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sabato 13 novembre 2010

Buuuuu

Questa di Balotelli è la storia vera. O quasi vera. È una parabola. È la sua biografia camuffata e parallela, raccontata per spiegare cosa sia il razzismo da Luigi Garlando, creatore della serie per ragazzi sulle Cipolline, la squadra di calcio che ha per motto "Chi si diverte non perde mai": 22 titoli, un milione di copie in Italia negli ultimi 4 anni, una serie tv in arrivo per il mercato argentino. Garlando è l'idolo di bambini e pre-adolescenti che l'hanno spinto a inventarsi sul web i Cipo-twit, aggiornamenti dagli stadi, frequentati per lavoro (prima firma del calcio alla Gazzetta dello Sport). Stavolta in "Buuu" (Einaudi Stile Libero, 224 pagine, 16 euro) al posto delle Cipolline c'è Mario, l'attaccante della nazionale. Gioca ancora nell'Inter e non come nella realtà in Inghilterra, dove l'ha spinto anche l'odio che appesta i nostri stadi (il coro "Se saltelli muore Balotelli"). Balotelli è la traccia per parlare di razzismo ai ragazzi. È la versione-calcio di Tahar Ben Jelloun.

lunedì 28 dicembre 2009

Il subbuteo e Mario Balotelli

Nel 2000 era morto. Finito. L'azienda statunitense Hasbro, che aveva comprato la Subbuteo Sports Games Ltd, dava per spacciato il gioco del calcio da tavolo in punta di dito, considerandolo evidentemente schiacciato dai videogames, e così ne aveva interrotto la produzione. Tre anni di vuoto, poi il gioco è rinato grazie a una ditta genovese, la Zëugo (in dialetto significa gioco), che lo ripropone pari pari senza il marchio Subbuteo, comparso a sua volta in edicola su iniziativa della Fabbri, con la vendita di vecchie squadre allegate a Panorama. Fine dell'introduzione.
Cosa c'è di diverso fra ieri e oggi. Le squadre di Subbuteo in versione Zëugo sono multirazziali, proprio come le squadre di calcio attuali. Apri lo scatolo? Dentro ne trovi una con la maglia blu, ma così blu che in teoria potresti adattarla con un po' di fantasia e con poche pretese a essere la Francia, la Scozia, il Brescia, il Novara, ma che da catalogo è l'Everton.

E fra le 12 miniature ce ne sono due dalla pelle di colore scuro: effettivamente - diciamo - nell'Everton potrebbero essere Saha e Distin.


Compri la Roma?

Nella confezione trovi due giocatori dalla pelle nera: effettivamente - diciamo - sarebbero Baptista e Juan. Nello scatolo iniziale esce pure una squadra con la maglia rossa, ma così rossa che potresti adattarla con un po' di fantasia e poche pretese a essere il Liverpool, il Benfica, il Perugia, ma che da catalogo è a tutti gli effetti la Svizzera. Ebbene, pure nella Svizzera ci sono due miniature dalla pelle di colore scuro.




Pure nella Svizzera.



Nell'Italia no. Non ci credete? Comprate l'Italia. Lo scudettino tricolore c'è.

L'azzurro è quell'azzurrino della nazionale anni '30, Combi Rosetta Monti, e dentro quell'azzurrino sono tutti bianchi. Tutti tristemente e desolatamente bianchi. Per l'Italia non vale quello che la ditta genovese Zeugo ha fatto valere per l'Everton, per la Roma, per la Svizzera.

Balotelli, nell'Italia del Subbuteo, non c'è. Balotelli, nell'Italia del Subbuteo, non può giocare. Allora ho controllato bene bene la pelle di tutti i giocatorini dell'Italia. Ci ho passato il dito sopra. Pelle bianca. Bianca e liscia. Molto liscia. E allora ho capito che non c'è nemmeno Cassano.