Però intanto è Napoli ad essere di nuovo sotto i riflettori. E pensare che lo fu - e non cent'anni fa - per tutt'altro aspetto: per il suo irrefrenabile "rinascimento", per l'esplodere di ognuna delle sue pulsanti vene culturali, dalla musica al cinema, fino al teatro. Quella luce quasi non brilla più. E nei momenti di maggior sconforto - che vuol dire in momenti come questi - viene da chiedersi se Napoli non stia finendo come finisce una stella: che continua a irradiar luce anche se si è spenta già[Federico Geremicca, oggi su La Stampa]
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sabato 29 gennaio 2011
Che vuol dire in momenti come questi
Leggere di Napoli da qui
giovedì 16 settembre 2010
Erba di casa mia
Nell'intervista data ieri da Matteo Renzi a Repubblica c'è una frase che adesso prendiamo e attacchiamo con una puntina da qualche parte, così sarà pronta per essere tirata fuori e letta, e riletta, e riletta, ogni volta che l'erba buona del sud verrà trasformata in fascio da qualcuno.
Quanti Angelo Vassallo ci sono fra gli amministratori locali del Pd? Quanti sul territorio combattono per la tutela dell'ambiente, dei prodotti tipici, contro le speculazioni edilizie, magari pestando i piedi a qualcuno? Vorremmo che queste persone si sentissero più a loro agio nel Pd.
lunedì 12 aprile 2010
Il vero male
Nei commenti sul post relativo alla foto dei "banbini" - dal titolo la questione meridionale - ci siamo un po' confrontati sul tema di Napoli e del suo folklore, Napoli e l'ignoranza, e via di questo passo.
Poi ho capito tutto. E' bastato ricevere una mail, per capire cosa mi dà fastidio nella parte di Napoli che mi dà fastidio.
Poi ho capito tutto. E' bastato ricevere una mail, per capire cosa mi dà fastidio nella parte di Napoli che mi dà fastidio.
martedì 26 gennaio 2010
Era meglio quando si andava da Ugo Zatterin

Ci sono politici convinti che Obama abbia vinto le elezioni grazie al web. Davvero. Ci credono. Lo considerano un modello, per quel motivo lì. Allora provano a imitarlo. Ma solo quando arrivano le elezioni. Qualunque tipo di elezione. Tanto ce n'è sempre una, in giro. Salvo trattare il web, alla fine, come una seccatura. In realtà considerano il web un canale a basso costo per la campagna di turno. E come tale lo trattano. La prova è che una volta esaurita la campagna, smantellano tutto. L'ha fatto anche una scrittrice. Si è iscritta a Facebook, che bello, che bello, quanti amici, quante nuove relazioni, casualmente aveva il nuovo libro da promuovere, e poi ha scoperto che ma no, mi annoia, non riesco a seguirvi tutti come vorrei, arrivederci, avete comprato il libro, è stato bello, bye.
sabato 16 gennaio 2010
Ci siamo fumati Garcia Màrquez
Poiché non bastava il fatto che a uccidere il consigliere comunale Tommasino del Pd a Castellammare fosse uno iscritto al suo stesso partito, adesso viene fuori che un professionista della città - coinvolto nella carambola delle macchine avvenuta durante gli spari in strada - per farsi pagare i danni dovrebbe rivolgersi all'assicurazione dell'assassinato oppure a quella del killer.
Il consiglio comunale di Napoli e il calciomercato
Gennaio è il mese in cui ricomincia il calciomercato. I tifosi sanno che in quei giorni lì i giocatori possono cambiare squadra, e si preparano. Nel consiglio comunale di Napoli invece ogni mese è buono per cambiare, e se uno si distrae un attimo è finito. Io mi ero distratto e in 16 hanno cambiato partito. Succede, che ci vuoi fare.
giovedì 17 dicembre 2009
Senza una donna come siamo lontani

Ora che la Corte costituzionale ha dato il via libera alla nuova legge elettorale della Regione Campania, mentre i promotori esprimono soddisfazione e la corsa al posto è cominciata, bisognerebbe ragionare sul perché questa non è realmente una legge dalla parte delle donne.
La legge prevede che ciascun elettore possa esprimere due preferenze sulla scheda per il consiglio regionale, a patto che si tratti di due preferenze di genere diverso. Un uomo e una donna. O una donna e un uomo. Altrimenti la seconda preferenza sarà cancellata.
Perché la legge penalizza le donne, lo capisce finanche un uomo.
mercoledì 28 ottobre 2009
martedì 21 luglio 2009
Vanta innumerevoli tentativi d'imitazione

Per gli appassionati di enigmistica.
Se non vi spaventa il confronto con il signor Gedeone né con la Susi; se avete già saltato tutti gli ostacoli proposti dalle parole crociate senza schema, dalle cornici concentriche e dagli incroci obbligati, dalla pagina della sfinge e dalla vetrina dei rebus; qui c'è il regolamento per l'elezione del segretario regionale del Pd in Campania.
giovedì 16 luglio 2009
sabato 11 luglio 2009
La lezione del professor Spaltro
E' passata un po' sotto silenzio nei giorni scorsi la ricorrenza del compleanno numero 80 di Enzo Spaltro, che con questo curriculum per me rimane soprattutto il professore di Test. Per coloro i quali nel 1983 dedicavano il giovedì sera ad altro, bisogna raccontare che Test era un programma Rai condotto da Emilio Fede. La canzone della sigla finale era Lies dei Thompson Twins. Ma non c'entra. Ai concorrenti in studio si ponevano delle domandine, credo si chiamino giochi psicologici, che attribuivano punti, sommati i quali si otteneva alla fine il profilo di una personalità.
Il test lo facevamo anche noi da casa. Fede ci diceva di prendere "carta, penna e calamaio", e nessuno all'epoca sospettava che sarebbe sprofondato in un baratro peggiore. Noi - obbedienti - seguivamo Fede. Il calamaio a casa mia non c'era, carta e penna sì, e in 4 segnavamo le nostre rispostine. Mio padre in genere guardava i western. O Ivanhoe. C'era sempre Ivanhoe su qualche canale. E comunque.
Il test lo facevamo anche noi da casa. Fede ci diceva di prendere "carta, penna e calamaio", e nessuno all'epoca sospettava che sarebbe sprofondato in un baratro peggiore. Noi - obbedienti - seguivamo Fede. Il calamaio a casa mia non c'era, carta e penna sì, e in 4 segnavamo le nostre rispostine. Mio padre in genere guardava i western. O Ivanhoe. C'era sempre Ivanhoe su qualche canale. E comunque.
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giovedì 11 giugno 2009
Un'ultima cosa sull'udc
Alle cose già lette in rete sull'eventuale rapporto che il centrosinistra dovrebbe ricostruire con l'Udc, mentre Casini dice che ai ballottaggi deciderà caso per caso facile così), va aggiunto che in base ai risultati delle elezioni:
- alla Provincia di Napoli il centrosinistra avrebbe perso anche aggiungendosi i voti dell'Udc e togliendoli al centrodestra; e uguale a Salerno
- al Comune di Avellino (oh, Avellino, Udc, De Mita) si va al ballottaggio nonostante l'Udc fosse col centrodestra
- alla Provincia di Bari il centrodestra ha vinto anche senza l'Udc; al Comune di Bari si va al ballottaggio anche senza Udc. Stessa cosa a Lecce, a Taranto, a Cosenza, a Crotone.
- a Brindisi, anche con l'Udc il centrosinistra non ha vinto
- a Potenza e a Matera il centrosinistra ha vinto senza Udc.
Sintentizzando: mo' vuoi vedere che la grande urgenza è farel'allenaza l'alleanza con l'Udc e con De Mita per vincere alla Provincia di Avellino?
- alla Provincia di Napoli il centrosinistra avrebbe perso anche aggiungendosi i voti dell'Udc e togliendoli al centrodestra; e uguale a Salerno
- al Comune di Avellino (oh, Avellino, Udc, De Mita) si va al ballottaggio nonostante l'Udc fosse col centrodestra
- alla Provincia di Bari il centrodestra ha vinto anche senza l'Udc; al Comune di Bari si va al ballottaggio anche senza Udc. Stessa cosa a Lecce, a Taranto, a Cosenza, a Crotone.
- a Brindisi, anche con l'Udc il centrosinistra non ha vinto
- a Potenza e a Matera il centrosinistra ha vinto senza Udc.
Sintentizzando: mo' vuoi vedere che la grande urgenza è fare
lunedì 8 giugno 2009
Ehi, attenti, la lega non ha vinto

A notte passata. Ora che più o meno è tutto chiaro, tenendo da parte gli zero virgola e i più qualcosa rispetto all'anno tal de' tali, tenendo da parte le ingannevoli percentuali, le cose rilevanti sono:
Sedici milioni di persone non sono andate a votare. Sedici milioni è tutta l'Olanda.
Tre milioni di persone fra Sicilia e Sardegna non sono andate a votare. Significa una su due.
L'anno scorso il Pdl prese 13 milioni e 628 mila voti, stavolta ne ha presi all'incirca 11: significa che 2 milioni e mezzo di suoi elettori non l'hanno rivotato.
L'anno scorso il Pd prese 12 milioni di voti, stavolta ne ha presi 8: significa che 4 milioni di suoi elettori non l'hanno rivotato.
martedì 19 maggio 2009
Casomai candidiamo i panda
Nel pezzo dell'Unità sulla corsa in salita delle eurocandidate italiane, vengono citate le posizioni delle donne in lista. Lei è seconda, quella è ottava, una più su, l'altra più giù. E' solo un dettaglio. Perché alle elezioni europee ci sono le preferenze. Dunque puoi essere anche sedicesima in lista e ottenere dagli elettori un consenso superiore a chi il partito ha messo in cima.
Ma non siamo più abituati alla democrazia, se dopo mugugni, lamenti e proteste contro listini bloccati e "nomine", ora si scopre che proprio a molte donne non vanno bene le preferenze.
Maria Grazia Pagano: "Qui al sud si gioca tutto sulle preferenze, e gli uomini sono più forti, più radicati".
Qui al sud.
Perché al nord come votano?
Vittoria Franco: "Quando c'erano i Ds si riusciva a orientare le preferenze, adesso non più: i candidati si sfidano in campo libero, e le donne sono più svantaggiate".
Cosa-cosa?
"Orientare le preferenze".
"I candidati si sfidano in campo libero, e le donne sono più svantaggiate". Dice proprio così. Se fossi donna, sarei terribilmente offesa con la signora Vittoria: tra la richiesta di un aiutino e la candidatura di una velina, c'è uno spazio non illimitato. Può anche essere un soffio.
La posizione ufficiale tenuta sul divano (ma non pretendo nel cortile) è parità di genere, parità di condizioni di partenza, parità nel numero dei candidati uomo-donna nelle liste. Come in Belgio. E poi scelgono gli elettori. Che ne sai, magari scelgono solo donne. Roba che la legge invocata e ottenuta dalle donne in Campania, invece, impedirà.

Ma non siamo più abituati alla democrazia, se dopo mugugni, lamenti e proteste contro listini bloccati e "nomine", ora si scopre che proprio a molte donne non vanno bene le preferenze.
Maria Grazia Pagano: "Qui al sud si gioca tutto sulle preferenze, e gli uomini sono più forti, più radicati".
Qui al sud.
Perché al nord come votano?
Vittoria Franco: "Quando c'erano i Ds si riusciva a orientare le preferenze, adesso non più: i candidati si sfidano in campo libero, e le donne sono più svantaggiate".
Cosa-cosa?
"Orientare le preferenze".
"I candidati si sfidano in campo libero, e le donne sono più svantaggiate". Dice proprio così. Se fossi donna, sarei terribilmente offesa con la signora Vittoria: tra la richiesta di un aiutino e la candidatura di una velina, c'è uno spazio non illimitato. Può anche essere un soffio.
La posizione ufficiale tenuta sul divano (ma non pretendo nel cortile) è parità di genere, parità di condizioni di partenza, parità nel numero dei candidati uomo-donna nelle liste. Come in Belgio. E poi scelgono gli elettori. Che ne sai, magari scelgono solo donne. Roba che la legge invocata e ottenuta dalle donne in Campania, invece, impedirà.

giovedì 12 marzo 2009
La Campania all'avanguardia

A proposito di quanto si diceva qui. Hanno deciso: sulla scheda si darà una preferenza a un candidato e una preferenza a una candidata.
“L’approvazione della legge elettorale regionale rappresenta un momento fondamentale per la vita istituzionale della Campania”. Così Valentina Fiorillo, responsabile delle Riforme istituzionali dell’Esecutivo regionale del PD, commenta l’approvazione delle norme che regoleranno il voto alle prossime elezioni regionali. “Numerose le innovazioni introdotte, tra cui l’abolizione del listino e le nuove norme sulla comunicazione politica. Ma la vera novità è rappresentata dall’introduzione della doppia preferenza di genere. Questa disposizione - prosegue Fiorillo - rappresenta infatti un punto di equilibrio responsabile ed innovativo tra le istanze di eguaglianza e quelle di rappresentanza di genere. Inoltre, queste norma è unica nel panorama comparato delle leggi elettorali regionali e pone la Campania all’avanguardia nei processi di rinnovamento dei sistemi di governo locale”. UFFICIO STAMPA PD CAMPANIA
Dunque se io ora volessi votare due donne, c'è una legge che me lo impedisce. Una legge voluta dalle donne.
sabato 21 febbraio 2009
Le urgenze del Paese
"La vittoria di Arisa nella sezione Proposte del Festival della canzone italiana di Sanremo premia una ragazza lucana brava e intelligente, che con la sua disarmante semplicità, oltre che con autentica 'sincerita, ha conquistato il cuore degli italiani. A lei, alla sua famiglia e alla comunità di Pignola vanno le più sentite felicitazioni".
Lo ha detto, in una dichiarazione, la senatrice Maria Antezza (Pd), la quale ha sottolineato che "con il suo indubbio talento artistico, Arisa dimostra di saper rappresentare una gioventù che vuole essere messa alla prova e che sa scommettere sul proprio talento. Una gioventù che - ha concluso la parlamentare - fa ben sperare per il futuro della nostra regione"
Lo ha detto, in una dichiarazione, la senatrice Maria Antezza (Pd), la quale ha sottolineato che "con il suo indubbio talento artistico, Arisa dimostra di saper rappresentare una gioventù che vuole essere messa alla prova e che sa scommettere sul proprio talento. Una gioventù che - ha concluso la parlamentare - fa ben sperare per il futuro della nostra regione"
mercoledì 18 febbraio 2009
Le folle in delirio
Reggente del Pd fino all'assemblea di sabato e indicato come probabile successore di Veltroni, a quest'ora del pomeriggio Dario Franceschini raccoglie l'entusiasmante sostegno dell'1 per cento dei lettori di Repubblica.it e dell'uno virgola due di quelli di Corriere.it nel medesimo sondaggio sul futuro segretario.
In testa, fra le circa 20 possibilità proposte, c'è in entrambi i casi: Un Nome Nuovo.
Uno qualunque.
venerdì 11 aprile 2008
Il trappolone di Gasparri

Agenzia delle ore 12.25 - "Da romanista consiglierei agli esponenti giallorossi del centrosinistra che polemizzano con Berlusconi e difendono le indicazioni di voto del difensore romanista di essere più prudenti". Lo afferma Maurizio Gasparri del Pdl.
Agenzia delle ore 13.32 - "A Gasparri stanno talmente a cuore Roma e Totti che, in una sua nota, definisce il capitano giallorosso, difensore romanista. Beata ignoranza: che Gasparri sia della Roma non mi pare credibile, che sia incompetente è evidente". Lo afferma il deputato del Pd, Riccardo Milana.
Agenzia delle ore 14.16 - "Complimenti a Milana. Avevamo messo appositamente il trappolone nella mia dichiarazione per vedere quale fosse il primo 'grullo' che ci cascava. A Milana assegniamo il pallone d'oro per esserci cascato per primo. Avevo colto nel segno: i gol si fanno sul campo di calcio. La politica è una cosa seria. E Milana con quel nome può al massimo vendere birra al San Siro". E' la replica di Maurizio Gasparri di An-Pdl.
Da tutto ciò si deduce che:
1) il Pd impiega 1 ora e 7 minuti per scoprire che Totti non è un difensore
2) il Pdl impiega 44 minuti per inventarsene una
3) Gasparri dice "avevamo messo", al plurale, perché in giro si sappia che la cazzata non l'ha fatta lui.
1) il Pd impiega 1 ora e 7 minuti per scoprire che Totti non è un difensore
2) il Pdl impiega 44 minuti per inventarsene una
3) Gasparri dice "avevamo messo", al plurale, perché in giro si sappia che la cazzata non l'ha fatta lui.
La battuta sulla birra viaggia comunque sui livelli di Woody Allen.
mercoledì 26 marzo 2008
Cambiate Rovigo

Passi che il Pd candidi a Napoli la moglie di Bassolino.
Passi che candidi la segretaria del ministro Fioroni e il portavoce di Prodi.
Passi che candidi da capolista Follini, il più assenteista dei suoi senatori uscenti, e ci sarebbe da dire pure sull'aggettivo "suoi".
Passi tutto.
Ma questo qui.
Ha un curriculum da brividi.
Sa fare tutto.
Uno che mortifica tanto è buono e bravo.
E' anche spiritoso: guardate che vignetta ha messo sul suo sito.
Da ammazzarsi dal ridere.
Uno così nella sola città che l'Inquisizione spagnola non riuscì a piegare.
Uno così nella città in cui per chiedere il miracolo al santo patrono, le vecchiette lo insultano.
Ecco.
Uno così.
Ma perché?
Solo perché Napoli deve cambiare?
Passi che candidi la segretaria del ministro Fioroni e il portavoce di Prodi.
Passi che candidi da capolista Follini, il più assenteista dei suoi senatori uscenti, e ci sarebbe da dire pure sull'aggettivo "suoi".
Passi tutto.
Ma questo qui.
Ha un curriculum da brividi.
Sa fare tutto.
Uno che mortifica tanto è buono e bravo.
E' anche spiritoso: guardate che vignetta ha messo sul suo sito.
Da ammazzarsi dal ridere.
Uno così nella sola città che l'Inquisizione spagnola non riuscì a piegare.
Uno così nella città in cui per chiedere il miracolo al santo patrono, le vecchiette lo insultano.
Ecco.
Uno così.
Ma perché?
Solo perché Napoli deve cambiare?
mercoledì 20 febbraio 2008
Tutti corrono da soli

Alla sua maniera. Dice che non è un divorzio perché non era un matrimonio, semmai era un fidanzamento e non si sono piaciuti. Però che pessimo fidanzato, uno che ti lascia perché per una volta - una volta in 44 anni - al cinema non vai a vedere il film che vuole lui. Non era amore. Era una prigionia.
Dice che non gli va che sia per l'età. In 2 anni di legislatura, l'ultima legislatura, l'ottantenne onorevole Ciriaco De Mita - che dal Parlamento non vorrebbe uscire - ha prodotto zero mozioni, zero risoluzioni, zero interpellanze, zero interrogazioni, zero ordini del giorno. In assemblea è intervenuto una volta e ha avanzato una proposta di legge. Quale? Misure per il sostegno e la valorizzazione dei comuni con popolazione pari o inferiore ai 5 mila abitanti. Ora non correte su Wikipedia a vedere quanti abitanti fa Nusco.
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