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giovedì 2 maggio 2013

Il senso di Ben Kingsley per il ghiaccio


Ci sono volti di attori che col tempo si sovrappongono ai loro personaggi. Uno guarda Zingaretti in Romanzo di una strage e non riesce a evitare di pensare che a deporre in tribunale non sia lui, bensì il commissario Montalbano. Esistono ruoli che catturano, che provano a farti prigioniero per sempre. Come nei videgames di Mario Bros: quei ruoli ti sparano palle di ghiaccio addosso e ti congelano. Più sono riusciti, più ti sequestrano.
Ben Kingsley lo sa. Lo sa meglio di tutti. A 39 anni gli cuciono addosso la tunica di Gandhi. Addirittura. Otto Oscar al film, compreso uno per lui, che come Mahatma vince pure Golden Globe, Oscar inglese (Bafta) e un po’ di premi assegnati dai critici di mezzo mondo. L’icona della pace sulla terra prende la sua faccia.