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sabato 27 dicembre 2008

Anche i presidenti leggono


Karl Rove, ex consigliere e vice capo staff di George Bush, racconta al Wall Street Journal la sua sfida con il presidente a chi legge di più
Fa un po' di propaganda...

There is a myth perpetuated by Bush critics that he would rather burn a book than read one. Like so many caricatures of the past eight years, this one is not only wrong, but also the opposite of the truth and evidence that bitterness can devour a small-minded critic.
... e alla fine ci lascia con un dubbio, senza dirci se Bush abbia letto o no il viaggio nell'Italia diversa di Bruno Vespa.

giovedì 4 dicembre 2008

Paura e paranoia del popolo


«Il nazismo in Germania, la dittature dei generali in Brasile e Argentina, gli otto anni di Bush in America, e Berlusconi in Italia: sono tutte facce della stessa medaglia, il potere senza freni, che per sopravvivere divide et impera, sfruttando paura e paranoia del popolo».
[Viggo Mortensen]

[via attraverso icy]

domenica 7 ottobre 2007

Se Bush venisse al San Paolo

L'uomo che ha aperto il caso con un documento di 300 parole, si chiama Vincenzo Russo. E' lui ad aver messo nero su bianco la denuncia dei consiglieri comunali «compulsati dal personale aggressivo di controllo» allo stadio, mentre in tribuna autorità «onorano con la propria presenza gli eventi sportivi», e perciò chiedono «posti centrali, uniformemente e in prima fila». Un chirurgo odontoiatra, presidente dei medici sportivi napoletani e ispettore dell' antidoping, in aula dal '92 come dc, poi tra i Popolari, oggi Margherita e fra 8 giorni nel Pd. Passando per i cda di Città della Scienza e del Centro agroalimentare.
Consigliere Russo, come si spiega un ordine del giorno così?
«Il principio è giusto».
Quale principio?
«Poniamo che un giorno arrivi Bush in città e voglia vedere la partita del Napoli».