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martedì 10 gennaio 2012

Fenomenologia della colica renale

Un immaginario consulente di santa romana chiesa per il proselitismo e il reclutamento di nuovi fedeli dovrebbe puntare tutto sulla colica renale.
Tutto.
Dovrebbe commissionare spot e lanciare campagne di volantinaggio basate esclusivamente sulla colica renale. Invece la chiesa cattolica lo ignora. La sottovaluta. Non la considera per ciò che è. Un micidiale strumento per la conversione e l'avvicinamento a Dio.

giovedì 21 luglio 2011

Oppure è tutto complotto del partito comunista

Sulla progressiva e felice integrazione dei cittadini cinesi in Italia, c'è un segnale assai più preciso di tante analisi socio-economiche sul modello Prato eccetera eccetera. Il segnale sta in queste due barzellette.

La prima) Ci sono un tedesco, un napoletano e un cinese in aereo. I tre scommettono su chi sia più bravo nel trattenere la pipì dopo aver bevuto tre litri d'acqua. Dopo cinque minuti il tedesco corre alla toilette. Dopo 10 minuti ci va il napoletano. Il cinese invece non si alza mai, e quando l'aereo atterra gli altri due gli dicono Bravo, ma come hai fatto? E lui risponde Cinesino no cletino avele pannolino.

La seconda) Ci sono un italiano, un francese e un cinese. I tre scommettono su chi sia in grado di afferrare un orologio al volo dopo averlo lanciato da una terrazza al settimo piano, scendendo lungo le scale. Ci prova l'italiano, lancia l'orologio, lui si precipita lungo le scale, ma l'orologio si frantuma al suolo. Ci prova il francese, uguale. Ci prova il cinese, lancia l'orologio, lui scende con flemma le scale, si ferma al secondo piano a prendere un caffé in casa di un amico, ritorna su perché ha dimenticato una cosa, scende di nuovo e quando è in strada afferra l'orologio. Gli altri due stupiti gli chiedono Ma come hai fatto. E lui risponde Cinesino no cletino avele messo un'ola indietlo.

Nella mia piccola esperienza personale ho scoperto che queste due barzellette girano in due diverse scuole elementari di due diverse grandi città italiane.
Che cosa raccontano?

lunedì 27 giugno 2011

Saranno forse quegli occhi profondi che arrivano al cuore

Si imparano un mucchio di cose dagli esiti di quei programmini che tengono sotto controllo i blog, e rilevano attraverso quali chiavi di ricerca arrivino i visitatori. C'è una buona dose di porno-ricercatori che capitano fra le maglie delle reti dei post, e ne scappano delusi. C'è una buona dose di navigatori catturati dalle parole d'attualità, quelle che su twitter si chiamano trend topic. E che oggi per esempio sono Imola, River Plate, Bet Awards, Ustica, Chiomonte (in Italia), o Geronimo Rauch e Monica Ocampo (in tutto il mondo).
C'è una fetta consistente di Kid Search, cioè ricerche fatte da/per bambini.
E poi ci sono cose che non si spiegano. Tipo oggi. Quando uno è arrivato qui digitando le seguenti parole:
quanto costa gigi finizio per un matrimonio

giovedì 9 giugno 2011

Gli stéggisti e Catherine Deneuve


Ora. E' evidente che il mainsound è proprio quello che avete in mente voi. Ma una trentina d'anni fa, ammettiamolo, si sentiva dire [steɪdʒ]. Anzi, bisognerebbe avere il coraggio di azzardare che una trentina-una trentacinquina d'anni fa si diceva proprio [steɪdʒ]. Un po' tutti, dai. 
A ricordarlo oggi fa strano. Erano ancora tempi, quelli, in cui nelle scuole del nostro Paese come seconda lingua il francese si affermava sull'inglese. E però si diceva [steɪdʒ], all'inglese: io me lo ricordo bene che si diceva [steɪdʒ].

venerdì 26 novembre 2010

Cose cretine imparate dai social network

Che se spegni il computer senza chiudere la pagina Facebook, la prossima volta la trovi aperta
Che se spegni il computer senza chiudere la pagina Twitter, la prossima volta la trovi chiusa.

martedì 31 agosto 2010

C'erano un filosofo, uno scrittore e un fuoriclasse

Una nota condivisa su Facebook e attribuita a un certo John Baez - rilanciata da robertodragone.tumblr.com - in cui una serie di filosofi e scrittori entrano in gelateria, e ognuno di loro avanza una richiesta. E poi non vi rovino la sorpresa. Ma c'è pure Maradona.

Kierkegaard entra dal gelataio.
Commesso: “Buongiorno. Desidera?”
Kierkegaard: “Vorrei un gelato. Alla fragola. No, aspetti. Al limone. No, scusi, menta. Oddio, c’è anche la stracciatella… Allora, no facciamo che fragola andava bene. Cono. No, scusi, coppetta. No cono. Al limone. Senta, decida lei. No, scusi, decido io. No, decida lei. (Comincia ad ansimare in preda ad una crisi di panico). Allora, facciamo limone e fragola. No, meglio menta e fragola. Nella coppetta. Decida lei. No, decido io. No, decida lei. Senta, facciamo così: lasciamo decidere a Dio.”
Dio: tace.
Kierkegaard “A posto così.” Ed esce fischiettando, contento, senza gelato.

Platone entra dal gelataio.
Commesso: “Buongiorno, desidera?”
Platone: “Una coppetta da due euro, cioccolato, amarena e menta.”
Il commesso lo serve. Platone mangia, sbuffando di quando in quando.
Commesso: “C’è qualcosa che non va?”
Platone: “Guardi… Non vorrei offenderla… Questo gelato non è male… Però, come quelli che mangiavo nell’iperuranio… Vabbè, fa lo stesso.”
Lascia il gelato a metà e se ne va, triste e deluso.
[per intero qui]

giovedì 22 aprile 2010

Il boom

Ieri le pagine visitate sono state cinque volte più della media. Per un attimo ho pensato che la cosa fosse collegata alla novità della terza colonna, e davanti a me ho visto un radioso futuro da imprenditore, da manager capace di intuire i bisogni latenti e taciuti delle folle, mi sono visto come l'autore del rilancio della new economy, l'alternativa italiana a Steve Jobs. Mi è passata tutta la vita davanti agli occhi. Poi davanti agli occhi mi sono passate le chiavi di ricerca di chi è arrivato qui.
Search: i migliori 12 siti porno
Ho riletto: i migliori 12 siti porno. Proprio così.
Un attimo, un attimo che rileggo: i migliori 12 siti porno
Ah, ecco.

Oddio, non è che dispiaccia essere segnalati fra i migliori 12 siti porno. Uno si domanda perché sono lì dentro. Diciamo la verità: nessuno me l'aveva mai detto prima. Però in fondo sono soddisfazioni. In fondo.
Un dubbio rimane. Perché chi digita la chiave, ne sta cercando proprio dodici?

venerdì 22 gennaio 2010

Internet è maschietto o femminuccia?


Libero o libera?

(la Hilary Clinton si legge cliccando sul ritaglio)

sabato 16 gennaio 2010

Il consiglio comunale di Napoli e il calciomercato

Gennaio è il mese in cui ricomincia il calciomercato. I tifosi sanno che in quei giorni lì i giocatori possono cambiare squadra, e si preparano. Nel consiglio comunale di Napoli invece ogni mese è buono per cambiare, e se uno si distrae un attimo è finito. Io mi ero distratto e in 16 hanno cambiato partito. Succede, che ci vuoi fare.

giovedì 14 gennaio 2010

Agropoli e il federalismo toponomastico


La città di Agropoli ha stabilito che le proprie vie non andranno più intestate a personaggi di rilievo nazionale, e comunque non a chi sia privo di un legame diretto e forte con quella parola magica che è diventata territorio.

martedì 29 dicembre 2009

Il cinema de "voantri"


E' noto al cortile che la tesi dell'Italia de' noantri non mi convince. Poi un giorno una controtesi sarà esposta anche in maniera un po' più seria. Ma per ora prendiamo Natale a Beverly Hills.
Quando Aldo Cazzullo sostiene che gli italiani sono ormai un po' tutti meridionali, non tiene conto per esempio che si dice cinepanettone e non cine-struffoli.


(nella foto gli struffoli di zia Maria)
Vecchie cose dette sull'Italia de' noantri
Cazzullo, mi arrendo

lunedì 28 dicembre 2009

Il subbuteo e Mario Balotelli

Nel 2000 era morto. Finito. L'azienda statunitense Hasbro, che aveva comprato la Subbuteo Sports Games Ltd, dava per spacciato il gioco del calcio da tavolo in punta di dito, considerandolo evidentemente schiacciato dai videogames, e così ne aveva interrotto la produzione. Tre anni di vuoto, poi il gioco è rinato grazie a una ditta genovese, la Zëugo (in dialetto significa gioco), che lo ripropone pari pari senza il marchio Subbuteo, comparso a sua volta in edicola su iniziativa della Fabbri, con la vendita di vecchie squadre allegate a Panorama. Fine dell'introduzione.
Cosa c'è di diverso fra ieri e oggi. Le squadre di Subbuteo in versione Zëugo sono multirazziali, proprio come le squadre di calcio attuali. Apri lo scatolo? Dentro ne trovi una con la maglia blu, ma così blu che in teoria potresti adattarla con un po' di fantasia e con poche pretese a essere la Francia, la Scozia, il Brescia, il Novara, ma che da catalogo è l'Everton.

E fra le 12 miniature ce ne sono due dalla pelle di colore scuro: effettivamente - diciamo - nell'Everton potrebbero essere Saha e Distin.


Compri la Roma?

Nella confezione trovi due giocatori dalla pelle nera: effettivamente - diciamo - sarebbero Baptista e Juan. Nello scatolo iniziale esce pure una squadra con la maglia rossa, ma così rossa che potresti adattarla con un po' di fantasia e poche pretese a essere il Liverpool, il Benfica, il Perugia, ma che da catalogo è a tutti gli effetti la Svizzera. Ebbene, pure nella Svizzera ci sono due miniature dalla pelle di colore scuro.




Pure nella Svizzera.



Nell'Italia no. Non ci credete? Comprate l'Italia. Lo scudettino tricolore c'è.

L'azzurro è quell'azzurrino della nazionale anni '30, Combi Rosetta Monti, e dentro quell'azzurrino sono tutti bianchi. Tutti tristemente e desolatamente bianchi. Per l'Italia non vale quello che la ditta genovese Zeugo ha fatto valere per l'Everton, per la Roma, per la Svizzera.

Balotelli, nell'Italia del Subbuteo, non c'è. Balotelli, nell'Italia del Subbuteo, non può giocare. Allora ho controllato bene bene la pelle di tutti i giocatorini dell'Italia. Ci ho passato il dito sopra. Pelle bianca. Bianca e liscia. Molto liscia. E allora ho capito che non c'è nemmeno Cassano.

lunedì 19 ottobre 2009

Roma, Napoli e la teoria della linea gialla

Alla fine ditemi da voi come funziona.
Il concetto è uguale a Roma e a Napoli. C'è una linea gialla oltre la quale passa un treno, e quella linea gialla segna un confine. Ma Roma e Napoli declinano la regola relativa alla linea gialla in modo differente.

venerdì 16 ottobre 2009

Hamsik e la metafisica aristotelica


Marek Hamsik, il centrocampista del Napoli, ha smentito di aver detto alla Pravda: "Guido a 140 all'ora in città e la polizia non mi ferma". Dice che l'hanno capito male. Rettifica. Sostiene di aver detto: "A Napoli sono un idolo, potrei guidare a 140 orari e non mi multerebbero".
Insomma la solita vecchia distanza tra atto e potenza. Al terzo anno di liceo insegnano che quanto è in potenza può passare all'atto sotto l'azione di qualcosa già in atto. E' la maniera con cui Aristotele postula l'esistenza di un primo motore.
Eppure al suo compagno di squadra Santacroce ritirarono la patente. Certo, Santacroce non è Lavezzi, che s'è permesso di scorazzare in moto per la vietatissima piazza Plebiscito. Ma forse Hamsik voleva solo fare lo spagnolo*. D'altra parte, quando in strada una volta l'hanno riconosciuto, gli hanno rubato il Rolex, 800 euro e le chiavi di casa.


* fare lo spagnolo: vantarsi, vivere una condizione superiore alle proprie possibilità.

lunedì 14 settembre 2009

Tutto intorno a te

Il primo sms appena arrivato in vacanza, la settimana scorsa, me l'ha spedito l'azienda di telefonia a cui pago la scheda e la linea. L'azienda che prima c'era Megan Gale, poi Totti, poi la moglie di Totti, poi Gattuso. Un'informazione di servizio. Testo:
Benvenuto in Francia. Chiamate verso Italia ed Europa: 83cent/min, ricevute: 30
cent/min - tariffe da scontare come rpevisto da Piano. Invio Sms: 11 cent.
Navigazione: 1,075 euro per sessione. Internet e mail: 0,73 cent/KB, scatti max
100KB. Tariffe Iva escl. Chiamate d'emergenza in Europa: n. gratuito 112. Altre
info: n. gratuito 42042
Che carini. Informazione dettagliata e trasparente. Con un problema.
La Sardegna non è in Francia.

martedì 21 luglio 2009

Vanta innumerevoli tentativi d'imitazione


Per gli appassionati di enigmistica.
Se non vi spaventa il confronto con il signor Gedeone né con la Susi; se avete già saltato tutti gli ostacoli proposti dalle parole crociate senza schema, dalle cornici concentriche e dagli incroci obbligati, dalla pagina della sfinge e dalla vetrina dei rebus; qui c'è il regolamento per l'elezione del segretario regionale del Pd in Campania.

martedì 7 luglio 2009

Ode a Matteo Salvini caduto da cavallo


Svolgimento
In questa ballata di soli sei versi, Matteo Salvini riesce sapientemente a racchiudere tutta la sua cultura umanistica, citando un'abbondante fetta della produzione letteraria italiana.
Sin dall'incipit
Senti che puzza scappano anche i cani
il Salvini ci introduce in un clima letterariamente dantesco. Dal verso adottato, l'endecasillabo piano, il lettore-ascoltatore avverte per intero il senso di una lezione altissima a cui rifarsi. Un mondo in cui Salvini, come un Virgilio due punto zero, ci conduce per mano. La puzza che il Salvini percepisce e dentro la quale ci immerge, ricorda il fetore da cui si viene circondati nell'undecimo canto dell'Inferno, tra gli eretici, a contatto con il diacono Fottino, o ancor più nel leppo della decima bolgia dei falsari. Non solo. Non è certo un caso che dinanzi al miasmo che il Salvini avverte, si diano alla fuga proprio dei cani, probabilmente una conscia corruzione eliotiana del veltro dantesco manifestatosi nel primo canto dell'Inferno.

venerdì 19 giugno 2009

Come porti i capelli, bella ronda

L'assessore - ormai ex - Borrelli, già noto al cortile per il suo timore che i napoletani potessero fare uso di "olii ustionanti", ha già trovato un rimedio - praticamente in tempo reale - contro le rapine in mare, che indica come sicuro fenomeno trendy dell'estate. Nel 2009, a Napoli, questo si porta. Le rapine in mare. Che battono il ritorno del caftano, il boom delle nappine biancoblu, il tormentone Lala Song di Bob Sinclair, lo smalto scuro, l'abito monospalla e la macarena.
Ma Borrelli sa cosa è giusto fare.

domenica 24 maggio 2009

Un cognome, un candidato


Magari un cognome aiuta a scegliere.
Elezioni provinciali a Napoli. Nel collegio di Acerra si scontrano Pelliccia (Pdl) e Visone (Sinistra e libertà). Italiani nel mondo ha curato meglio di tutti gli abbinamenti: candida Birra a Ercolano e Tarallo a Cercola.
Saranno elezioni da fuochi d'artificio. C'è una Botta a Gragnano e una Minerva a Torre del Greco.

venerdì 15 maggio 2009

Questione di suffissi


Per un attimo.
Per assurdo.
Per un attimo e per assurdo.
Per un attimo e per assurdo, poniamo che sia probabile l'impossibile.
L'irrealizzabile. L'inverosimile.
Per un attimo e per assurdo, poniamo che l'inchiesta giornalistica sul pubblico e il privato del presidente del Consiglio dei ministri provochi una cosa in Italia mai successa prima.
Ecco.
Per un attimo e per assurdo, poniamo che l'inchiesta giornalistica sul pubblico e il privato di Berlusconi provochi le sue dimissioni:
voi a quel punto sareste per chiamarla Noemi-gate o Vulvopoli?