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martedì 4 settembre 2012

I pettini di Scicli


Via Penna a Scicli è un incanto. Ha un gioco di luci che in un'altra vita si dovrebbe imparare a fotografare. Palazzo Spadaro è a pochi metri dal Comune. Ci si arriva col biglietto comprato all'ufficiodi Montalbano, ma per riuscire a entrare bisogna farsi largo tra un po' di folla. Gente elegante. Una signora molto cordiale avverte che la pinacoteca è al primo piano, il guaio è che tra poco, dice, in una stanza là accanto si deve celebrare un matrimonio. 
Guarda il biglietto che ho comprato e che ho tra le mani. Capisce. Perciò continua a dire: non è che non si può salire. Si può. Volendo si può. Ma tra poco di sopra c'è questo matrimonio, tra poco sopra ci sale tutta questa folla, tra poco sopra chi lo sa se è libera una guida in mezzo a tanta confusione. Si ferma e guarda dritto negli occhi.
E di vedere la pinacoteca in questo modo,in mezzo a tanta confusione, a voi vi conviene?

lunedì 3 settembre 2012

Ragusa-Scicli, il derby del turismo da fiction


Un accordo non lo troveranno. Dico Ragusa e Scicli. I primi hanno riempito le loro strade di cartelli e indicazioni che segnalano la città come la capitale del mondo di Montalbano. Un set all'aperto e perpetuo, compreso il ristorante La Rusticana, che nella fiction si chiama da Calogero. A Scicli hanno meno cartelli e più capacità persuasiva. Ti dicono che la fiction si gira tutta da loro. Quasi. In fondo. Più o meno. Da loro. 
Neppure falso è. Non del tutto. Dentro il Comune di Scicli, nella stanza del sindaco, piazzano il set per l'ufficio del questore di Vigata. Girano lì. E l'ingresso, e la piazza, e la viuzza laterale, si riconoscono immediatamente. Anche senza cartelli.

giovedì 16 agosto 2012

L'oasi di Vendicari, o forse Frittole

Manca solo un passaggio a livello. Altrimenti sembrerebbe Frittole, e non chiedetemi cos'è Frittole: per quello c'è Google. La riserva naturale di Vendicari è lunga 8 chilometri, con 1.500 e passa ettari di agrumeti, uliveti, pantani, saline, sabbia, mare. E il vento, madonna, che meraviglia il vento di Vendicari. Qui vengono a fermarsi duecento specie di uccelli durante la loro migrazione verso l'Africa. E aironi, fenicotteri, cicogne, gabbiani.

martedì 7 agosto 2012

L'estate lenta

Una scena da "Hot Spot" di Hopper
L'ufficio è piccolo piccolo. Fa caldo. Si sta tutti trafitti da un raggio di sole, ed è subito afa. Il ventilatore è insufficiente. Pare di essere dentro un film di Dennis Hopper. Al banco del noleggio auto non c'è nessuno, nemmeno la fila. Dietro il bancone i due impiegati scrivono al computer, trascrivono moduli di carta su form elettronici, righe e righe, poi scannerizzano, allegano. E ricominciano.
Ho prenotato una macchina.
Il loro sguardo si alza un istante, giusto uno. Ora arrivano. Ora che finiscono. È il concetto di "ora" che va resettato. Chiedete a un romano quanto si impiega a piedi per andare in un posto che dista 800 metri, risponderà aeeeeeh, ce vojono 20 minuti, nun conviene, meglio aha metro. Chiedetelo a un siciliano, e saranno due minuti.

sabato 22 agosto 2009

Il ferragosto di Gianni Di Gregorio

Meglio la città vuota. Meglio passeggiare tra le strade deserte di Roma a ferragosto, che combattere a colpi di gomito intorno al buffet di qualche villaggio organizzato. «Me ne sto da solo perché lavoro. Perché mi piace così. Però capisco anche la felicità fittizia di chi va da qualche parte affollata al mare. Ogni tanto si deve. Ci sono passato…». È il 15 agosto visto da Gianni Di Gregorio, attore e sceneggiatore (“Gomorra”), il regista esordiente più premiato della scorsa stagione cinematografica con “Pranzo di ferragosto”, film in cui Gianni è costretto dall'amministratore di condominio a ospitare in casa propria tre vecchiette, tre “mamme abbandonate”, nel giorno simbolo dell’estate. Delicatezza, ironia, cinismo. Dice Di Gregorio: «È il mio destino. Se non c’è la mamma da lasciarmi, mi affidano il cane da accudire, le piante da innaffiare».
Di Gregorio, anche stavolta le tocca lo stesso ferragosto?
«È un destino personale. Le figlie se ne vanno al mare, mia moglie raggiunge le amiche, io resto nel deserto di Roma a lavorare».

venerdì 21 agosto 2009

Il ferragosto di Roma

Meglio la città vuota. Meglio passeggiare tra le strade deserte di Roma a Ferragosto, che combattere a colpi di gomito intorno al buffet di qualche villaggio organizzato. «Me ne sto da solo perché lavoro. Perché mi piace così. Però capisco anche la felicità fittizia di chi va da qualche parte affollata al mare. Ogni tanto si deve. Ci sono passato…». 
È il 15 agosto visto da Gianni Di Gregorio, attore e sceneggiatore (“Gomorra”), il regista esordiente più premiato della scorsa stagione cinematografica con Pranzo di Ferragosto, film in cui Gianni è costretto dall’amministratore di condominio a ospitare in casa propria tre vecchiette, tre “mamme abbandonate”, nel giorno simbolo dell’estate. Delicatezza, ironia, cinismo. Dice Di Gregorio: «È il mio destino. Se non c’è la mamma da lasciarmi, mi affidano il cane da accudire, le piante da innaffiare».

sabato 8 agosto 2009

E allora quest'anno niente cocco


Se per caso non avete pregiudizi sul meridione, e magari avete vinto anche la paura per la crisi rifiuti e la psicosi da mozzarella alla diossina dell'anno scorso; se per caso vi state avvicinando dalle mie parti - la Campania - per le vacanze, sappiate che:
- a Capri non è consentito passeggiare con gli zoccoli in centro, e un picnic vicino al mare costa dai 25 ai 500 euro di multa;
- a Maiori è vietato il bagno di notte
- a Capitello, frazione di Sapri, stessa cosa
- a Marina di Camerota la musica si ferma a mezzanotte
- a Sorrento non troverete artisti di strada fermi nello stesso posto per più di 15 minuti perché è vietato; e se aspettate che qualcuno vi consegni in strada un volantino pubblicitario d'una pizzeria, un ristorante, una gelateria, un bed & breakfast, una pensione, scordatevelo, perché pure questo è vietato
- ad Atena Lucana niente alcol dopo l'una
- a Scario multa per chi gira a torso nudo
- a Eboli multa di 500 euro per effusioni in macchina
- a Ravello non si mangiano panini vicino al duomo
- ad Amalfi non si gira per il centro storico senza maglietta
- a Positano è un po' come a Capri: in più il parroco distribuisce veli alle donne che si accostano alla chiesa
- palloni, racchettoni e affini, che ve lo dico a fare

Detto ciò, me ne vado qualche giorno a fare due bagni un po' più a nord. Dove, leggo, pure esiste un divieto: la vendita in spiaggia.

sabato 1 agosto 2009

Dialogo tra un ottantacento e un non so


- Ci risiamo.
- Eh?
- E' successo di nuovo.
- Cosa?
- L'uso della prima parola che viene in mente.
- Quale parola?
- Indifferenza.
- Ma di che parli?
- Parlo della foto che era ieri in prima pagina sul Corriere della Sera.
- Ah, sì, l'uomo annegato nel mare di Napoli, ricoperto con un lenzuolo e un ombrellone, mentre intorno i bagnanti continuano nell'indiff...
- Eccola là. Pure tu.
- Be', dai. C'è gente che prende il sole e fa il bagno con un cadavere sulla spiaggia. Era già successo, te lo ricordi?
- Me lo ricordo. Così come ricordo la storia del video di Petru. E ricorderai cosa ci dicemmo all'epoca.
- Immagino che tu ora voglia contestare che ci sia stata indifferenza.

venerdì 31 luglio 2009

Vacanze intelligenti


Pensavo fosse una sciocchezza. Mi sbagliavo.
Pensavo fosse una sciocchezza sostenere che se una città programma e promuove con un certo anticipo le date dei propri grandi eventi, riesce in questo modo a orientare i flussi di turismo.
Invece è vero.
Io, per esempio, avendo saputo con un minimo anticipo che a Napoli si terrà la festa di Piedigrotta dal 3 al 13 settembre, in quei dieci giorni me ne vado da un'altra parte.

venerdì 19 giugno 2009

Come porti i capelli, bella ronda

L'assessore - ormai ex - Borrelli, già noto al cortile per il suo timore che i napoletani potessero fare uso di "olii ustionanti", ha già trovato un rimedio - praticamente in tempo reale - contro le rapine in mare, che indica come sicuro fenomeno trendy dell'estate. Nel 2009, a Napoli, questo si porta. Le rapine in mare. Che battono il ritorno del caftano, il boom delle nappine biancoblu, il tormentone Lala Song di Bob Sinclair, lo smalto scuro, l'abito monospalla e la macarena.
Ma Borrelli sa cosa è giusto fare.

sabato 23 maggio 2009

L'assessore e gli olii ustionanti


CALDO RECORD A NAPOLI E PROVINCIA. ASSESSORE BORRELLI: "DA DOMANI TEMPERATURE SOPRA I 30°". PREOCCUPAZIONE PER LE SOVRAESPOSIZIONI AL SOLE.

"Da domenica sarà caldo vero - dichiara l'Assessore alla Protezione Civile della Provincia di Napoli Francesco Emilio Borrelli - con picchi superiori ai 30° e umidità anche superiore al 90°. [vabbe', ma ha piovuto fino all'altra settimana]. Questo significa che nelle ore centrali della giornata avremo degli indici di calore percepiti anche di 33° o 34° [ah però]. Stiamo affrontando un mese di maggio tra i più caldi degli ultimi 20 anni. [non ci sono più le mezze stagioni]. Per questo è costantemente attivo il numero verde della Protezione Civile 800343435". [che sottigliezza: costantemente significa non sempre]