Puoi farti gli affari tuoi e vivere
cent’anni, oppure restare fedele a ciò per cui sei venuto al mondo. Esiste una
linea di frontiera, nel Mezzogiorno d’Italia, lungo la quale una tonaca da
prete può essere una divisa o un costume, il segno di una responsabilità e di
una promessa, o solo l’abito ben stirato di un esercizio. Dentro questo dilemma
con cui la debolezza di molti uomini si confronta in certi territori, indaga L’equilibrio, il nuovo film di Vincenzo
Marra, napoletano, 45 anni, che al prossimo festival di Venezia torna nella
sezione “Giornate degli autori” cinque stagioni dopo aver presentato Il gemello.
Come essere sacerdote quando intorno a te regna l’orrore?
