Ha stretto la mano a nobili e lazzaroni, ambasciatori, scultori, attori e direttori d'orchestra. Ai potenti di mezzo mondo, re o presidenti, generali e premi Nobel, e poi a spie, atei e cardinali, biologi e venditori di cozze. Chi passa da Napoli, prima o poi gli sfila davanti. «Qui siamo il ponte levatoio verso la città». Qui, circolo Savoia, anzi il Reale Yacht Club Canottieri Savoia, uno tra i cinque più antichi d'Italia, dove s'imbandiscono le tavole per le cene della Napoli ufficiale e dove dal '91 governa Giuseppe Dalla Vecchia, dominus et servus, signore e servo della sua comunità. «Siamo la porta d'ingresso a Napoli». Capri è davanti, il pallonetto di Santa Lucia alle spalle. In mezzo c'è la sua poltrona, sdraiata tra la cartolina e le miserie. La poltrona di "Pippo", 75 anni compiuti da poco, un altro compleanno alla scrivania presidenziale del circolo nato dalla scissione di undici soci dell'"Italia" il 15 luglio del 1893, sotto il patrocinio dalla casa regnante d'allora.