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venerdì 3 maggio 2013

Il Giro d'Italia e le bici nei romanzi di Napoli

Napoli, dove le bici affollano i romanzi più che altrove. Dove la bici è desiderio.
"Ho trovato, sotto il mio cuscino, un suo biglietto con queste parole: E ora me la compri la bicicletta?" (Giuseppe Marotta, Strettamente confidenziale). Dove la bici è solenne ricompensa. "Ho sempre desiderato che qualcuno, particolarmente soddisfatto del mio lavoro, mi regalasse una bicicletta" (ancora Marotta, I Dialoghi). Prendete Rea. Domenico Rea. Per lui la bici è compagna di struggimento d'amore. "Sulla bicicletta lei disse: - Non dire niente a nessuno. - Sarei pazzo. Io ti amo... - Ci vediamo domani alla stessa ora e allo stesso posto" (Ninfa Plebea). E' attraente, seduce, sfila come una modella, "col telaio rivestito di un manicotto di pelliccia grigia, con i raggi luccicanti come la ruota del sole all'aurora (Una vampata di rossore).