[I film visti quando li hanno già visti tutti]
Com'era quella frase famosa di Sergio Leone? Ah, sì. Che Clint Eastwood ha due facce, una col sigaro e una senza. Era scritta anche sul muro fuori il liceo Umberto. Una volta almeno c'era, ora non lo so. E' questo il guaio del decoro urbano: quando danno una rinfrescata, dai muri cancellano pure le scritte più belle. Ci siamo cresciuti - anche noi che non andavamo all'Umberto, anche quelli che non sapevano che la frase fosse di Sergio Leone - sì, ci siamo cresciuti con l'idea che Clint avesse davvero quelle due facce lì. Perciò le cercavamo nei suoi film. Dentro i personaggi interpretati da lui, e un po' alla volta anche dentro i personaggi scritti da lui, quando per una ventina d'anni non ha sbagliato un film.
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martedì 15 gennaio 2013
sabato 29 maggio 2010
Gran nonnino
Il più grande intellettuale della destra mondiale compie 80 anni lunedì e il supplemento settimanale del Telegraph sulle cose che contano nella vita gli dedica la copertina più 4 lenzuoli di parole
Vecchie cose dette su Clint Eastwood
Million dollar rugby
Invictus or not invictus
Scusate, e Clint Eastwood dov'è?
Venire sottovalutati per qualcuno è una disgrazia. Per Clint Eastwood è diventata un 'arma. Certo, incontrandolo a vent'anni, prima che cominciasse la sua carriera, nessuno avrebbe visto qualcosa in più di un californiano cui piacevano la birra, le donne, le macchine e strimpellare il piano: un ragazzotto divertente da frequentare.
Vecchie cose dette su Clint Eastwood
Million dollar rugby
Invictus or not invictus
Scusate, e Clint Eastwood dov'è?
venerdì 26 febbraio 2010
Million dollar rugby

Pare che stavolta il più grande esponente della destra mondiale, con l'Invictus che in Italia esce oggi, non abbia tirato fuori il solito capolavoro
Clint Eastwood prende con Invictus una strada diversa, apparentemente contraddittoria rispetto al suo recente passato di regista, ma in realtà piuttosto coerente e conseguente. Anche se, va detto subito, coronata da una minor riuscita artistica. (Mereghetti)
Altre cose su Clint Eastwood
Ci bastan poche briciole
Scusate, e Clint Eastwood dov'è?
venerdì 11 dicembre 2009
Invictus or not invictus

Per Usa Today, il film Invictus è un'altra vittoria di Clint.
Per Slate, se l'avesse diretto chiunque altro, staremmo qui a dire che è una palla.
Vecchie cose dette su Clint
Ci bastan poche briciole
Sbariare
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sabato 7 novembre 2009
Scusate, e Clint Eastwood dov'è?

A proposito delle liste di Eco, oggi il Times pubblica quella dei 100 film più belli degli anni Zero. L'ultima decade. Strampalata lista. Bello che ci sia uno 007 tra i primi 10, ma allora t'aspetti pure la giusta celebrazione dei gioielli d'animazione. Invece no. Ne scelgono pochi e li mettono in seconda fila, negli angolini di un elenco dove viceversa trovano il modo di inserire (sebbene al 100) il Diavolo veste Prada.
Gli italiani sono tre, tutti dopo il 50: La stanza del figlio, Le conseguenze dell'amore e Gomorra.
Ma certi buchi sono clamorosi.
In compenso stasera m'è venuta voglia di mettere a casa il dvd del film al numero 95.
martedì 20 ottobre 2009
Il leghista Cota e Renato Zero

Chi avesse anche solo intravisto ieri sera Portapporta (scritto così per eludere i motori di ricerca), avrà notato che nel firmamento telepolitico è stato lanciato Roberto Cota, capogruppo alla Camera della Lega, faccia da agente di commercio di Montebelluna, diciamo un rappresentante di birre che gira per discount, alberghi e centri commerciali (nel senso che somiglia al mio vicino d'ombrellone di quest'estate). Ma la faccia inganna. In realtà è un apprezzato penalista, un giornalista, e non è di Montebelluna. E' di Novara. Ed è l'uomo che Berlusconi vorrebbe candidare alla presidenza della Regione Piemonte. Perciò si capisce il telelancio.
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mercoledì 7 ottobre 2009
Ci bastan poche briciole

Il più grande intellettuale della destra mondiale, Clint Eastwood, è doppiato in italiano dall'attore che dà la voce all'orso Baloo, il pauperista Baloo, quello dello stretto indispensabile. E il prossimo film di Clint Eastwood è ispirato alla vita di Nelson Mandela. Pensa invece la Santanché.
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