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sabato 9 agosto 2014

Storia di Johnny e del rigore parato a Ibra

Zlatan Ibrahimovic psg Johnny crede di non avere cose eccezionali da raccontare, niente che possa lasciare a bocca aperta i nipoti intorno al fuoco, sempre che i nipoti un giorno verranno e che per l’epoca ci sia ancora un fuoco intorno a cui raccogliere la famiglia. Nulla di cui vantarsi, serate meravigliose Johnny non ne ricorda. Fino a venerdì, fino al momento in cui Zlatan Ibrahimovic si presenta davanti a lui, pallone a undici metri, calcio di rigore. Johnny è ancora giovane eppure è tanto vecchio. Ha 26 anni e da quando ne aveva 12 gioca a calcio in Francia, prima a Le Havre, dove ha incrociato Paul Pogba e dove per i portieri hanno un discreto fiuto, se lì hanno cresciuto Mandanda (oggi titolare a Marsiglia) e Boucher (numero 1 a Tolosa).

mercoledì 5 maggio 2010

Francillon, cuore di Haiti


Prima ci provò Mazzola. Poi Facchetti. Poi mi trovai di fronte Giorgio Chinaglia e parai anche il suo tiro, prima di lanciarmi in tuffo su un colpo di testa di Gigi Riva. E di nuovo su Mazzola. Altre due volte. Se la mia Haiti era sullo 0-0 alla fine del primo tempo contro la grande Italia, insomma, era per merito mio. Un miracolo. Un doppio miracolo. Perché a noi di Haiti, nel giugno del '74, pareva già tanto essere arrivati lì
. Ai Mondiali di calcio in Germania. Sono passati quasi quarant'anni, e a un Mondiale non siamo più tornati. Per arrivare guardare da vicino l'Italia, e poi la Polonia, e poi l'Argentina, i nostri sforzi furono finanziati direttamente da Jean-Claude Duvalier, il figlio di François, Papa Doc, dittatore fino al '71. Lo sciamano, lo stregone, la divinità voodoo.

venerdì 12 marzo 2010

Nel caso uno si svegliasse perché suona un allarme

Stanotte alle 4 e mezza si gioca un doppio di tennis con incasso per la popolazione di Haiti.
Sampras e Federer contro Agassi e Nadal.
Si vede qui.