mercoledì 26 novembre 2008

Come faceva quella canzone?


Le braccia le ho forti saprò meritarti. Che canzone era?
E questa? Dipingimi tutto con il carbone e poi non dirmi che è un'illusione
E quest'altra? Con te nuda sul divano faccio stelle di cartone

Tutti i dubbi più terribili sulle canzoni si risolvono ora con Lyrster, il motore di ricerca che scava nei testi, persino in quelli di Cugini di Campagna, Alunni del Sole e Umberto Tozzi [via]

Non è dato sapere però in nessun luogo perché nel 1978 tale Liù avrebbe dovuto dipingere Paolo Morelli di carbone. E soprattutto si ignora il motivo per il quale successivamente la giovane donna avrebbe dovuto infierire sul suo stato d'animo già così evidentemente alterato, persuadendolo che in fondo in fondo trattavasi di un'illusione.

9 commenti:

delledueliù ha detto...

lui non l'ascolta quando lei gli chiede domani.
dipingerlo col carbone mi sembra una reazione ragionevole.

Anonimo ha detto...

quella liù ingigantita su falso piano?
saluti
m.ang

ottanta/cento ha detto...

@ delledueliù
Ma perché non deve dirgli che è un'illusione? E' il trentennale di Liù. Io mi tormento da allora. Faccio ricorso alla tua cultura

@ m. ang
Proprio lei. Su un letto caldo o su un divano.
Che piacere ritrovarti

icynose ha detto...

Bella dritta, questo tool. Me lo appìccico subito nello scatolone degli attrezzi preferiti.

Anche Paolo Morelli, annoverato tra gli abbronzati?

delledueliù ha detto...

per come la vedo io la risposta sta tutta nei primi versi, allorchè liù viene descritta come una donna sfacciatamente libertina, che si stende non sul solo morelli ma su tutti gli alunni del sole, per quanto la classe sia numerosa.
e poi quelle perversioni un po' dirty... (dipingimi tutto con il carbone)

troppo bello per essere vero.

ecco perchè lui (che liù peraltro cerca con la mano mentre guarda un altro) sospetta possa trattarsi solo di una fantasia e la implora "non dirmi che è un'illusione".

credo, almeno.

stelllare ha detto...

è una gran troia tutto qui...e ricorda quelle mattine in cui negli anni 70 fino alla fine degli anni 80 le disco erano aperte anche di mattina e quelli iscritti al partito radicale....si trombavano tutte le ragazze che segavano la scuola...e tornavano a casa strafatte di vino e spinelli....(io osservavo,e ascoltavo....troppo Leader e bigotta per fare ste' cose...ne facevo altre ma in privato...e senza partiti...eh eh eh )

stelllare ha detto...

mi ricordo di aver visto una scena raccapricciante....uomini tutti nudi e lei bendata che provava a riconoscere con la bocca gli amici...e la canzone era proprio questa...e io che dicevo andiamo via...e i ragazzi che urlavano dopo sarà il tuo turno dove vai?

avevo rimosso tutto ma poi ho letto il tuo post!

stelllare ha detto...

errata corrige....non è una gran troia, ma una vittima...

icynose ha detto...

@Stellare: Doppio salto mortale con definizione... oppure balzo interstelllare ;)