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venerdì 1 giugno 2012
Il fax, l'iPod e il treno di Montezemolo
La domanda è: si può essere anti-monopolisti proponendosi per l'esatto opposto?
Si può spezzare un monopolio con l'ambizione di introdurne uno alternativo?
La risposta è: in pubblicità sì, certamente si può.
Prendiamo Ntv, Nuovo Trasporto Viaggiatori, la società ferroviaria di Montezemolo, Della Valle e Punzo. Prendiamone la campagna pubblicitaria. Il primo slogan era:
Italo. Finalmente puoi scegliere.
Bene. Fin qui ci siamo. Coerente con una storia che nasce. Poi è arrivato un secondo slogan.
Dirai Italo per dire treno.
Parliamone.
venerdì 25 novembre 2011
Sior capitano mi stia a sentire ho belle e pronte le mille lire
Le nostre madri e ancora di più le nostre nonne avevano una certezza.
Sapevano che i treni avevano la prima classe, la seconda, ai loro tempi la terza. Sapevano che biglietto chiedere, sapevano che avrebbero speso di più in prima, un po' meno in seconda, pochissimo in terza.
Qualcuno dovrà prendere il coraggio a due mani, oggi, e spiegarglielo che d'ora in avanti esistono i livelli, e piano piano scandire loro che i livelli si dividono in standard, premium, business ed executive, Mammà tu quale vuoi?
E' 'na parola. Perché quasi sempre mammà vuole quello che si può permettere, e se in seconda classe poteva ambire al posto singolo, in fondo al corridoio, dove poteva poggiare il bastone al finestrino e nessuno la obbligava a tirarsi le ginocchia al petto manco fosse Tania Cagnotto in doppio carpiato con avvitamento a destra, ecco, adesso quel posto coi nuovi treni mi sa che non lo avrà più.
Sapevano che i treni avevano la prima classe, la seconda, ai loro tempi la terza. Sapevano che biglietto chiedere, sapevano che avrebbero speso di più in prima, un po' meno in seconda, pochissimo in terza.
Qualcuno dovrà prendere il coraggio a due mani, oggi, e spiegarglielo che d'ora in avanti esistono i livelli, e piano piano scandire loro che i livelli si dividono in standard, premium, business ed executive, Mammà tu quale vuoi?
E' 'na parola. Perché quasi sempre mammà vuole quello che si può permettere, e se in seconda classe poteva ambire al posto singolo, in fondo al corridoio, dove poteva poggiare il bastone al finestrino e nessuno la obbligava a tirarsi le ginocchia al petto manco fosse Tania Cagnotto in doppio carpiato con avvitamento a destra, ecco, adesso quel posto coi nuovi treni mi sa che non lo avrà più.
giovedì 3 novembre 2011
Elegia della Cumana
Si prendeva la Cumana da ragazzi per andare al mare, anche se il mare ce l'avevamo pure dentro la città. Ma era acqua proibita, quella di via Caracciolo (dove ora ci si bagna) oppure quella di Bagnoli (dove ancora non ci si bagna).
Si prendeva la Cumana e si scendeva a Torregaveta, un pullmanino ci portava a Capo Miseno, meglio ancora quando scoprimmo la sabbia di Miliscola, più fina, meno riparata dal vento, certo, ed era lì che sdraiavamo noi stessi e le nostre marenne.
Si prendeva la Cumana e si scendeva a Torregaveta, un pullmanino ci portava a Capo Miseno, meglio ancora quando scoprimmo la sabbia di Miliscola, più fina, meno riparata dal vento, certo, ed era lì che sdraiavamo noi stessi e le nostre marenne.
domenica 7 agosto 2011
Eboli and ivory
E' passato un anno. Ma non è cambiato nulla. L'Intercity che dal nord va giù a Taranto. Quando si arriva a Eboli, per scendere,
"i signori passeggeri delle carrozze dalla 4 in poi sono pregati di portarsi alla carrozza 3 per limitata capacità del marciapiede della stazione".
Altri post sul tema
Carlo Levi, e non era tutto
martedì 23 novembre 2010
In diretta dal risorgimento/2
"Le nostre ferrovie vanno come Dio vuole, e tutti lo sanno. Ormai le ferrovie di Napoli sono peggiori di quelle che sono costruite sulle coste d'Africa. La linea S. Severino va come una tartaruga. L'orario è attaccato al muro per una semplice forma. Guai a chi ci fa i conti sopra. Si arriva sempre qualche ora più tardi! Il servizio poi è pessimo. E notate che vennero aumentati i prezzi promettendosi mari e monti. Si dovevano illuminare meglio i vagoni, mettere le lastre ai terzi posti, ecc. Di tutto questo non se ne è fatto nulla. Si paga di più. Ecco tutte le novità. L'altra sera tra Casalnuovo e Napoli il treno uscì di rotaia, con pericolo gravissimo dei viaggiatori. Vi furono donne che ne ebbero una paura da morire. E così andiamo innanzi sui trampoli su tutta la linea".
(L'Italia, ripresa da La Stampa del 23 febbraio 1867)
(L'Italia, ripresa da La Stampa del 23 febbraio 1867)
mercoledì 27 ottobre 2010
Il treno di panna
Sono ormai due giorni che nel dare conto della polemica fra Trenitalia-Fs e la nuova compagnia ferroviaria Ntv, i giornali evocano un confronto tra pubblico e privato. Dove il privato è Ntv (Montezemolo, Punzo, Della Valle) e il pubblico è..., il pubblico è..., ecco qual è il pubblico?
E' Trenitalia. Controllata al 100% dalle Ferrovie dello Stato, trasformate da ente pubblico economico in s.p.a. ma a totale partecipazione statale (il ministero dell'Economia). E però.
Pubblico per modo di dire. Perché io le ricordo bene le parole di un anno fa di Mauro Moretti, a.d. di Ferrovie, durante i giorni caldi delle proteste dei pendolari.
E' Trenitalia. Controllata al 100% dalle Ferrovie dello Stato, trasformate da ente pubblico economico in s.p.a. ma a totale partecipazione statale (il ministero dell'Economia). E però.
Pubblico per modo di dire. Perché io le ricordo bene le parole di un anno fa di Mauro Moretti, a.d. di Ferrovie, durante i giorni caldi delle proteste dei pendolari.
mercoledì 20 ottobre 2010
I liberali a gettone
Da viaggiatore. Da cittadino. Io non voglio che il governo, cioè Letta e Matteoli, riuniscano intorno a un tavolo i vertici di Ferrovie dello Stato e quelli di Ntv, la nuova compagnia ferroviaria di Montezemolo. Due aziende in concorrenza. Quella che nel comunicato finale dopo l'incontro chiamano "ritrovata e piena collaborazione" per arrivare a "una soluzione condivisa dalle parti", ecco, non è proprio la prima cosa che mi auguro. Mi dà un senso di opacità, magari mi sbaglio: sarò pronto a riconoscerlo.
Ma nel frattempo, da viaggiatore e da cittadino, da osservatore di quel liberalismo spesso invocato e quasi mai praticato, io vorrei solo che Ntv arrivasse sul mercato e sfidasse Fs.
Magari mettendo un Roma-Napoli alle 23.30.
Scusate, ma ce l'avevo qua.
Ma nel frattempo, da viaggiatore e da cittadino, da osservatore di quel liberalismo spesso invocato e quasi mai praticato, io vorrei solo che Ntv arrivasse sul mercato e sfidasse Fs.
Magari mettendo un Roma-Napoli alle 23.30.
Scusate, ma ce l'avevo qua.
sabato 31 luglio 2010
Carlo Levi, e non era tutto
Dal nord verso Taranto, nei pressi della stazione ferroviaria che segue quella di Battipaglia e precede quella di Potenza centrale, il capotreno avverte attraverso il microfono interno che i passeggeri della quinta e sesta carrozza in procinto di scendere a Eboli devono portarsi nella terza, causa scarsa lunghezza del marciapiede nella stazione. Dunque non solo Cristo s'è fermato lì, ma dovette fare attenzione a dove metteva i piedi. A meno che non viaggiasse in prima classe. Ipotesi che mi sentirerei di escludere. Ma allungare un marciapiedi quanto costa?
lunedì 19 aprile 2010
Un po' più a sud dell'Iislanda
Sappiamo un po' tutto sul ghiacciaio e sulla cenere che blocca i cieli del nord.
Ne sappiamo un po' meno della frana che da quaranta giorni - quarantaggiorni - ha interrotto la linea ferroviaria e isola la Puglia dal resto d'Italia.
Ne sappiamo un po' meno della frana che da quaranta giorni - quarantaggiorni - ha interrotto la linea ferroviaria e isola la Puglia dal resto d'Italia.
giovedì 8 aprile 2010
Gli eredi di Nino Manfredi
E' un errore liquidare con fastidio i venditori ambulanti. Si perdono straordinarie lezioni. Prendetevi un giorno di ferie e salite su un treno in partenza da Napoli Centrale. I maestri stanno là. Tonino, per esempio. Vende bibite. Passa con un secchio celeste pieno di ghiaccio e sussurra con garbo i nomi dei prodotti che offre. Non è un ingenuo. Lo si capisce da due motivi. Primo: non urla. Sa che darebbe fastidio. Sa che partirebbe da 0-40. Secondo: sa pure che il vagone ristorante-bar apre solo dopo la partenza. Tonino ha un alleato. La gola secca. Può agire in regime di monopolio. Almeno finché il treno non s'avvia. Per una birra in lattina chiede 3 euro.
"Tre euro?".
"Tre euro", spiega, "perché è di marca".
Voi allora chiedete: "Ma perché la Peroni è di marca?".
E lui domanda: "Ma perché ci sta 'na birra meglio d''a Peroni?".
lunedì 22 febbraio 2010
La seconda 100, la terza dolore e spavento
Tenere d'occhio Trenitalia dell'ad Moretti è un'attività che regala sempre sorprese.
Anche se sotto sotto ti illudi di sentirti preparato.
Per esempio. Sull'alta velocità sparisce la seconda classe.

Da quel che si capisce, dunque, le classi diventano quattro. Le high costeranno di più. Non lo dicono, non ancora, ma è evidente. Scommetto che i posti di terza e quarta classe, ops terzo e quarto livello di servizio, saranno così pochi da esaurirsi in fretta e costringerti a...
O sono malizioso io?
Vecchie cose dette sui treni
Colpa vostra e delle vostre pretese
I pendolari e il treno dei desideri
L'insostenibile leggerezza di Trenitalia
Anche se sotto sotto ti illudi di sentirti preparato.
Per esempio. Sull'alta velocità sparisce la seconda classe.

Da quel che si capisce, dunque, le classi diventano quattro. Le high costeranno di più. Non lo dicono, non ancora, ma è evidente. Scommetto che i posti di terza e quarta classe, ops terzo e quarto livello di servizio, saranno così pochi da esaurirsi in fretta e costringerti a...
O sono malizioso io?
Vecchie cose dette sui treni
Colpa vostra e delle vostre pretese
I pendolari e il treno dei desideri
L'insostenibile leggerezza di Trenitalia
giovedì 18 febbraio 2010
Vi tengo d'occhio, eh
Trenitalia fa sapere che ci porterà nel paese delle meraviglie.
"Senza attendere il cambio di orario, già da marzo saranno in servizio più treni sulla Torino-Milano e sulla Roma-Napoli". Due per linea nelle ore di punta, uno al mattino e uno in serata.
Tra le novità a breve il servizio wireless: grazie a un accordo che Ferrovie sta per firmare con Telecom Italia, da aprile i Frecciarossa inizieranno a essere dotati del sistema wifi. "Per parlare meglio al cellulare e navigare in Internet".
Ora. Sorvolando sul fatto che di wifi in treno si parla dal 2005 (eh sì 2005), e che un po' ci si allarma nel leggere le righe che seguono i due nuovi impegni di Trenitalia ["Sulla Roma-Milano, poi ci saranno soppressioni o cambi di orario nelle fasce dove la domanda è più bassa: a metà mattina e metà pomeriggio"], noi queste promesse ce le appuntiamo qui
- Da marzo più treni
-A breve Da aprile wifi
Vecchie cose dette su Trenitalia
Colpa vostra e delle vostre pretese
I pendolari e il treno dei desideri
"Senza attendere il cambio di orario, già da marzo saranno in servizio più treni sulla Torino-Milano e sulla Roma-Napoli". Due per linea nelle ore di punta, uno al mattino e uno in serata.
Tra le novità a breve il servizio wireless: grazie a un accordo che Ferrovie sta per firmare con Telecom Italia, da aprile i Frecciarossa inizieranno a essere dotati del sistema wifi. "Per parlare meglio al cellulare e navigare in Internet".
Ora. Sorvolando sul fatto che di wifi in treno si parla dal 2005 (eh sì 2005), e che un po' ci si allarma nel leggere le righe che seguono i due nuovi impegni di Trenitalia ["Sulla Roma-Milano, poi ci saranno soppressioni o cambi di orario nelle fasce dove la domanda è più bassa: a metà mattina e metà pomeriggio"], noi queste promesse ce le appuntiamo qui
- Da marzo più treni
-
Vecchie cose dette su Trenitalia
Colpa vostra e delle vostre pretese
I pendolari e il treno dei desideri
sabato 19 dicembre 2009
Colpa vostra e delle vostre pretese

Per i ritardi di questi giorni sull'alta velocità al nord, l'ad delle Ferrovie dello stato Mauro Moretti dice di non sentirsi in colpa. Alla Stampa descrive come imprevisti le proteste dei pendolari torinesi, definendo tutto ciò una storia esilarante. Questa storia, seppure fosse esilarante, è tutt'altro che un imprevisto. Perché le stesse proteste, per gli stessi motivi, si ripetono da tempo sulla tratta Roma-Napoli e Napoli-Roma. Dunque le Ferrovie sapevano che il problema si sarebbe presentato, o che almeno poteva presentarsi. Aggiunge Moretti: io non sono obbligato né a fare questi treni né a prevedere la possibilità di fare gli abbonamenti. I miei conti devono quadrare.
A Repubblica lo dice, se possibile, in maniera persino più sprezzante.
Se fallisce questa azienda, alla fine si va tutti a piedi.
venerdì 11 dicembre 2009
I pendolari e il treno dei desideri

Ci risiamo. "Con l'alta velocità Roma e Napoli diventano un'unica area metropolitana. Si puo' quindi ragionare di una complementarità tra le due città e quindi sviluppare le vocazioni specifiche in ricerca, sviluppo e ruolo internazionale".
Stavolta non ne parla Moretti, ma Alemanno, a un convegno sul tema, e pazienza se Rosa Iervolino non c'era. A parte il fatto che queste parole danno l'idea di essere ormai formule un po' vuote e vaghe, pensate più per creanza verso chi ti invita al convegno che per indicare un'effettiva strategia, un progetto, un'idea; ma pur prendendole per buone, come si fa a immaginare che Roma e Napoli siano diventate un'unica area metropolitana, se il primo treno disponibile lo hanno cancellato?
lunedì 23 novembre 2009
L'insostenibile leggerezza di Trenitalia

Mauro Moretti, amministratore delegato di Trenitalia, un giorno spalancò il cuore ai napoletani. "Il nostro obiettivo finale, quando l'Alta velocità andrà a regime, consiste nell'offrire un servizio che dia l'opportunità di andare a teatro a Roma e tornarsene a dormire a casa". Uau, pensarono i napoletani, che si appuntarono su un foglietto la promessa e la data della messa a regime, 13 dicembre 2009.
mercoledì 26 novembre 2008
Vorrei sapere chi cura il marketing

Tra le 10 città più grandi d'Italia, solo una è priva di collegamento ferroviario diretto con Napoli. A qualunque ora di qualunque giorno della settimana. Bari. Per la verità è priva pure di un collegamento diretto aereo. Ma comunque. Duecentocinquanta chilometri si percorrono in treno in non meno di 5 ore e mezzo, se tutto fila liscio con le coincidenze. Bisogna cambiare a Caserta oppure a Benevento. E dopo le 18.35 c'è un solo treno fino al giorno seguente. Incredibile? Infatti finché non si vive, non ci crede nessuno. Ora. La prossima settimana Bari e dintorni pullulano di Notti Bianche. Spettacoli, concerti, grossi nomi. E dov'è che a Napoli hanno sistemato un grande cubo pubblicitario per attrarre visitatori a Bari? Indovinato. Alla stazione.
martedì 4 novembre 2008
Ho guidato un treno
Se siete pendolari afflitti dagli aumenti dei biglietti, se siete stanchi dei ritardi dei treni, o se siete tutt'e due, ora il treno ve lo potete guidare voi. Simulatore di viaggio Roma-Firenze in Alta Velocità. Si prova qui. Io sono arrivato con 7 minuti di ritardo (stress passeggeri 87 per cento) dopo che per 2 volte ehm ehm, verso Chiusi o Chianciano, ho provocato un incidente.(visto da maestro alberto)
domenica 31 agosto 2008
La distanza che esiste tra Napoli e Bari
Due piani, aria condizionata, musica a bordo. Si lancia in discesa a cento all'ora lungo i tornanti dell'Irpinia e del Sannio, e fa sosta all'autogrill Calaggio, Lacedonia, a metà del suo percorso lungo i 250 chilometri peggio collegati al mondo. Da Napoli a Bari. Nel nuovo Sud immaginato dal governo Berlusconi, con meno aerei e meno treni, c'è un autobus che l'Unesco dovrebbe dichiarare patrimonio dell'umanità, proteggendolo nei secoli dei secoli.
domenica 20 luglio 2008
Il prezzo della cortesia

Se dormi in cuccetta sul tratto X-Y ti dicono: scusi, e non ti svegliano in modo brusco.
Se passi la notte in un vagone di seconda classe, entrano, accendono la luce e urlano biglieeeettiiiiiii, con lo sguardo fisso e il ghigno crudele di chi sta pensando: se sono sveglio io per lavoro, non devi dormire nemmeno tu.
Una cuccetta costa 39 euro.
Un posto a sedere 19 e qualcosa.
La cortesia, al cambio attuale, vale dunque 20 euro.
Se passi la notte in un vagone di seconda classe, entrano, accendono la luce e urlano biglieeeettiiiiiii, con lo sguardo fisso e il ghigno crudele di chi sta pensando: se sono sveglio io per lavoro, non devi dormire nemmeno tu.
Una cuccetta costa 39 euro.
Un posto a sedere 19 e qualcosa.
La cortesia, al cambio attuale, vale dunque 20 euro.
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