| L'illustrazione è opera di @a.jack199 (instagram) |
Sedicesimi di finale: Italia '34/'38 vs Argentina '78
Della natura politica del calcio
Il ministero della cultura confermò con un fonogramma urgente che dopo la mezzanotte del venerdì sarebbe arrivato il sabato, e gli italiani vestiti di scuro non ne vollero sapere di far cominciare la partita prima di averlo degnamente celebrato. Le squadre di calcio vennero allora bloccate nel tunnel cinque metri sotto terra, dove ancora non sospettavano che sarebbero rimaste ore e ore. Gli argentini stavano ancora infilando i calzettoni. Dentro lo stadio del paese giungevano suoni di campanelli e squilli di trombetta, ma così piccolini e soffocati che parevano sibili di zanzare, come usciti da ruote di un carro fasciate di stoppa e cenci. Lungo le piazze si vedevano teatrini di tela affollati di bambini, e sui muri delle case alcune scritte col carbone [1]. I ragazzi più coraggiosi si lanciavano dentro cerchi di fuoco e maneggiavano moschetti di legno, mentre le ragazze in camicetta bianca e gonna nera facevano roteare bandiere e clave.