I film visti quando li hanno già visti tutti
C'è questo tizio di nome David che ha un po' la faccia di Colin Firth ma non è Colin Firth. Lui è tutto un sofisticato, va di qua, va di là, gli piace finanche il jazz. Quando incontra una sedicenne, la sedicenne si chiama Jenny, la porta con sé nella bella vita di Londra. E lei ci casca. Si innamora. Carey Mulligan, l'attrice, è bravissima. Le hanno dato un fottìo di premi, compresa la nomination all'Oscar, e chi siamo noi per non dire che sia bravissima? Lei si atteggia ad Amelie per mezzo film, e non se ne fa nemmeno accorgere. Poi Nick Hornby - perché il film l'ha scritto Hornby - fa succedere quello che fa succedere.
A quel punto si capisce in tutta evidenza che il film ha alcuni riferimenti chiave del narrare borghese: il Samuel Richardson di Clarissa e Pamela, il Thomas Hardy di Tess, e soprattutto mia zia Mariolina, quando diceva che dalle donne gli uomini vogliono solo una cosa.
