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sabato 26 maggio 2018

Il portiere che posò nudo vincendo al fianco di Pelé

Molto prima dei qatarioti che a Parigi vogliono aggiungere Buffon al loro album di stelle internazionali per vincere la Coppa dei Campioni, i discografici dell'Atlantic e i dirigenti della Warner raccoglievano stelle ai Cosmos per promuovere il calcio negli Stati Uniti.
Quarant'anni fa erano i primi, o si dovrebbe dire gli unici.
Andarono a prendersi Pelé e calciatori da 14 paesi differenti, ma il portiere no, il portiere era un ragazzo americano che faceva di tutto per non smentire i cliché sull'estetica e la psicologia del ruolo. Si chiamava Shep Messing, veniva dal Bronx, si era laureato ad Harvard, e in quella squadra di celebrità Beckenbauer, Chinaglia, Carlos Alberto - rimase fino al giorno dell'ultimo trionfo di Pelé, fino alla partita d'addio del brasiliano al calcio che valse il titolo del 1977. Contro Seattle.

venerdì 28 agosto 2015

L'America e i suoi fuochi artificiali

Un negozio di fuochi d'artificio in South Carolina
Piove anche mentre attraverso la contea di Palm Bay. L’uscita per Melbourne promette food and gas. C’è una donna a un tavolo che ha come preso in ostaggio un’altra signora, pure lei bloccata dall’acquazzone. Le parla senza darle il tempo di far suo il sandwich appena comprato. Dice che il marito a casa non c’è mai, lavora lavora, sempre lavora, certe volte esce anche nel fine settimana. Melbourne fa circa 80mila abitanti, la disoccupazione è al 4 percento. Il grosso è impiegato nel comparto hi-tech fiorito intorno alle tante compagnie che operano nel settore della sicurezza e della difesa. Viveva a Melbourne negli anni ’40 l’uomo che sarebbe diventato il contrammiraglio George Stephen Morrison, venti anni più tardi alla guida della flotta nel golfo del Tonchino, quando uno scontro fra quattro  torpedinieri vietnamiti e lo Uss Maddox, americano, diventò per il presidente Johnson l’occasione per attaccare il Vietnam del nord. La donna racconta che lei però da tempo s’è insospettita. L’altra, col panino a mezz’aria, adesso è un po’ rassegnata e un po’ incuriosita. Dice che ha fatto seguire il marito e ha scoperto quello che cercava ma che forse non avrebbe voluto mai sapere. “Ha una storia con la sua segretaria, il porco: ecco qual è questo lavoro, lavoro, lavoro”. Nel ’43 George Stephen Morrison prendeva lezioni di volo alla Naval Air Station Pensacola. Un paio di settimane prima di Natale, sua moglie Clara partorì il loro primo bambino, James Douglas, che a dire il vero un po’ tutti nel mondo avremmo preso a chiamare Jim. Jim Morrison. Quel Jim Morrison. 

venerdì 21 agosto 2015

Il gps e le strade blu d'America

Insomma. Alla fine si cade sempre in tentazione, con tutta questa saldezza nel ritenere che di un posto in settantadue ore si sia compreso molto, quando non tutto. Viaggiamo tra gli effetti con la pretesa di coglierne le cause. Mentre raccontare dovrebbe essere il contrario di capire. Il cammino non è un lavoro per interpreti. Perdersi, deviare, cercare, stupirsi. Questo è. Anche se nessuno vuole perdersi più. Prendiamo le strade americane. Trentatré anni fa il professor William Trogdon, in piena crisi personale, si convertì al nativismo, lo chiamo così per semplificare, e prese il nome di Heat Least Moon. Scrisse dall'America quello che diremmo un reportage. Un libro magnifico: Le strade blu (Einaudi) era il diario di una ricerca. Di un'America diversa. Di se stesso. Di un senso.

martedì 8 luglio 2014

Tony Meola e quella faccia da Hollywood

meola3 Il primo elogio me lo fece Dino Zoff, che allora allenava i portieri della Juve. Non mi conosceva nessuno. Erano i giorni in cui sognavo di giocare la Coppa del mondo: se da bambino mi avessero chiesto in quale Paese, avrei detto Italia e Usa. E andò così.
Vincenzo, mio padre, era arrivato in New Jersey nel '65. Io sono nato quattro anni dopo. Raccontava di aver giocato con l'Avellino in serie B. Forse qualche partita, di sicuro era la serie C. Era partito da Torella dei Lombardi, il posto in cui era nato anche il papà del regista Sergio Leone, negli anni Sessanta stavano andando via in molti: più o meno il 10 per cento della popolazione.

venerdì 23 settembre 2011

Se sapessi dirti basta ti chiamerei

Gli Stati Uniti, scrive The Atlantic, sono un posto dove esiste una enorme differenza tra fattori demografici. A questi fattori adesso va aggiunta la tecnologia. Tipo i cellulari. O meglio gli smartphone. Che si differenziano dai cellulari di chi non ne possiede uno per il fatto che chi non ne possiede uno in genere chiede all'altro E dimmi dimmi: ti trovi bene?
Quelli di The Atlantic hanno avuto la pazienza di incrociare le mappe statistiche dei diversi Stati degli Usa (età media, percentuale di minoranze etniche, reddito medio, fattore peso, partito politico prevalente) con i dati di vendita di IPhone, Blackberry e dei cellulari con sistema operativo Android (Samsung, Motorola, Lg, Htc).

sabato 16 ottobre 2010

Tre pensieri, e una quattro

Life consente di accedere al suo meraviglioso archivio fotografico, e di costruirsi una fotogallery cronologica costruita su una parola chiave. Così c'è chi ha messo insieme tutti i pluri-sposati di Hollywood.

venerdì 12 marzo 2010

Fai la riverenza, fai la penitenza

Prima di Canada-Usa, finale di hockey alle Olimpiadi di Vancouver, i portavoce dei due governi avevano fatto una scommessa. Chi perde la partita, dovrà mettere la maglia dell'altra nazionale a una delle prossime conferenze stampa. E i pegni si pagano.
(la foto è qui)

mercoledì 3 febbraio 2010

Quel gran genio di Underworld

Non manda e-mail, in tv vede solo sport e scrive i suoi romanzi ancora su una vecchia Olympia. Il ritratto di Don DeLillo fatto dal Wall Street Journal alla vigilia dell'uscita americana del suo nuovo Point Omega. Prende spunto da un'installazione al Moma dello scozzese Douglas Gordon, che proiettava al rallentatore Psycho di Hitchcock facendolo durare 24 ore.

Vecchie cose su DeLillo
"Ora vediamo anche il baseball?"
Dire le cose come stanno

domenica 3 maggio 2009

Una domanda


Ma se la Fiat corre a salvare Chrysler e vuol entrare in Opel, com'è che nella fabbrica di Pomigliano non c'è lavoro almeno fino a fine maggio?

mercoledì 22 aprile 2009

To refurbish


Quando l'affamato Totò, in Miseria e nobiltà, sente pronunciare "cuoco", sogna a occhi aperti,
Cuoco, che bella parola.
La bella parola che oggi rimbalza nel cortile viene dall'America. Ed è un verbo. To refurbish. Rinnovare. Mettere a posto. Più o meno così dicono i dizionari. Nulla a che vedere con sly o con foxy. Insomma con furbo. Però a noi italiani, pur seguendo un'evocazione sbagliata, quel "refurbish" può finanche aggiungere qualcosa in più. Tipo: Rinnovare astutamente. Cosa c'entra?
Nel suo prossimo numero Newsweek racconta di come l'ex governatore di New York, Eliot Spitzer, stia cercando nuove forme di influenza sulla vita pubblica e nuovi canali di comunicazione come columnist. Racconta, Newsweek, che lo stesso Spitzer non nega che he's trying to refurbish his image.
Non so perché ma mi è venuto in mente Bassolino. Quando parla a Klauscondicio, quando va da Lerner, da Lilli Gruber, ad Annozero, e quando prepara questa cosa qui
Gli americani arrivano sempre prima.

martedì 21 aprile 2009

Alla faccia della focaccia

E così quelli di Altamura la smettono di vantarsi col loro Focaccia Blues. Pare che Mc Donald's abbia pronto un nuovo panino dopo 8 anni. Lancio previsto: fine estate-inizio autunno. Dipende dalla crisi, perché costa 4 dollari. Si chiama Angus. Lo stanno testando da due anni.
Se in rete digitate Angus Mc Donald, viene fuori che è il nome di un politico canadese. Se poi la sua faccia fosse indicativa del panino, io vado ad Altamura e prendo una focaccia

lunedì 20 aprile 2009

I fantagiochi


A tutti i fantamanager di calcio, calcio internazionale, Champions, Nba, ciclismo, tennis e non so cos'altro ancora: Joseph Lane dice che questa mania è il riflesso dei nostri tempi e dell'esasperazione per la specializzazione.

But this problem only masks a deeper one that has much more widespread ramifications. When we have (or to be more precise, we generate) this much information on a particular public activity, issue, or policy, we virtually require people to choose one area of focus and stay on it, incessantly.

Lane sbaglia completamente quando dice che il fantagiochino distrugge ogni gusto e distorce la visione per lo sport seguito in quel modo. Ma forse è solo uno stratagemma retorico per criticare qualche consulente di Obama.

martedì 7 aprile 2009

"I had hoped to be shot down"


Se ho tradotto bene, Adam Dylan Leon è un ragazzo di 31 anni sospettato di aver rubato un aereo in Canada, d'aver attraversato il confine con gli Stati Uniti, d'aver sorvolato per 6 ore il Wisconsin, l'Illinois e un pezzo di Missouri, d'aver allarmato gli F-16 e di essersi fermato lungo una strada in campagna. Quando lo hanno arrestato, Adam ha detto che sperava d'essere abbattuto. Voleva suicidarsi e non ne aveva il coraggio.
La sua incredibile storia è sul Chicago Breaking News

sabato 4 aprile 2009

"Ora vediamo anche il baseball?"


Atlanta, Braves contro Phillies. La Major League 2009 di baseball inizia così, domani, ed è la prima della storia che si guadagnerà un po' di spazio sul divano, dove ora sappiamo che succede a chi lancia e a chi batte. Il merito è tutto della Wii. Non c'era riuscito neppure Don Delillo con Underworld. Per dire.
Così, giusto per informarsi un po' su chi è forte e chi no, si scoprono un po' di cose. Prendi la crisi. I Red Sox, che a Boston fanno il tutto esaurito allo stadio da 469 partite consecutive, stavolta dicono di avere disponibilità di biglietti. Il dirigente di una squadra non precisata racconta di aver visto durante gli allenamenti tre ragazzi che si dividevano una birra (se ho tradotto bene). A Cincinnati e a Milwaukee lanciano a 1 dollaro il pacchetto completo noccioline, pop corn, hot dog.
Diciamo che si tifa Philadelphia, va'.

[l'immagine è quella del fuori campo di Bobby Thomson in Giants-Dodgers del '51: da qui comincia il romanzo di Delillo]

lunedì 30 marzo 2009

Vediamo se obama ci prende


No, non con il piano per venir fuori dalla crisi economica. Vediamo se Obama ci prende con i pronostici sul campionato universitario di basket.
Louisville, che il presidente vedeva in finale, non è arrivata alle Final Four di sabato e lunedì a Detroit. Ma è in piena corsa North Carolina, che il presidente ha dato per vincente (4 titoli nella sua storia, l'ultimo nel 2005).
Poi ci sono Michigan State (l'università dove giocava Magic Johnson, 2 titoli, l'ultimo nel 2000), Connecticut (un solo titolo nel 1999) e Villanova (un solo titolo nel 1985).
Villanova mi sa di Neapolis, e dunque il mio tifo va lì.
Poi quelli di Villanova si chiamano Wildcats, che fa tanto High School Musical, e così facciamo contenti pure i minorenni sul divano.
La Final Four potete guardarla in diretta qui

venerdì 13 febbraio 2009

Certo, non è Cinema Paradiso


Il sospetto è che tutta questa sfilza di "no" nella recensione del New York Times, sia proprio il motivo per cui l'America ha tenuto fuori dagli Oscar un film italiano che racconta la malavita in un modo che l'America non s'aspettava (oggi Gomorra esce a New York e Los Angeles).

There are no colorful characters in “Gomorrah,” Matteo Garrone’s corrosive and ferociously unsentimental fictional look at Italian organized crime; no white-haired mamas lovingly stirring the spaghetti sauce; no opera arias swelling on the soundtrack; no homilies about family, honor or tradition; no dark jokes; no catchy pop songs; no film allusions; no winking fun; no thrilling violence. Instead, there is waste, grotesque human waste, some of which ends up illegally buried in the same ground where trees now bear bad fruit, some of which, like the teenager scooped up by a bulldozer on a desolate beach, is cast away like trash

giovedì 22 gennaio 2009

Più di Ben Hur


Sono tredici nomination

lunedì 19 gennaio 2009

Come se poi 3 milioni non bastassero


Secondo Vanity Fair, non solo in Italia ma anche in America, quando c'è una folla in piazza la cifra è meglio spararla grossa

In an off-hand moment six weeks ago, District of Columbia Mayor Adrian M. Fenty tossed out a guess of three to five million. As usual with the media, the three million figure quickly fell away and five million led every story for weeks, with Fenty taking a steadily increasing dose of guff.

giovedì 15 gennaio 2009

Angelina Jolie e il vestito di Saviano


In tv Angelina Jolie calpestava la passerella della notte degli Oscar
indossando un completo di raso bianco, bellissimo. Uno di quelli su misura, di quelli che gli stilisti italiani, contendendosele, offrono alle star. Quel vestito l'aveva cucito Pasquale in una fabbrica in nero ad Arzano. Gli avevano detto solo: «Questo va in America». Pasquale aveva lavorato su centinaia di vestiti andati negli Usa. Si ricordava bene quel tailleur bianco. Si ricordava ancora le misure, tutte le misure. Il taglio del collo, i millimetri dei polsi. E il pantalone.
(Roberto Saviano, Gomorra)

sabato 10 gennaio 2009

Un bicchiere di vino con un panino, la felicità

Paolo a suo tempo mi avvertì. Disse che per salsiccia e friarielli lui avrebbe rotto anche un'amicizia. Un precursore. Ora Burger King lancia in America una campagna che si chiama Whopper Sacrifice. Eliminando 10 amici dalla propria lista su Facebook, si ottiene un coupon per un panino gratuito. Solo che le eliminazioni compaiono sulla bacheca. Se Burger avesse i friarielli, Paolo farebbe clic




nell'immagine una decina di amici tra una porzione di patatine e un bicchiere di coca