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mercoledì 4 settembre 2013

Storia di Stiliyan Petrov e del minuto 19

Centosei partite con la sua nazionale, due volte avversario degli azzurri dopo il Mondiale vinto da Lippi, ha lasciato il calcio a marzo 2012 quando gli diagnosticarono la leucemia. Mentre era in cura, i tifosi dell'Aston Villa lo hanno ricordato durante ogni partita in casa con un applauso al minuto 19, il suo numero di maglia. Ma quell'applauso, ora, Stiliyan Petrov non lo vuole più. E torna in campo per beneficenza.

Arteta calciò forte in porta, Given si lanciò sulla sinistra col braccio disteso e non ci arrivò. Stiliyan era piazzato in barriera. Vide passare la punizione di lato e capì che prendere un gol al 93' sarebbe stata l'ultima cosa che avrebbe fatto su un campo di calcio.

sabato 25 giugno 2011

Tovarish Colombo

[da Roberto Gritti, Post comunismo e media, ed. Meltemi]
"L'introduzione dell'intrattenimento di stile occidentale rispondeva dunque a due imperativi dei regimi comunisti: tentare di manipolare la cultura di massa capitalistica e rispondere a una diffusa domanda sociale in favore di una quotidianità più sopportabile. Ma nel lungo periodo l'introduzione sempre più massiccia dei programmi occidentali finì per elevare le aspettative sociali e ridurre al contempo le possibilità di manipolazione.
Esemplare fu quanto accadde in Bulgaria. Nel 1973 il programma di gran lunga più popolare nel Paese era "Il tenente Colombo", interpretato da Peter Falck. Improvvisamente la tv di Stato esaurì gli episodi disponibili sul mercato e si scatenò la protesta del pubblico.
Per porre rimedio alle contestazioni, la televisione di Stato dovette mandare in onda una dichiarazione in bulgaro letta da Colombo/Falck in cui si rassicurava il popolo che presto sarebbero stati disponibili nuovi episodi e che l'attuale vuoto non era dovuto alla "cattiva" volontà del governo comunista".