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sabato 7 novembre 2009

> 90°: Brüno

Dopo il grande successo ottenuto al debutto con la recensione di Baarìa, torna Buildo, che apre una rubrica su questo blog. Ed essendo un angolo tutto suo, la rubrica si chiama Maggiore di 90 gradi.



Mi sforzo di capire qual è l’obiettivo di Sacha Baron Cohen. Non nella vita, non mi frega. Nel suo ultimo film: Brüno. Il primo – Borat – l’avevo visto e non visto. Solo tre quarti d’ora sbirciati su Sky Cinema, a film iniziato. E torno all’obiettivo di Sacha. Far ridere, e va bene. Poi? Disturbare? Ci riesce, con continuità ammirevole. Scandalizzare? Ci riesce meno, ma qui va perdonato: scandalizzare non è semplice. In fondo puoi scandalizzare con pochissimo alcuni, può non bastare praticamente nulla per altri. E poi che altro vuole? Spostare i confini del buon (o cattivo, come vi pare) gusto? Se Brüno saprà diventare un cult, può anche far suo qualche piatto del poker. Viceversa, lo scopo è ambizioso da morire.