Anche lady Diana era schierata insieme a falangi di ragazzine dalla parte dei Duran Duran. Un po' a sorpresa ci parve allora, non tanto per i suoi vent'anni, perché vent'anni aveva, quanto perché sull'altra sponda - almeno qui in Italia - stavano gli Spandau Ballet, loro sì più aristocratici, almeno così si diceva. Non voglio dire che fosse una guerra civile, ma insomma le due fazioni si odiavano, mi pare di capire come oggi le Directioner e le Belieber. D'altra parte la fan non è fan se non si sente perseguitata per via della sua fede. Clizia Gurrado aveva sedici anni, era figlia di un giornalista, liceale al Berchet di Milano, e fece il botto con un libro intitolato "Sposerò Simon Le Bon". Le Bon era il leader dei Duran. Il primo successo in libreria di una teenager. Ci fecero anche il film. Roger Taylor, che della band era il batterista, si era invece sposato per davvero, nella chiesa del Buon Consiglio di Capodimonte, a Napoli, sua moglie si chiamava Giovanna Cantone. Gli Spandau rispondevano con singoli che potevano durare anche sei minuti. Il Festival di Pippo Baudo, anno 1985, fece il colpaccio. Ingaggiò tutt'e due le band come super ospiti (vennero anche Sade e Gino Vannelli, ma vabbè) anche se poi vincevano i Ricchi e Poveri. Le Bon si presentò sul palco con un piede ingessato. Fu il delirio quell'anno a Sanremo.
E poi arrivarono i Simply Red.
