sabato 25 giugno 2011

e - mammà - innamorato son

Se la città in cui ha soggiornato a lungo uno dei più grandi pittori della storia dedica a quel pittore un museo, ci sono altissime possibilità che un turista si indirizzi verso quel luogo. Tipo il Museu Picasso di Barcellona. Dove però sono esposte alcune opere giovanili, tanti bozzetti e i lavori su Las Meninas di Velàzquez. Bello lo stesso. Ma in questi giorni ci sono più capolavori di Picasso in Palestina che a Barcellona. Città che un grandissimo museo forse non ha: la fila più lunga e il biglietto più caro si paga per il tour del Camp Nou. Dove per fortuna c'è pure la maglia col 10 che portava Maradona prima di venire a Napoli. Almeno questo.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

E' vero, hai ragione. Eppure di quel grande parco giochi che è Barcellona, la cosa che più colpisce è proprio il Camp Nou. Per due motivi principalmente. Il primo: riuscire a mettere a profitto il nulla. Il secondo: la squadra è simbolo identitario più forte di una bandiera. Aiutati dalla forma societaria (l'azionariato popolare) il Barcellona è dei cittadini e di un popolo, i catalani. Questo lo si avverte, più di Picasso e almeno quanto Gaudì

ottanta/cento ha detto...

E oggi ho scoperto - non lo sapevo e non me ne ero accorto - che uno dei mosaici nella bellissima chiesa di Santa Maria del Mar è lo stemma del Barcellona!!! C'è un pezzo oggi su La Vanguardia