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mercoledì 17 febbraio 2016
Messi al confine tra colpo di classe e irrisione
Il tiro a due dal dischetto di Messi e Suarez contro il Celta riapre il dibattito: colpo di classe o un modo per irridere i rivali? L'avesse fatto Neymar, sarebbe parso quasi naturale. Lui ha una faccia da cattivo pure quando sorride, lui che spesso incastra il pallone fra il tacco del piede destro e la punta del sinistro, facendolo ruotare sopra la testa dell'avversario, un sombrero diciamo noi, "lambretta" la chiamano in Spagna. Un rigore del genere da un insolente te lo aspetteresti. Da Messi no, Messi è il cuore tenero che si commuove per Murtaza Ahmadi, il bimbo afghano con una busta di plastica al posto della maglia. Perciò quando mette la palla sul dischetto e calcia nella maniera più sfrontata degli ultimi anni, molto più di qualunque cucchiaio visto finora, trasforma se stesso e tutto il Barcellona in una succursale della famiglia Simpson, lasciandoci il giorno dopo alle prese con un bel dilemma: qual è il confine fra lo spettacolo e l'irrisione?
lunedì 9 novembre 2015
L'arte totale del calcio di rigore
| Franco Baresi e il rigore sbagliato nella finale mondiale '94 a Pasadena |
CADONO E SI ABBRACCIANO, perdonateli, perché non sanno quello che fanno. L’arbitro fischia un fallo in area e loro esultano prima ancora di andare a tirare. Cosa volete che sia, pensano, un rigore. Perdonateli, benedetti ragazzi, perché invece un rigore è una faccenda complessa. È l’unico gesto del calcio in cui non c’entra solo il calcio. È il gesto sportivo più studiato. Dentro il tragitto da undici metri di un pallone verso la porta, dentro un mistero cominciato mentre finiva l’Ottocento, si sono immersi con le rispettive competenze economisti, fisici, informatici, psicologi, fisiologi, militari, scrittori, semiologi, antropologi, etnologi, registi.
mercoledì 3 giugno 2015
L'arte di sbagliare i rigori
martedì 26 maggio 2015
La notte di Grobbelaar all'Heysel
mercoledì 11 febbraio 2015
Non dite a Barry Copa che i rigori sono una lotteria
A BOUBACAR Barry Copa avevano fatto un discorsetto, di quelli che iniziano e capisci dove stanno andando a parare. Sai com'è, l'età, le incertezze, gli errori. Insomma, sei fuori. Dopo tre Mondiali e sei Coppe d'Africa, è il momento di cambiare. È il momento di lasciare la porta della Costa d'Avorio a Sylvain Gbohouo, che è 9 anni più giovane, 10 centimetri più alto e 13 chili più potente. E che cosa può rispondere un trentacinquenne che si definisce "un giocatore modesto di un club modesto come il Lokeren"? Mormora sì, va bene, e siede in panchina.
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giovedì 1 dicembre 2011
Ginulfi, l'italiano che ha parato un rigore a Pelé
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| Il rigore parato da Ginulfi a Pelé |
domenica 7 marzo 2010
La paradinha, un'arte o un reato?
C'è chi rallenta appena un po' : i moderati.
C'è chi rallenta e si ferma prima di calciare: gli esagerati.
C'è chi rallenta, si ferma e fa pure un balletto col piede sospeso nell'aria: gli estremisti.
Benedetta paradinha che fa urlare nei microfoni i telecronisti brasiliani e fa ammattire la Fifa, a tre mesi dai mondiali. Hanno inventato il rigore con la "fermatina", oddìo, ma si può? Il caso è esploso quando in Vasco da Gama-Fluminense, semifinale del campionato finita ai rigori, i brasiliani hanno sfoggiato l'intero catalogo senza farsi scrupoli. «Quel tiro è un imbroglio», così la pensa Blatter, che ora vuole introdurre il divieto di sosta.
C'è chi rallenta e si ferma prima di calciare: gli esagerati.
C'è chi rallenta, si ferma e fa pure un balletto col piede sospeso nell'aria: gli estremisti.
Benedetta paradinha che fa urlare nei microfoni i telecronisti brasiliani e fa ammattire la Fifa, a tre mesi dai mondiali. Hanno inventato il rigore con la "fermatina", oddìo, ma si può? Il caso è esploso quando in Vasco da Gama-Fluminense, semifinale del campionato finita ai rigori, i brasiliani hanno sfoggiato l'intero catalogo senza farsi scrupoli. «Quel tiro è un imbroglio», così la pensa Blatter, che ora vuole introdurre il divieto di sosta.
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