venerdì 2 luglio 2010

Colpo di scena

Uno non avrebbe mai immaginato che il percorso da tifoso di Wittgenstein-Sofri potesse coincidere con quello di un bambino nato a Bagnoli. Fino al punto da desiderare una finale Olanda-Argentina solo per congiungere il filo che da Rudy a Diego.

Due anni dopo, il Napoli comprò Ruud Krol, che aveva già trentun anni ed era sempre sembrato il più autorevole e “grande” degli olandesi. Krol quindi veniva in Italia. Mi ricordo la copertina del Guerin Sportivo (direttore Italo Cucci). Il Napoli diventò la mia squadra (fino ad allora ero stato pigramente juventino, confesso: ma in provincia si era solo juventini o milanisti, allora).
Il Napoli di Krol arrivò straordinariamente terzo, ma la mia scelta si rivelò davvero fortunata e lungimirante negli anni successivi, i più emozionanti della mia vita di tifoso. Che capovolsero – assieme alla locale svolta democratica – i miei sentimenti per gli argentini. La mia squadra, in questi mondiali 2010, sono loro e ho per Diego la stessa irragionevole commozione e fratellanza che hanno i napoletani veri.

domenica 27 giugno 2010

In memoria di Aldo Giuffrè

«Da quando sono nato c' è qualcosa che mi spinge a fare, a fare, a fare; non mi fermo ma quando poi scendo dal palcoscenico e saluto i colleghi calo una bella saracinesca e divento un uomo qualsiasi con i suoi problemi e la sua allegria rimandando i problemi dello spettacolo all' indomani. E se mi sono scordato una battuta durante lo spettacolo pazienza, vado al ristorante e gli spaghetti me li mangio in santa pace...».
[10 aprile 2007

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martedì 22 giugno 2010

Perché non i Beatles?

Il più forte giocatore del mondo e candidato a diventare il più grande di tutti i tempi, Leo Messi, racconta che il suo compagno di squadra Carlos Tevez gli ha fatto sentire in aereo i primi due album degli Oasis. Lui non li conosceva. Se n'è invaghito. E' andato su Youtube a vedersi tutte le loro esibizioni dal vivo, e ora dice che in caso di trionfo in Sudafrica vuole invitare gli Oasis a suonare in Argentina per la festa. Chiede di conoscere qual è il prezzo della band. Non gli dite che si sono sciolti, va a finire che gli passa la voglia di vincere il mondiale.

Altre cose su Messi
Il cielo sopra Johannesburg

Zaia di casa mia

A proposito di quella cosa della tv e dei napoletani e dei romani, ecco lo straordinario generatore automatico di difese della lingua veneta di Zaia offerto da Metilparaben.

Altre cose su Zaia
Spegnila e leggiti un libro
Fateci sentire la biondina in gondoleta
Minchia, ministro Zaia

lunedì 21 giugno 2010

Newspass, qualunque cosa sia

Qualche giorno fa Vittorio Zambardino  ha scritto che neppure il tempo di nascere, e l'iPad già rischia di essere preso a schiaffi. Perché il Newspass che Google lancerà a fine anno è pensato per le nuove generazioni. E io di Zambardino mi fido.

Allora spegnila, e leggiti un libro

Siamo stanchi di sentire in tv parlare in napoletano e romano.
(Luca Zaia, Pontida)

domenica 20 giugno 2010

Le gambe che ci fanno Giacomo Giacomo

L'uomo che da Pontida minaccia "La riforma oppure il nord se ne andrà: o federalismo o secessione", è lo stesso che ha perso alle comunali di Lecco.
Lecco.

venerdì 18 giugno 2010

La Napoli di Saramago

L'inferno non è alle spalle se i cittadini restano indifferenti. Fate come nella mia Lisbona. Negli ultimi quattro anni, dopo aver toccato il fondo del degrado, e grazie a una gestione delle cose del tutto diversa dal passato, abbiamo rialzato la testa
[a Galassia Gutenberg, febbraio 1994]

mercoledì 16 giugno 2010

Gli scrittori dei mondiali: Honduras-Cile

Una trentina di ragazzini scalzi e straccioni giocavano nel patio comune una partita di calcio con un pallone di pezza, gridando e dicendo parolacce come gli adulti di El Mango Verde.
(Ramón Amaya-Amador, Jacinta Peralta)


Il giorno del suo compleanno Pedro ebbe in regalo un pallone. Lui protestò perché ne voleva uno di cuoio bianco a bolli neri, come quelli che usano i giocatori professionisti
(Antonio Skàrmeta, Tema in classe)

lunedì 14 giugno 2010

Tanto, dottò, mica vi importa della marca?

Dice che le fatine Winx arrivano a settembre sulla tv cinese. Il loro inventore, Iginio Straffi, racconta che il corteggiamento durava da anni, ma che "noi inizialmente temevamo la contraffazione e non abbiamo preso in considerazione la proposta". E allora m'è venuto in mente uno che a Napoli, dietro la cumana di Fuorigrotta, vende "le Winx originali senza marca".