Nel gran bordello di costumi super veloci e di record mondiali, sarebbe stato bello invitare a Roma il nuotatore più lento della storia, Eric Moussambani, della Guinea Equatoriale, che col suo costumetto da mare partecipò alle Olimpiadi di Sydney nei 100 stile libero. Era un ex giocatore di pallavolo che non aveva mai visto una piscina da 50 metri prima della gara: si allenava in una da 22 metri in un albergo del suo Paese. Impiegò il doppio del tempo degli altri. Dovette nuotare da solo, perché i due avversari della sua batteria furono squalificati per falsa partenza. Nella vasca di ritorno sembrò sul punto di annegare: si racconta che i giudici fossero sul punto di tuffarsi per salvarlo. La sua gara è qui sotto.
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martedì 4 agosto 2009
sabato 25 luglio 2009
La gara dei Tarzan

Dopo i tuffi, singoli e in coppia; dopo piroette, ballettini, apnee e sincronizzazioni varie; dopo partite di pallanuoto in cui scopro che la favorita si chiama Montenegro e la Russia non c'è (ai Mondiali non c'è la Russiaaaaaaa? Ma cosa mi sono perso in questi anni?); dopo chilometri di bracciate in mare a Ostia, fra meduse, alghe tossiche e schiume; domani ai mondiali di nuoto cominciano i mondiali di nuoto. Finalmente.
E' il giorno dei 400 stile libero. Maschili e femminili. E' la gara di Massimiliano Rosolino, che non immagino più ai livelli di 9 anni fa, ed è la gara di Federica Pellegrini. E' anche la gara di Clarence Linden Buster Crabbe, un ragazzone californiano che nel '32 vinse l'Olimpiade e tolse il record del mondo a Johnny Weissmuller, che nel frattempo era diventato Tarzan al cinema. Poi Buster gli tolse anche quello. Il ruolo di Tarzan. Veramente lo interpretò una volta sola. Ma nessuno è stato sia Tarzan, sia Busk Rogers, sia Flash Gordon, tutt'e tre gli eroi anni '30. Ebbe il ruolo di Flash Gordon senza volerlo. Era un passionato del fumetto e si presentò sul provino per vedere chi avrebbero scelto. Il produttore lo riconobbe e gli diede la parte. E successivamente al cinema fu anche Billy the Kid e Wyatt Earp.
Il bello è che nel '46 il mio amico Buster si ritrovò nello stesso film di Weissmuller. Tale Swamp Fire. La sceneggiatura prevedeva una grande battaglia finale nell'acqua. E prevedeva la vittoria di Johnny, che un giorno raccontò: "L'acqua era di 54 gradi. Uscimmo che eravamo blu".
Altro che 400 metri stile libero.
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