimo film di Clint Eastwood è ispirato alla vita di Nelson Mandela. Pensa invece la Santanché.
mercoledì 11 febbraio 2009
Compagni che sbagliano
E' controcorrente, questa cosa scritta da Filippo Facci su Il Giornale. Nel senso di contro la sua corrente. Sul quotidiano della famiglia Berlusconi, Facci protesta contro il decreto fine vita, "legge unica al mondo", dicendosi pronto a non rispettarla. Controcorrente non significa coraggioso. Perché alla seconda riga della lettera si attribuisce le responsabilità del decreto a destra e sinistra. Insomma come scagionare per metà Berlusconi.
Ora. A parte che in Parlamento non esiste una forza di sinistra, in qualche modo e in un certo senso formalmente tocca persino dar ragione a Facci, in quanto la mozione Pdl è stata votata al Senato da alcuni democratici.
Il punto è capire chi possa attribuire sinceramente quella sensibilità che Facci dice di sinistra a persone come Francesco Rutelli ed Emanuela Baio. O Mariapia Garavaglia e Paola Binetti.
(sul sito de Il Giornale la lettera di Facci è la seconda tra le più votate dei lettori. Se può significare qualcosa)
Ora. A parte che in Parlamento non esiste una forza di sinistra, in qualche modo e in un certo senso formalmente tocca persino dar ragione a Facci, in quanto la mozione Pdl è stata votata al Senato da alcuni democratici.
Il punto è capire chi possa attribuire sinceramente quella sensibilità che Facci dice di sinistra a persone come Francesco Rutelli ed Emanuela Baio. O Mariapia Garavaglia e Paola Binetti.
(sul sito de Il Giornale la lettera di Facci è la seconda tra le più votate dei lettori. Se può significare qualcosa)
giovedì 4 dicembre 2008
Paura e paranoia del popolo

«Il nazismo in Germania, la dittature dei generali in Brasile e Argentina, gli otto anni di Bush in America, e Berlusconi in Italia: sono tutte facce della stessa medaglia, il potere senza freni, che per sopravvivere divide et impera, sfruttando paura e paranoia del popolo».[Viggo Mortensen]
[via attraverso icy]
sabato 22 novembre 2008
Mara da Daria
Se vi siete persi Mara Carfagna che a Daria Bignardi dice che i confini tra Msi e Dc in fondo in fondo erano labili; che il passaggio da missina a Forza Italia per lei non è stato traumatico; che suo nonno diceva di diffidare dei comunisti ma che in Parlamento le mancano, ah quanto le mancano; che non si capisce per quale motivo si osanna Obama e invece criticano il ricambio generazionale che l'ha portata a fare il ministro; che se Berlusconi fosse stato suo padre non gli avrebbe permesso di tingersi i capelli ecco sta qui... e finalmente ho capito lei a chi somiglia. Ad Arrigo Sacchi
mercoledì 22 ottobre 2008
E ora il bidello unico
In diretta su Sky, Berlusconi sta dicendo che molti criticano i provvedimenti sulla scuola e non hanno neppure letto il decreto Gelmini. Dice che il ministro Gelmini - per inciso seduto accanto a lui - ha commesso lei stessa qualche errore parlando di maestro unico, anziché di maestro prevalente come avrebbe dovuto. Dice che infatti i bambini avranno il maestro prevalente, più quello di religione, di educazione fisica e di informatica. Dice che nessuno perderà il posto di lavoro. Dice che non è vero che le scuole sotto i 50 alunni chiuderanno, ma presidi e segretari saranno accorpati. Ecco semmai, dice, da qualche parte ci sarà il segretario unico. Sulle classi per soli stranieri proprio non riesce a negare. Perciò dice che non è razzismo, ma buonsenso: esistono anche in Francia e Germania.
Dunque un poveraccio come me capisce che: 1) il governo italiano sente il dovere di adottare leggi in fotocopia di Francia e Germania; 2) il governo italiano si concede un'eccezione che è il lodo Alfano, che in Francia e in Germania non esiste; 3) se la Gelmini ha commesso qualche errore parlando dei suoi provvedimenti, non ha letto il decreto Gelmini; 4) se non l'ha letto, non può averlo scritto
Un poveraccio come me non capisce una cosa. Perché devo assolutamente scendere ora, ma proprio ora ora, per andare a prendere mia figlia a scuola, visto che da quest'anno il tempo pieno non c'è più? Su Sky non l'ho sentito. Vado.
Dunque un poveraccio come me capisce che: 1) il governo italiano sente il dovere di adottare leggi in fotocopia di Francia e Germania; 2) il governo italiano si concede un'eccezione che è il lodo Alfano, che in Francia e in Germania non esiste; 3) se la Gelmini ha commesso qualche errore parlando dei suoi provvedimenti, non ha letto il decreto Gelmini; 4) se non l'ha letto, non può averlo scritto
Un poveraccio come me non capisce una cosa. Perché devo assolutamente scendere ora, ma proprio ora ora, per andare a prendere mia figlia a scuola, visto che da quest'anno il tempo pieno non c'è più? Su Sky non l'ho sentito. Vado.
martedì 21 ottobre 2008
domenica 12 ottobre 2008
Ogni tempo ha il suo fascismo
"Ogni tempo ha il suo fascismo. A questo si arriva in molti modi, non necessariamente col terrore dell’intimidazione poliziesca, ma anche negando o distorcendo l’informazione, inquinando la giustizia, paralizzando la scuola, diffondendo in molti sottili modi la nostalgia per un mondo in cui regnava sovrano l’ordine"(Primo Levi, 8 maggio 1974)
me l'ha ricordato lei
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