Qualche minuto dopo le quindici, sotto la pioggia, per la prima partita che la Nazionale
giocava nella sua storia a Roma, si presentarono allo Stadio del Partito Fascista il ministro
Giuriati, i sottosegretari Giunta e Balbo, il vicesegretario Starace, l'ammiraglio Sirianni e
venticinquemila spettatori. Tutti gli altri scoprirono che il calcio non si doveva per forza
guardare, ora si poteva anche ascoltare a casa. Bastava accendere la radio. Il 25 marzo del
‘28 - novant’anni fra pochi giorni - gli italiani si imbattevano senza capirlo in una faccenda
che avrebbe finito per cambiare le abitudini della società.
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giovedì 22 marzo 2018
lunedì 6 settembre 2010
Dimmi, Ciotti
C'è sempre un modo per ricordare persone e luoghi dell'anima.No, lo dico a proposito di via del Campo, Filumena Marturano e Pinocchio a Collodi.
Prendete Lucca.
E guardate come hanno ricordato la loro voce radiofonica più celebre.
Per le prenotazioni qui
(sebbene - a dirla tutta - una pizza spettacolare si mangi da Gennaro a Pietrasanta)
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