Insomma. Prendete il clown della Dodicesima Notte. Feste è il personaggio più desolato mai inventato da Shakespeare, privo di ogni fiducia nel mondo e negli uomini, eppure si concede ogni parola, anche la più irriverente, nei confronti del potere. Quando Feste rimane da solo nella scena finale, in una canzone - di parole - ne pronuncia sette. Che sono un sigillo definitivo. E' una prospettiva da cui guardare la vita. Lui dice For the rain it raineth wery day, che sarebbe semplicemente Perché la pioggia cade ogni giorno.