Tre anni e mezzo fa, ddiomio quanto siete vecchi, uscì questo genio che si chiamava Akinator. Panchester e Danilla, all'epoca, si divertirono.
Si pensa a un personaggio, il genio lo deve indovinare facendo 20 domande. Se non ci riesce, ne ha altre 20. E via così.
Ovviamente per batterlo bisogna pensare un nome che sia abbastanza originale.
In una pagina dedicata a robot e intelligenze artificiali, domenica ne ha riparlato La Lettura.
Mi ha incuriosito la notizia che il genio riesce ormai a vincere anche con personaggi nuovi.
Tipo? Tipo il comandante Schettino.
Caspita.
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lunedì 23 aprile 2012
martedì 31 gennaio 2012
La religione del BeyBlade
Tirare forte non basta, e spesso non aiuta nemmeno. Figurarsi se può andar bene lanciare alla cieca, vada come vada. Lo sa bene ogni padre puntualmente battuto da un figlio settenne, che non si deve gettare il BeyBlade al centro dell’arena senza una strategia. Sbagliato. E’ l’errore più grave. Si paga. C’è un lancio per difendersi, uno per attaccare e sbattere l’avversario fuori dallo stadio in pochi istanti, oppure quello di durata, quando la punta fa poco attrito con la base, e allora si gira e si gira e si gira. Mano ferma, questo è certo. Anche per i tiri più elementari. Il resto lo fa l’esperienza.
Quando il primo BeyBlade venne lanciato una dozzina d’anni fa, nessuno avrebbe immaginato che un giorno si sarebbe arrivati ai campionati mondiali, il prossimo è in Canada il 25 marzo. In Italia sono appena partite le selezioni regionali, domani a Milano Palermo e Genova, il 4 febbraio a Napoli e Treviso, l’11 a Roma Pisa Cagliari e Bari (le iscrizioni su www.beybladeitalia.it); poi la finale per il titolo italiano, valido come selezione per il mondiale, il 25 febbraio a Roma.
Quando il primo BeyBlade venne lanciato una dozzina d’anni fa, nessuno avrebbe immaginato che un giorno si sarebbe arrivati ai campionati mondiali, il prossimo è in Canada il 25 marzo. In Italia sono appena partite le selezioni regionali, domani a Milano Palermo e Genova, il 4 febbraio a Napoli e Treviso, l’11 a Roma Pisa Cagliari e Bari (le iscrizioni su www.beybladeitalia.it); poi la finale per il titolo italiano, valido come selezione per il mondiale, il 25 febbraio a Roma.
lunedì 28 dicembre 2009
Il subbuteo e Mario Balotelli
Nel 2000 era morto. Finito. L'azienda statunitense Hasbro, che aveva comprato la Subbuteo Sports Games Ltd, dava per spacciato il gioco del calcio da tavolo in punta di dito, considerandolo evidentemente schiacciato dai videogames, e così ne aveva interrotto la produzione. Tre anni di vuoto, poi il gioco è rinato grazie a una ditta genovese, la Zëugo (in dialetto significa gioco), che lo ripropone pari pari senza il marchio Subbuteo, comparso a sua volta in edicola su iniziativa della Fabbri, con la vendita di vecchie squadre allegate a Panorama. Fine dell'introduzione.Cosa c'è di diverso fra ieri e oggi. Le squadre di Subbuteo in versione Zëugo sono multirazziali, proprio come le squadre di calcio attuali. Apri lo scatolo? Dentro ne trovi una con la maglia blu, ma così blu che in teoria potresti adattarla con un po' di fantasia e con poche pretese a essere la Francia, la Scozia, il Brescia, il Novara, ma che da catalogo è l'Everton.
E fra le 12 miniature ce ne sono due dalla pelle di colore scuro: effettivamente - diciamo - nell'Everton potrebbero essere Saha e Distin.
Compri la Roma?

Nella confezione trovi due giocatori dalla pelle nera: effettivamente - diciamo - sarebbero Baptista e Juan. Nello scatolo iniziale esce pure una squadra con la maglia rossa, ma così rossa che potresti adattarla con un po' di fantasia e poche pretese a essere il Liverpool, il Benfica, il Perugia, ma che da catalogo è a tutti gli effetti la Svizzera. Ebbene, pure nella Svizzera ci sono due miniature dalla pelle di colore scuro.

Pure nella Svizzera.
Nell'Italia no. Non ci credete? Comprate l'Italia. Lo scudettino tricolore c'è.

L'azzurro è quell'azzurrino della nazionale anni '30, Combi Rosetta Monti, e dentro quell'azzurrino sono tutti bianchi. Tutti tristemente e desolatamente bianchi. Per l'Italia non vale quello che la ditta genovese Zeugo ha fatto valere per l'Everton, per la Roma, per la Svizzera.
Balotelli, nell'Italia del Subbuteo, non c'è. Balotelli, nell'Italia del Subbuteo, non può giocare. Allora ho controllato bene bene la pelle di tutti i giocatorini dell'Italia. Ci ho passato il dito sopra. Pelle bianca. Bianca e liscia. Molto liscia. E allora ho capito che non c'è nemmeno Cassano.
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lunedì 27 aprile 2009
Non vedo l'ora

In rete ci sono dei pazzi disposti a calcolare che esattamente alla vostra età di oggi, qualcuno morì.
Oggi ho 42 anni e 186 giorni. A quest'età, mi dicono, morì Thomas Drummond.
Non contenti - aggiungono con un carattere più piccino - giù giù la pagina, quasi sussurrandomelo, che fra tre giorni la durata della mia vita supererà quella di un filosofo e un teologo. Se gli do la mail, mi dicono pure i nomi.
lunedì 20 aprile 2009
I fantagiochi

A tutti i fantamanager di calcio, calcio internazionale, Champions, Nba, ciclismo, tennis e non so cos'altro ancora: Joseph Lane dice che questa mania è il riflesso dei nostri tempi e dell'esasperazione per la specializzazione.
But this problem only masks a deeper one that has much more widespread ramifications. When we have (or to be more precise, we generate) this much information on a particular public activity, issue, or policy, we virtually require people to choose one area of focus and stay on it, incessantly.
Lane sbaglia completamente quando dice che il fantagiochino distrugge ogni gusto e distorce la visione per lo sport seguito in quel modo. Ma forse è solo uno stratagemma retorico per criticare qualche consulente di Obama.
lunedì 2 marzo 2009
Barbara, la terribile bionda
Lunedì prossimo Barbie compie 50 anni. Dopo aver letto analisi, fenomenologie, letture, celebrazioni e paragoni con le Winx e le Witch, invoco le pari opportunità e voglio vedere chi nel 2022 si ricorderà dei 50 anni di Big Jim, più adatto ai machi seienni-settenni d'allora rispetto a quello slavatino di Ken.[nell'immagine Big Jim versione karate che mi fu regalato nel '74 dopo un'operazione all'appendice]
mercoledì 3 dicembre 2008
Sfidate il genio

Voi pensate a un personaggio. Poi arriva il genio. Si chiama Akinator. Vi fa 20 domande a cui bisogna rispondere sì, no, forse, non lo so, solo un po', cose così. E alla fine lui indovina il personaggio che avete pensato. Oddio, indovina. Ci prova. Con me non c'è riuscito. Però gliel'ho fatto difficile. Ho pensato a Caterina Balivo.
Provate e fatemi sapere
Nell'ultimo mese i personaggi maggiormente pensati da chi sfida il genio sono stati nell'ordine: se stessi, il genio, Angelina Jolie, Xuxa e Lula
No, lo dico per darvi un'idea dei pazzi che ci sono in giro
[via]
martedì 4 novembre 2008
Ho guidato un treno
Se siete pendolari afflitti dagli aumenti dei biglietti, se siete stanchi dei ritardi dei treni, o se siete tutt'e due, ora il treno ve lo potete guidare voi. Simulatore di viaggio Roma-Firenze in Alta Velocità. Si prova qui. Io sono arrivato con 7 minuti di ritardo (stress passeggeri 87 per cento) dopo che per 2 volte ehm ehm, verso Chiusi o Chianciano, ho provocato un incidente.(visto da maestro alberto)
venerdì 24 ottobre 2008
Uno nessuno cento wii
I videogiochi si ispirano alla letturatura. Super Smash Bros Brawl, secondo il professore spagnolo David Conde, viene un po' da Pirandello
update ore 10.10 Dopo aver sbranato un po' di androidi in un vecchio videogame, avverto effettivamente l'eco di Dante e devo ammettere anche una certa evocazione di Medea
update ore 10.10 Dopo aver sbranato un po' di androidi in un vecchio videogame, avverto effettivamente l'eco di Dante e devo ammettere anche una certa evocazione di Medea
mercoledì 8 ottobre 2008
Il colore delle parole
lunedì 29 settembre 2008
Immedesimarsi
Sempre a proposito di Facebook. Giochini e test sono irresistibili. Ho fatto: "A quale calciatore assomigli". Sette domande su: sentimenti, il proprio carattere, l'abbigliamento, fesserie così. Risultato: Beckenbauer.
E il giorno dopo mi sono lussato una spalla, come Franz ai Mondiali '70 contro l'Italia.
Oggi ho fatto: "A quale musicista assomigli?".
Risultato: Kurt Cobain.
E il giorno dopo mi sono lussato una spalla, come Franz ai Mondiali '70 contro l'Italia.
Oggi ho fatto: "A quale musicista assomigli?".
Risultato: Kurt Cobain.
giovedì 28 agosto 2008
il mio passatempo per le prossime due ore
lunedì 25 agosto 2008
Monopoli, non quella in Puglia

Esce il nuovo Monopoli. Stavolta non si comprano strade, case e alberghi, ma intere città. La cosa divertente è verificare come i giochi se ne infischino della politica. I giochi come i Giochi. Prendiamo l'Italia: l'unica città presente sul cartellone è Roma, e non voglio neppure immaginare Bossi, Maroni, Calderoli, Gelmini e compagnia. Ci sono Riga e Kiev, e non c'è Mosca. Oh dico: non c'è Mosca. Sul Paìs leggo che c'è Barcellona e non c'è Madrid. Per la Polonia c'è Gdynia e non Varsavia. Non solo. C'è Gdynia, e non c'è Berlino. Non c'è il Sud America. Mentre anche gli Stati Uniti, come noi italianuzzi, hanno soltanto una città in gioco, New York. Ma sorpresa delle sorprese, ci sono nazioni che hanno più d'una città. Il Canada ne ha tre: Toronto, Vancouver e Montreal. E soprattutto ta-ta-ta-tà, ne ha tre pure la Cina. Pechino, Hong Kong e Shanghai. Come la mettiamo? C'è solo una via d'uscita. Quando finiremo su quelle caselle ogni volta che ci giochiamo, dovremo ricordare il mancato rispetto dei diritti umani.
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