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sabato 1 novembre 2014

Eduardo De Filippo e l'Inghilterra / 3 - Cronaca di un successo


   Metto qui, il terzo capitolo di uno studio che feci nel 1993 sulla traduzione in inglese dei lavori di Eduardo De Filippo: le scelte linguistiche, i motivi del successo. Sperando che possa essere utile a qualche studente. Lo studio fu reso possibile dalla gentilezza e dalla collaborazione della signora Isabella Quarantotti, che mi aprì l'archivio di Eduardo presente nella casa di via Aquileia, a Roma.
[Capitolo 2; Tradurre il teatro]


3.   Eduardo e l'Inghilterra: cronaca di un successo

"In generale, se un'idea non ha significato e utilità sociale non m'interessa lavorarci sopra"
(Eduardo De Filippo)

   L'Inghilterra incontra il teatro di Eduardo già nel 1958, quando all'Oxford Playhouse va in scena Questi fantasmi. Soltanto due anni dopo, tocca alla commedia forse più celebre, Filumena Marturano, attraversare la Manica. Così com'era accaduto ai napoletani la sera del 7 novembre 1946, al teatro Politeama, l'amara storia della tenace prostituta affascina subito pure gli inglesi. Il critico di The New Statesman, ad esempio, scrive: "I came away from the Belgrade Theatre, Coventry, last night with the feeling that it was a pity hat a satellite could not be put into orbit round the earth to commemorate Wanda Rotha's performance in the British premiere of the Italian comedy, Filumena, by Eduardo De Filippo. This red-haired Austrian actress of international repute finds the perfect vehicole for her tempestuous talent in Filumena, which is more sophisticated tha traditional France farce yet more broad-humoured than English drawing-room comedies"1.