Sik Sik, l'artefice magico
Deve essere accaduto
davvero qualcosa, nelle nostre teste, nei nostri sguardi, se verso l’obesità
avvertiamo quello che Davut Grossi chiama "biasimo sociale". Come un clic improvviso, ma inesorabile, scattato per creare una
discriminazione nuova. Nella città in cui l’affetto verso i figli è sempre stato
direttamente proporzionale al cibo che gli viene offerto ("mangia, a mamma") e
in una regione dove il tasso di obesità infantile è la più alta d’Europa (il 49
per cento), il disprezzo per i chiattoni non ha mai trovato riverberi nel
canone, antropologico e soprattutto letterario, di Napoli.
