lunedì 15 settembre 2008

Oto e venti, prima campana

Oggi dalle mie parti comincia la scuola. Oggi ai genitori dei bambini delle elementari delle mie parti è stato comunicato che non ci saranno più lezioni pomeridiane. Oggi leggo che il professor Franco Fabbroni, ordinario di Pedagogia a Bologna, abbozza uno scenario all'orizzonte: "Se il progetto andrà in porto a guadagnare saranno le scuole cattoliche, ma non solo. Anche le private accessibili alla media borghesia e quelle di élite, che potranno rispondere alle giuste esigenze delle famiglie, ma solo di quelle che dispongono di un ricco portafoglio. E togliere ossigeno alla scuola elementare pubblica, a mio avviso, ha proprio questo obiettivo".

3 commenti:

elena petulia ha detto...

Un disastro. Dovrebbero cancellarlo, quel ministero. Chi arriva vuole lasciare il segno e decide tanto per. Se penso che a Milano la Moratti regala il buono libri a tutti i ragazzi delle medie, anche quelli delle scuole private.

Anonimo ha detto...

La penso come il prof, e aggiungo che è come se si mirasse a impoverire in tutti i sensi mezza popolazione, e se uno vuole lavorare o vuole andare a scuola deve pregare in ginocchio tutti questi privati esistenti o emergenti.
saluti
m.ang

ottantacento ha detto...

@ elena e m.ang
Non so voi, ma davvero per questa cosa della scuola ci sto male. Più che per tutte le altre emergenze finte o reali che siano