martedì 18 agosto 2009

Roma mariola

Il dialettologo Nicola De Blasi traduce in napoletano per Il Mattino un discorso di Bossi. Nel tirare fuori il napoletano dalle secche in cui l'hanno infilato i suoi fruitori via Facebook, dove viene scritto in base alla pronuncia, il professore opera comunque due o tre scelte che non condivido fino in fondo. Tipo:
- ie, anziché je (io)
- sanno, anziché sapeno (conoscono)
- aggio itto, anziché aggio ritto (ho detto)
Dettagli, comunque. Del resto, il dialetto napoletano presenta non facili implicazioni di lettura-scrittura-pronunzia, perché non esiste trasparenza fonologica o fonemica, principio in base al quale grafemi e fonemi coincidono. L'italiano (come il tedesco o lo spagnolo) è una lingua con un'alta corrispondenza scritto-parlato, il napoletano (come il francese e ancor più l'inglese) no. Su Facebook, i napoletani che si scambiano messaggi in dialetto, usano una lingua artificiale, abbattendo la distanza (che invece esiste) fra scritto e parlato. Formula matematica: il napoletano scritto su Facebook (nun vec l'ora c t n vai) sta al canone scritto napoletano (nun veco ll'ora ca te ne vaje) come i messaggini sms (xké) stanno all'italiano.
Detto questo. De Blasi mette a segno almeno tre colpi di tacco:
- ricette 'a copp''a mano (disse all'improvviso, di rimando)
- chille r''a parte 'e coppa (quelli della parte di sopra, gli abitanti del settentrione)
- 'a caiola r''e mmesate (letterale: la gabbia degli stipendi)

3 commenti:

Anonimo ha detto...

1)anche a Palermo la di si manifesta con erre(rissi, ho detto);
2)all'improvviso mutuato dalla nota canzone non era all'infrasatta(ha cumparutu 'a luna all'infrasatta)? (talè, non fa proprio rima perfetta con distrutto, ma ho il sospetto che le vocali finali siano come sfumate..)
saluti
m.ang

d.l. ha detto...

a proposito di napoletano (scritto) su FB, vatti a leggere la pagina dello "svacantatore". Una vera miniera!

:)

ottanta/cento ha detto...

@ m. ang
confermo. sfuma, sfuma

@ d.l.
Lo svacantatore?