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lunedì 8 maggio 2017

Le parole di chi ha scalato l'Etna


Che cos'è il Giro dei Giri

"'A Muntagna. Sembra lì per caso, per miracolo, per finta. Come un Everest precipitato in mare, come un K2 emigrato nel Mediterraneo, come un Annapurna sprofondato a sud. 'A Muntagna è l'Etna: divinità prima che vulcano, gigantesca e operosa officina degli dei prima che prepotente e miracolosa basilica della natura, inarrivabile olimpo o paradiso prima che arrivo ciclistico soprannaturale" [1]. "Il puntino rosso, il cratere sulla cima dell'Etna, ci sembra un cero acceso davanti alle nostre speranze. Il mare di raso, il vulcano, la campagna fiorita a perdita d'occhio, scrive un colorista, hanno già vinto. Ma i coloristi sono le modiste del Giro e all'uomo della strada non basta. Il fuoco degli ospiti non cova soltanto sotto la cenere. Divampa imperioso" [2].

sabato 9 maggio 2009

Se un manichino è una tentazione

Se un'azienda produce cucine, si farà pubblicità mostrando le sue cucine. Se una ditta vende orologi, si farà pubblicità mostrando i suoi orologi. Non sempre. Se un'azienda produce un amaro, a volte si fa pubblicità mostrando un veterinario. L'alternativa ai veterinari è in genere un corpo di donna.
Per esempio. Capita che una compagnia di navigazione, faccia pubblicità a una nuova rotta mostrando dei seni nudi. Come Ttt Lines un annetto fa per il collegamento Napoli-Catania. Se non ricordo male, lo slogan era una cosa tipo Il Vesuvio e l'Etna non sono mai stati così vicini. Vulcani, faraglioni, seni di donna, capito no? Ci sono dei creativi in giro.


Peraltro, proprio in queste ore, Ttt Lines ci riprova - sempre a Napoli - con uno spartito simile. Mostra le sue navi, un po' di signorine di spalle e la butta lì: abbiamo le poppe più famose d'Italia. Loro. I creativi.
Bon (dissi atteggiandomi a Baricco): il punto non è questo. La cosa c'entra: ma il punto non è esattamente questo. Se un'azienda produce auto, si farà pubblicità mostrando le sue auto. Ma se un'azienda produce manichini, cosa deve mostrare?
Scartando l'idea di mostrare impropriamente una donna nuda, alla ditta Geg Centovetrine di San Giuseppe Vesuviano pensavano che in quanto produttori di manichini, avrebbero dovuto farsi pubblicità mostrando il loro prodotto. Dei manichini. E l'hanno fatto. Così:














Guardatelo di nuovo.















Problemi? Pare di sì.
Sarebbe stato meglio scegliere i seni o le poppe della Ttt Lines. Non se ne sarebbe accorto nessuno. Invece sono finiti nella rete delle sensibilità ferite. Come successe a febbraio per il caso dei cartelloni pubblicitari della Relish (qui il dibattito dell'epoca via decidiamoinsieme)...





... o a fine marzo per "Sacred Love", l'opera di Sebastiano Deva esposta al Pan: un crocefisso avvolto in un condom...


... che il sindaco Iervolino ordinò di rimuovere, con tutto quello che ne venne dopo.
Adesso siamo a tre. Rimossi pure i manichini. Volete sapere perché?
Il caso nasce da alcune telefonate alla curia. Di chi, non si sa. La curia si fa sentire.

L’immagine richiama esplici­tamente ai bambini e può es­sere un chiaro invito alla pe­dofilia [dice don Gaetano Romano, direttore Caritas diocesana di Napoli]
Eeeh? Pedofilia? Con dei manichini? Aspetta, aspetta. Approfondisco. Voglio leggere altro.

Mi chiedo per­ché non rifarsi ad immagi­ni di natura: laghi, fiumi, di­stese di praterie come si fa­ceva una volta che induco­no a pensieri più elevati e più puliti?
Personalmente non mi sento proprio indotto a pensieri né bassi né torbidi da quattro o cinque manichini. Non so voi.
Perché bisognerebbe fare pubblicità a un'azienda che produce manichini con immagini di laghi, fiumi e distese di praterie? Quando nei laghi, nei fiumi e nelle distese di praterie della Campania scaricavano rifiuti tossici, voi la Chiesa l'avete sentita?

E' intervenuta anche lei. La Iervolino.

Proprio per i mi­nori esiste una tutela speciale che obbliga addirittura ad oscurarne il viso in caso di pubblicazioni sulla stam­pa.
Mi dico. Starà forse parlando di Casini. Dei manifesti elettorali di Casini.







No. La Iervolino parlava dei manichini.
So benissimo che si tratta di manichini, ma ciò non toglie che la dignità dei bambini ne risulti offesa.
Ma quale mente può immaginare che un manifesto con quattro o cinque manichini completamente nudi [scrivono in questo articolo che l'effetto è decisamente realistico] [e come devono essere i manichini: vestiti?]; quale mente può credere che tutto ciò può essere un chiaro invito alla pedofilia
E poi: o si tratta di un chiaro invito, o non lo è. Non si adombra una possibilità (col verbo potere) se c'è una certezza (l'aggettivo chiaro).
Non può esserci un chiaro invito. Se può, allora l'invito non è chiaro.
Ma in ogni caso. Quale mente immagina che i manichini...?

Io ora a don Gaetano vorrei chiedere una cosa come gliel'avrebbe chiesta mio padre:
don Gaeta' ... mo' che ci avete messo in testa questa cosa... allora noi a Natale il presepe non lo dobbiamo fare più?











p.s. adesso conviene eliminare dal pc tutti i file delle immagini scaricate per il post. Non si sa mai.