mercoledì 8 ottobre 2008

Un lost al sole [1]

Driiin… Driiin… Driiin… Il telefono, la sveglia, oppure il ricordo lontano della sirena di una fabbrica siderurgica che fischia da qualche parte che forza hanno dentro quelle macchine come grossi giganti e l’acqua che bolle dappertutto e esce da tutte le parti come la fine d’Amor la vecchia dolce canzon quei poveracci che devono star fuori tutta notte lontani dalle mogli e dalle famiglie ad arrostire, pensava ottanta/cento, ancora incerto se sentirsi Noodles nella fumeria di C’era una volta in America, Leopold nell’Ulisse oppure ottanta/cento nella prima puntata della web-novela che comincia oggi e qui. Un Lost al Sole. Optò per l’eventualità più sfigata.

Driiin… Driiin… Driiin… Era il telefono, altro che flusso di coscienza. Rannicchiato come un feto sul divanosulcortile, ottanta/cento allungò la mano per rispondere. Pronto. Driin…. Driin… Pronto. Driin… Driiin… Lui diceva Pronto, ma il Driin continuava. Un ultimo dubbio. Vuoi vedere che davvero si trattava di stream of consciousness? Fu un attimo. L’uomo che tutti chiamavano ottanta/cento scartò l’idea quando realizzò che stava rispondendo al telefono con un telecomando. Allora lo mise da parte come Lippi con Panucci, afferrò il telefono portatile, pose fine ai Driin con un definitivo Pronto, e fu stream of cordless. Ciao sono Sam, fece la voce dall’altra parte del filo, ed era già il primo errore perché i cordless non hanno il filo.

(continua)

(nella foto la terapia più diffusa contro l'abuso in letteratura dello stream of consciousness)

6 commenti:

stelllare ha detto...

bellissimo;o)

ottanta/cento ha detto...

Grazie. Ho in mente 5 o 6 stagioni, da una trentina di puntate ciascuna
;o)

stelllare ha detto...

oh cazz!(scherzo)

leoblog ha detto...

con Jude Law nella parte di 80/100?

elena petulia ha detto...

Mannaggia, meraviglioso.
Suonalo ancora Sam, quel telefono.

ottanta/cento ha detto...

@ leoblog
Gli attori sceglili tu, non posso fare tutto io

@ petulia
Ogni sera alle 19.45