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martedì 2 giugno 2009

Ci riprova

L'ormai noto al cortile Alberto Patruno spedisce in giro mail che hanno per oggetto frasi in viaggio nel tempo dal 1948 ...

Avviso !!! Mancano pochi giorni al Voto !!!! Vota Bene !!!!

... messaggi elettorali che puntano in alto ...

MESSAGGIO ELETTORALE:

Cara/o Amica/o,
sono candidato per le Provinciali di Napoli
al Collegio X Vomero-Arenella.


Come diceva De Gasperi “La politica è realizzare”
e, a quest’affermazione io credo; penso, con onestà,
di avere sempre provato a costruire cose positive,
anche attraverso il coinvolgimento e la partecipazione dei cittadini.



... e inviti che danno del tu, del voi, del lei o del costoro un po' come cazzo gli pare

Le sarei grato se mi facesse un po’ di passaparola
tra amici e parenti in zona. Se poi ha persone a cui posso
mandare materiale elettorale a casa o in ufficio non esitate
a mandarmi gli indirizzi o i recapiti telefonici!!!








Detto fra di noi. Senza offesa. Con i valori di sempre-sempre proprio no, visto che un anno fa stava coi Verdi.
Era meglio scrivere con i soliti valori. Che almeno dice e non dice.

martedì 5 maggio 2009

Patruno & his band

Seguitemi. Alberto Patruno è un giovanotto napoletano di 37 anni. E' il presidente della seconda municipalità cittadina, l'Avvocata. E' stato eletto a quella carica, lui esponente dei Verdi, grazie ai voti del centrosinistra. Poi succede che nella vita uno cambia idea. In genere succede quando il proprio partito cala nei consensi. Così, pochi mesi fa, Patruno è rimasto folgorato dal pensiero di Casini e di De Mita. Fatto sta che passa all'Udc. Lascia i Verdi, ma non lascia la presidenza. Né lascia l'assessorato alla Dignità, sempre suo. Ora, per le prossime elezioni provinciali, l'Udc ha deciso di fare affidamento su questa nuova risorsa. Lo candidano.

Bel problema. Nella municipalità che Patruno presiede - devono aver ragionato - non si può. Perché se Patruno facesse campagna elettorale ricordando ai cittadini le cose buone che ha fatto, implicitamente ammetterebbe che le ha fatte una coalizione di centrosinistra. E invece l'Udc alla Provincia corre insieme al centrodestra. Ma di certo Patruno non può attaccare il centrosinistra, perché nel centrosinistra all'Avvocata c'è pure lui. Proprio un bel problema, sì.

Però i moderati sanno sempre come districarsi in codesti labirinti della ragione. Idea allora. L'Udc lo candida da un'altra parte, zona Vomero e Arenella, dove peraltro Patruno vive. Sì, vive lì. Un presidente di municipalità che vive in un'altra. Un po' come se Alemanno abitasse a Milano, la Moratti a Torino, o Chiamparino a Roma. Un po'. In piccolo. Il gusto del paradosso. Peraltro, anche di quella circoscrizione Patruno è già stato presidente. Due volte. In 37 anni, questo giovanotto che un tempo sosteneva Pecoraro Scanio, non s'è mai distratto un momento.


Proprio perché non si distrae mai, i suoi manifesti 6x3...... sono affissi anche in un quartiere dove nessuno potrà votare per lui (Fuorigrotta). Almeno non subito, ma in futuro non si sa mai. E per non perdere di vista il territorio che presiede, sulla pagina del presidente nel sito ufficiale della municipalità Avvocata, esiste un bel link al suo sito personale.
Un sito in costruzione. Sulla cui Home Page compaiono solo il suo manifesto elettorale e quelli di Casini. Insomma, la municipalità di centrosinistra linka la campagna elettorale di un candidato del centrodestra.



(in rosso la zona che presiede, in verde chiaro la zona in cui vive e in cui si candida, in verde scuro la zona in cui sono finiti i suoi manifesti elettorali)

giovedì 6 gennaio 2005

Vicky Bullett

C'è una strada che porta il suo nome, la Vicky Bullett Street, in un angolo della West Virginia. «E' la via in cui sono cresciuta». Gliel'hanno dedicata per la vittoria della nazionale americana ai Giochi di Seul del 1988. «Benvenuti a Martinsburg, casa della medaglia d'oro Vicky Bullett», ha fatto scrivere il sindaco ad ogni ingresso della città. Vicky, che nel frattempo è diventata un'elegante signora di 37 anni, ne va fiera. Ma con pudore. «Cosa significa? Beh, innanzitutto che a Martinsburg non sono successe molte cose... Ma io sono felice d'essere ricordata per il resto della mia vita». West Virginia, la terra del tabacco americano, le radici della schiavitù. «Sono cresciuta in un posto di montagna, dove i giovani non sono tanti. Sarà per questo che sono un tipo tranquillo, mi piace la lentezza. Invece, qui al Vomero non ci capisco niente. Per essere puntuale, devo muovermi un'ora prima». Il Vomero è la nuova casa di Vicky Bullett, dove il miracolo Phard cresce domenica dopo domenica. «All'inizio mi scambiavano per una giocatrice di pallavolo». Ora finalmente il Vomero sa d'avere una squadra in testa al campionato di basket ed una campionessa che ha vinto tanto in giro per il mondo: l'oro olimpico in Corea, il bronzo quattro anni dopo a Barcellona, uno scudetto in Brasile col Fluminense. «Se lo vinciamo qui, magari non mi intitoleranno una strada, ma Napoli impazzisce più di Rio».