C'è una frase che a rileggerla oggi fa impressione. L'ha detta un paio di settimane fa Tony Bennett. Erano passati quindici-sedici giorni dalla notizia dei fischi beccati da Amy Winehouse a Belgrado, dove s'era presentata ubriaca a un concerto. Tanto che subito dopo, il manager aveva dovuto annunciare la cancellazione di tutte le date successive, compresa quella di metà luglio a Lucca.
La frase di Tony Bennett si pesca dentro un'intervista rilasciata al Guardian una volta uscito dalla sala d'incisione del suo prossimo disco, una serie di duetti di classici. Uno con Bocelli. Uno con Lady GaGa. Con Norah Jones. Michael Buble. John Mayer. E con Amy Winehouse.