giovedì 28 agosto 2008

La Champions in un saloon


Famagosta è una città di Cipro grande quanto Afragola, o Fiumicino se volete, e con una storia meravigliosa. Dominata da genovesi e veneziani, saccheggiata dai turchi, semidemolita dagli inglesi che avevano bisogno di materiale edile per costruire il canale di Suez, da trent'anni ha una porzione abbandonata perché zona militare. Tipo quei western in cui nel cuore di una città deserta le porte del saloon vengono aperte dal vento. E' il quartiere di Vanosha, di cui ha scritto Alan Weisman nel suo The World Without Us, ed è l'esempio di cosa accadrebbe alle città se l'uomo non ci fosse: palazzi minati dal tempo e dagli agenti atmosferici, negozi con vetrine ferme a trent'anni fa, tartarughe che vanno a nidificare lì. Ecco. Ora Famagosta è in Champions League con la sua squadra, che si chiama Anorthosis. Come si fa a non tifare per una storia così?
update L'Anorthosis è nel girone dell'Inter con Werder Brema e Panathinaikos

7 commenti:

leoblog ha detto...

si,tutto vero. Se non fosse che ci gioca il maledetto Traianos Dellas.

ottantacento ha detto...

E vabbe', che hai contro Dellas?

leonardo ha detto...

è un ex romanista, è greco, si chiama troianos. ha la faccia da deficiente. Poi per il resto va bene

Anonimo ha detto...

come trasformare in poesia una roba di calcio!
saluti
m.ang

ottantacento ha detto...

@ leonardo
Ho un amico al Rione Traianos

@ m.ang
Merito di Famagosta. Ma nel calcio tante volte c'è poesia, anche se spesso ci raccontano la versione in prosa

Anonimo ha detto...

Il calcio è poesia, provate a buttare un pallone in mezzo a un gruppo di ragazzini.

RIP

ottantacento ha detto...

@ RIP
Giusto. E anche a buttare un ragazzino in mezzo a un gruppo di palloni