lunedì 14 settembre 2009

Tradurre Walt Whitman

Quando qualche anno fa, mmm... diciamo sei o sette, per un po' non ebbi un lavoro, mi venne di dare un senso agli studi, compiuti come esponente di rango della "generazione saltata", la generazione scavalcata dal lavoro con un drop tipo rugby, noi che ci siamo iscritti all'università come se le università fossero strisce blu, parcheggiati lì dentro solo per rinviare il momento in cui si prendeva atto che non eravamo più studenti ma disoccupati. Anzi inoccupati. Ed eravamo tanti così. I miei amici facevano lezione nei cinema. E comunque. Uno dei seminari del corso di laurea aveva lasciato il ricordo che il verso libero di Walt Whitman fosse in qualche modo accostabile, per ragioni ormai oscure - adesso non state a chiedere troppi dettagli - all'endecasillabo della poesia italiana.


E se uno si trova disoccupato/inoccupato, cosa fa la mattina se non tradurre Whitman in endecasillabi? Una delle poesie è qua sotto. Però tenete a freno l'entusiasmo, eh.

As Adam Early in the Morning
As Adam early in the morning,
Walking forth from the bower refresh'd with sleep,
Behold me where I pass, hear my voice, approach,
Touch me, touche the palm of your hand to my body as I pass,
Be not afraid of my body.

Come un Adamo che di buon mattino
il suo rifugio lascia, riposato
mi guarderai passare e ascolterai
la voce mia, e ti avvicinerai
mi toccherai col palmo della mano
mentre io passerò mi toccherai
e del mio corpo non aver timore.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

bravo!
saluti
m.ang

ottanta/cento ha detto...

@ m. ang
Grazie, a presto