martedì 30 marzo 2010

Perché la lega non ha vinto - reprise

Ci sono vari modi alle elezioni per misurare vittorie e sconfitte. Soprattutte alle regionali. Puoi contare chi ha vinto più regioni. Puoi contare chi ne ha perse o guadagnate di più rispetto alla scorsa volta. Puoi guardare le percentuali. Sulla base di questi criteri, un po' dappertutto in queste ore, così come già accadde un anno fa, sta passando il principio secondo cui la Lega avrebbe vinto.
Falso.
Alle europee dell'anno scorso la Lega prese 3 milioni 126mila e 915 voti 2 milioni 885mila 377 voti. Alle regionali di quest'anno ne ha presi 2 milioni 749mila e 176. Significa che nel giro di dodici mesi 377mila 135mila elettori leghisti hanno cambiato idea. Hanno cambiato partito o non hanno votato. E' una vittoria? Sono gli astenuti a farla sembrare tale: le percentuali cambiano.
Perché è importante stabilire tutto ciò? Perché la "verità" secondo cui la Lega è vincente, spinge a costruire a posteriori false ipotesi sui motivi di tale falsa vittoria, legittimando così l'efficacia di un modello di società e di una visione della politica, e inducendo a continuare a seguire l'uno e l'altra. Lì e altrove.
Chi ha vinto allora? Confrontando le cifre nessuno. Nessun partito ha confermato i voti dell'altra volta. Tutti ne hanno persi. Certo, se in un campionato tutti fanno 0-0, e all'ultima giornata c'è solo una squadra che fa un gol e vince 1-0, lo scudetto è suo: ci mancherebbe altro. In quel caso si parla di campionato mediocre. Ecco. Significa che saremo governati da coalizioni mediocri composte da partiti che perdono consenso. D'altra parte non è prevista l'assegnazione di seggi al partito degli astenuti.
Questa è un'idea. Il pda. Il Partito degli Astenuti. Se viene in mente a Silvio, le prossime elezioni le vince così.

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Ehi, attenti, la Lega non ha vinto

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Ma le regioni delle regionali non erano tutte.
A meno che tu non abbia considerato, per le Europee, solo quelle che hanno votato anche ora.
Altrimenti, il Trentino? il Friuli?

Forse la Lega, in prospettiva, è l'unica che abbia confermato, per cui giusta la tua metafora del campionato.

ottanta/cento ha detto...

Ho scorporato i dati regione per regione. I più significativi secondo me sono i cali in Lombardia e in Piemonte. Secondo me significa che laddove la Lega è già stata esperienza di governo locale perde consensi allo stesso modo degli altri (il ko di Castelli a Lecco sarebbe una conferma alla mia teoria), mentre evoca altrove (per esempio nelle regioni centrali, o addirittura a Castel Volturno un anno fa) una vaga e confusa idea di cellula staminale della speranza, basata però su una visione del mondo e un'idea di società che a mio parere non possono essere un modello plausibile. Per restare alla metafora del campionato: è come quando una squadra vince mezza volta col 4-4-2 e tutti a dire, ecco, vedi, quella è la strada, e via, tutti a giocare col 4-4-2.
Per questo sono contento che Cota si sia presentato subito con proposte estreme. Spesso la Lega nasconde le sue idee dietro la frase "ma su, era una provocazione". Butta la petrella e nasconde la manella.
Ora no. Ora governate, prendete decisioni, fate delle scelte, e vi sottoporrete al giudizio popolare. E poi vediamo. Io dico che in Veneto e in Piemonte, la prossima volta, calano. Scommettiamo?