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venerdì 16 marzo 2018

Cubillas, Varela e il pallone che guarisce l'acufene

Obdulio Varela nell'illustrazione
di @a_jack_drawings (instagram)

Sedicesimi di finale: Perù 1982-Uruguay 1950
Dove si dimostra che un gol ha quasi sempre a che fare con il sesso e con la morte

Il giorno della partita i giocatori del Perù si svegliarono tutti con un fischio all'orecchio destro, ma prima che se lo rivelassero l’uno con l’altro passarono sette ore e mezza. Geronimo Barbadillo se ne accorse mentre sistemava un paio di statuine in terracotta alle pendici di una montagna, affinché proteggessero i suoi vitigni dalla tramontana, e all'inizio scambiò il sibilo per una folata di vento. Juan Carlos Oblitas Saba e César Augusto Cueto Villa stavano giocando a ping pong usando come tavolo l’altare in legno di una chiesa sconsacrata, scoprendo così che mandare avanti e indietro una pallina sopra una rete è il passatempo più crudele, perché chi pensa perde senza via di scampo [1].

giovedì 7 ottobre 2010

Eravamo io, Vargas Llosa e Maradona

SCINTILLANTE - Quando nel giorno della prima partita col Belgio giocò maluccio, molti si chiesero il come, il quando e il perché del mito Maradona. Ma dopo la partita fra Argentina e Ungheria, che la piccola stella illuminò dall'inizio alla fine con i fuochi d'artificio della sua saggezza, non c'era più nessuno che avesse dubbi: Maradona è il Pelè degli anni Ottanta. Un grande giocatore? Di più: una di quelle divinità viventi che gli uomini creano per adorarsi in esse.
TRA I MOSTRI - Per un periodo che fatalmente sarà breve - siamo nel più assoluto e nel più fugace dei regni - all'argentino toccherà essere per milioni e milioni di persone al mondo quello che nei loro turni imperiali furono Pelè, Cruyff, Di Stefano, Puskas e qualcun altro: la personificazione del calcio, l'eroe che di questo sport si fa cifra ed emblema. I 1000 milioni di pesetas che - si dice - abbia pagato il Barcellona per averlo, sono la prova che Maradona ha già avuto accesso al trono, e a giudicare dalla sua partita contro gli ungheresi, dall'eco che ha avuto fra la gente, questo mondiale dimostrerà che il Barça ha fatto un investimento redditizio. Dieci milioni di dollari sono molti soldi per un semplice mortale che gioca a pallone, ma non è niente se ciò che si sta comprando in realtà è il mito.

Vargas Llosa, detto 'o Nobbèl

Ero a Napoli quando ho letto Gomorra di Saviano. Mi sentivo felice perché a contatto con una città bellissima, piena di opere d' arte, di vitalità, di colori, di sapori, di gente. Poi ho avuto una reazione strana. Andando avanti nella lettura, ho cominciato ad avere paura. La violenza di cui parla Roberto ha iniziato a fare da sfondo alla bellezza. Napoli si è trasformata in una città sinistra, piena di persone che soffrono, ha mostrato le sue viscere è stato un colpo durissimo. Ma questa è la prova della necessità di Gomorra.
[Mario Vargas Llosa, premio Nobel]