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giovedì 24 maggio 2007
Il partito di Berlusconi vota per l'uomo di Di Pietro
Il partito di Berlusconi vota per l'uomo di Di Pietro. Miracoli di Torre del Greco, dove le urne sono la tomba delle antipatie. Il candidato sindaco che conosce il segreto per seppellire ogni rancore si chiama Ciro Borriello. Trequartista nella Nazionale di calcio dei parlamentari. «Ho avuto i complimenti di Mazzola». Chirurgo plastico. «Sono un moderato che raccoglie i cocci». Pazienza se l'Italia dei valori sostiene il governo Prodi: a Torre i cocci intorno a lui sono di centrodestra. Pazienza se fra le liste che lo sostengono ci sono quelli che con Di Pietro litigano di più: Berlusconi, De Gregorio e Mastella. Gli mancano i socialisti, e gli davano il Nobel per la pace.
sabato 24 febbraio 2007
Torre del Greco, dal Migliore al Pd
I primi a votare per il futuro sono i compagni inchiodati al passato. E' a Torre del Greco che i Ds aprono i loro congressi di sezione per incamminarsi verso il Partito democratico. Dalla città in cui più sono fermi, dove non hanno un segretario da sei anni; l'assemblea che doveva eleggerne uno venne sospesa per dei ricorsi e non l'hanno mai più riaperta. Sono saldati alla storia pure nei simboli. La sezione sul corso porta ancora oggi il nome di Palmiro Togliatti. Terzo piano. Senza ascensore. C'è il busto del Migliore in una stanza. La bandiera che sporge dal balcone, non ha la rosa del socialismo europeo fra le radici della Quercia. C'è la falce e c'è un martello.
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